Le PAGELLE di Guido De Angelis – Patric, Lazzari e Luis Alberto, bellissima serata con la Samp!

 

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Al termine di Lazio-Sampdoria arrivano come di consueto le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis, che ha dato voti e giudizi ai protagonisti biancocelesti del match.

STRAKOSHA 6 – Attento al 20’ su Rincon e al 50’ su Sabiri, due parate comunque ordinarie. Nel finale viene salvato dal palo, non potrebbe nulla su Quagliarella lasciato colpevolmente solo nell’unico errore marchiano della retroguardia.

LAZZARI 8 – Super-partita. Straordinario in fase difensiva nei primi 45’, anticipa sistematicamente Sabiri e fa impazzire Augello. Tra le migliori performance in fase difensiva, con diagonali sistematiche e spunti importanti. Con una delle sue fiammate guadagna il calcio di punizione da cui scaturisce il gol di Patric. Nella ripresa continua ad esibirsi in pezzi d’alta scuola, difende attaccando e va a velocità supersonica. Si inventa l’azione del raddoppio: anticipa Augello, strappa, semina avversari e serve l’assist a Luis Alberto. Tra le migliori prestazioni con noi.

HYSAJ 6 – Entra per l’ultimo quarto d’ora di gioco, spende un giallo e non riesce a trovare l’assist vincente nelle due folate offensive. Si immola sul sinistro dal limite di Quagliarella. In questa fase di stagione gli manca un po’ di fiducia, e non potrebbe essere altrimenti dato lo scarso minutaggio che ha fatto seguito a prestazioni opache.

PATRIC 7,5 – Apre la partita con un piccolo svarione ad avviare l’azione, sarà tra i suoi pochissimi errori. Sempre concentrato, è puntuale su tutti gli anticipi, pulito nelle chiusure, e perfetto addirittura in elevazione: mangia in testa a Caputo nei duelli aerei. Si regala un gol importantissimo il primo in Serie A con la nostra maglia, sull’ennesimo schema da calcio di punizione. Dà sicurezza anche nella ripresa, e nel finale mura Quagliarella. Con Sarri è cresciuto tanto tanto tanto.

ACERBI 6,5 – Non sbaglia praticamente niente, in una gara che per uno come lui è quasi di ordinaria amministrazione.

MARUSIC 6 – Si propone con più continuità del solito, ma è troppo prevedibile nell’ultima scelta, dovendosi sempre spostare il pallone sul destro. Tiene bene un avversario ostico come Candreva, senza mai demordere. Mezzo voto in meno perché nel finale è approssimativo nella circostanza da cui nasce il palo di Quagliarella.

MILINKOVIC 7 – Sempre trovato tra le linee durante il primo quarto di gara, al 28’ lo stadio si ammutolisce quando il 21 si accascia a terra. Dopo trenta secondo col fiato sospeso, il Sergente ricomincia la sua partita di sacrificio. Da tutte le parti, tocca centinaia di palloni e quasi mai in modo banale. Verticalizzazioni straordinarie, finte di corpo, aperture panoramiche. A completa disposizione dei compagni, si incarica sempre di un lavoro sporco e di cucitura dei reparti da vero leader fisico e tecnico. Onnipresente e trascinatore, il nostro calciatore più forte per distacco.

CATALDI 6 – Primo tempo molto difficile: Caputo indietreggia molto, Thorsby è da tutte le parti, in avvio di manovra manca fluidità. Migliora col passare dei minuti e fa bene nella ripresa. A volte è troppo frettoloso nel cercare il lancio in verticale per Ciro. Prestazione complessivamente discreta. Esce al 65’ per Leiva.

LEIVA 6 – Entra in campo al posto di Cataldi e fa sentire fisico ed esperienza, sbrogliando più di qualche situazione complessa davanti alla difesa. Sempre lucido nella gestione di palloni delicati, si muove a pendolo e mette in cassaforte la sfera. Con le buone o con le cattive.

LUIS ALBERTO 7+ – Nella prima frazione impiega sempre due o tre secondi in più per calciare in porta, è sempre impreciso nell’ultima giocata, e in alcune circostanze (come nell’azione della chance per Thorsby) si dimentica completamente della fase difensiva. In chiusura di tempo, però, pesca la testa di Patric su punizione. Realizza un sontuoso gol del 2-0, ammetto che avrei voluto mangiarmelo perché continuava a ritardare la conclusione pur essendo a tu per tu col portiere. Dopo la rete, per strafare, sbaglia due giocate facili per mandare in porta i compagni. Va a sprazzi, non ha il passo e la continuità in partita che gli chiederebbe Sarri, ma oggi ha avuto il merito di chiudere il match con un gioiello d’alta scuola, quasi da futsal. Esce tra gli applausi meritati a metà ripresa, entra Basic.

BASIC NG – Entra in campo e come al solito si vede poco o nulla.

FELIPE ANDERSON 6 – Grande applicazione, buona continuità, ottima fase difensiva. In avanti combina sempre troppo poco e crea raramente scompiglio. Per le qualità che ha dovrebbe chiedere a se stesso molto di più in fase conclusiva, ma oggi è stato frizzante, sempre molto aggressivo sul pallone, e chiamato in causa con continuità.

IMMOBILE 6 – Primo tempo difficilissimo, con 0 palloni giocabili e tanta fatica. Nella ripresa è più partecipe, chiama Audero ad un buon riflesso e si batte come può, in una serata in cui è ben contenuto dalla difesa dei liguri. Ha l’attenuante, per stessa ammissione di Sarri, di aver giocato praticamente con una sola gamba dalla mezzora in poi per una brutta botta subita da Ferrari nel primo tempo.

ZACCAGNI 6 – Disciplinato, come al solito prende tante punizioni ed è sempre nel vivo della partita, aiutando tantissimo in fase difensiva. Tatticamente molto importante, ma in fase offensiva siamo alle solite: ispira poco, calcia una sola volta (una telefonata a giro) e dà l’impressione di essere un po’ sterile. Questo ragazzo deve crescere ancora tanto, ma è evidente che sia più un regista offensivo che un attaccante. Comunque è stato sempre fastidioso e ha gestito bene quasi tutti i palloni.

LUKA ROMERO NG – Entra per l’ultima decina di minuti al posto di Zaccagni e corre come un pazzo, prendendosi gli applausi dell’Olimpico. Un bambino da far crescere, che entra sempre con tanta fame.

MISTER SARRI 7,5 –  Dategli gli interpreti, costruirà un tesoro. In nove mesi ha dato una nuova identità a una squadra che era abituata ad un modo di pensare diametralmente opposto. Ha fatto diventare terzini difensivi i nostri quinti, e Patric un difendente affidabile, esaltando le qualità dei nostri migliori interpreti. Questa sera teniamo il dominio del gioco, disputando una gara seria e molto intensa. Ci mancano due gare difficilissime in cui faticheremo molto, ma a due giornate dal termine siamo nella miglior posizione di classifica che potessimo realisticamente desiderare, e soprattutto in piena lotta per l’Europa.

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