Le PAGELLE di Guido De Angelis – Tris a Cagliari, poesia nel segno di un Sarri da 10. Che bella Lazio!

 

Al termine della sfida tra Cagliari e Lazio, andata in scena nel sabato sera della Unipol Domus, tornano le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

Vorrei dare a tutti, simbolicamente, un voto in più rispetto a quelli che leggerete di seguito, per l’estasiante primo tempo di Cagliari. In basso, i voti all’intero match”.

STRAKOSHA 6 – Poco impegnato, deve soltanto distendersi sul sinistro di Marin ad inizio ripresa. Serata tranquilla, e porta inviolata.

MARUSIC 5 – Rovina una gara da ampia sufficienza con una stupidaggine nel finale, quando si fa cacciare per un tocco di mano sciocco. Aveva disputato un match di buona applicazione. Salterà il Venezia e tornerà nel derby.

LUIZ FELIPE 6 – Non è andato male, ha fatto la sua parte incollandosi a Joao Pedro. Il numero 10 del Cagliari gli è andato via due o tre volte, ma nel complesso è stato contenuto senza affanni. Si immola nel finale su due conclusioni dal limite dell’area dei sardi. In un contesto quasi perfetto, se la cava anche lui.

ACERBI 7 – Rientro molto importante, la sua presenza è fondamentale per noi. Con tutto il rispetto, ha una leadership e un’esperienza sconosciuta agli altri interpreti del reparto. Bentornato.

RADU 7 – Prestazione stoica, fatta di agonismo, discese, sovrapposizioni e senso innato della posizione. Difende eroicamente e fa bene anche a livello tecnico. Nel finale non ne ha più ma continua a lottare. Lazialità.

LUIS ALBERTO 7,5 – Partita egregia. Conquista il rigore del vantaggio, poi apre e chiude l’azione del gol del raddoppio. Molto concentrato anche nel difendere. Oggi l’ho visto al servizio della squadra, lo aspettiamo alle prossime, perché era sparito da un mese e mezzo.

BASIC SV – Non fa in tempo ad entrare in campo, che ha già sbagliato il primo pallone, facendo storcere il naso a Ciro.

PEDRO SV – Subentra a gara finita, fa partire una conclusione violentissima e forse non è precisissimo nel mandare in porta Luka Romero. Col Venezia dovrà evitare il cartellino.

LEIVA 7,5 – Giganteggia in mezzo al campo. Da un mese, a coronamento di una grande carriera, ha alzato ancora l’asticella, riprendendosi il posto da titolare in cabina di regia. Primo tempo eccezionale, tiene botta anche nella ripresa fino al novantesimo. Gioca sempre a un tocco, massimo a due, e verticalizza più del solito. Sempre lucido, fino alla fine. E io, se fossi Sarri, il prossimo anno lo confermerei nella rosa (non certo come titolare: sono anni che in quel ruolo dovremmo prendere un top-player). Bravo Lucas!

MILINKOVIC-SAVIC 7 – Nel primo tempo benino, nella ripresa bene. Meno scintillante del solito, meno appariscente, ma tremendamente efficace. Anticipo sontuoso sul gol del 3-0, quando consegna ad Anderson il pallone del tris.

FELIPE ANDERSON 8 – Straordinario. Dà continuità all’ultimo mese, risultando imprendibile. Ha sbagliato soltanto nel finale quando doveva servire Pedro. Per il resto, aiuta a difendere, serve l’assist per il 2-0 di Luis Alberto e si inventa un grandissimo gol con annessa serpentina a saltare tutta la difesa del Cagliari. Se è l’antipasto dell’ultima fase di stagione, ci sarà da divertirsi.

ZACCAGNI 6,5 – Nell’ultimo mese e mezzo ci ha abituato alla grande, oggi lascia il palcoscenico agli altri, limitandosi ad assisterli con la solita qualità. Diffidato, dovrà fare grande attenzione a non prendere il giallo contro il Venezia.

LUKA ROMERO SV – Altri minuti, nel finale, per questo ragazzo, che speriamo di blindare e far crescere per il futuro, prossimo e lontano.

IMMOBILE 7 – Fa un grande lavoro per la squadra, segna su rigore spiazzando Cragno, e avvia l’azione del 2-0 imbeccando Felipe Anderson. Sfiora la doppietta in più circostanze, chiamando Cragno al paratone su assist di Anderson a metà ripresa. Su di lui ci sarebbe un rigore clamoroso, ma inspiegabilmente gli viene fischiato fallo contro. Nel finale ci fa tremare quando si accascia a terra. Questa sera ha raggiunto Silvio Piola a quota 143 reti in Serie A: miglior marcatore della storia nella massima serie, e quota 20 in campionato raggiunta. Chapeau.

MISTER MAURIZIO SARRI 10 – La nostra salvezza. Primo tempo da portare la cassetta nelle scuole calcio: possesso, qualità, dominio, pallone avanti e pallone indietro, tagli, sovrapposizioni, verticalità. Da due mesi giochiamo un calcio che dà emozione e ci rende felici. Sta dimostrando a tifosi e società quello che può dare. Non so se raggiungerà i trofei di Inzaghi, ma stiamo vedendo una Lazio bella come non mai.

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