“Quelli che…”, Cardone: “A Mosca tridente con Anderson, Zaccagni e Muriqi, Milinkovic in panchina”

Ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, condotto da Guido De Angelis e Stefano Morelli sui 98.100 di Radiosei, è intervenuto Giulio Cardone de “La Repubblica”. Queste le sue parole:

Sull’importanza di Lokomotiv-Lazio – “Non bisogna pensare alla partita col Napoli, perché, come ha detto Sarri, i giocatori non devono farsi condizionare da altri impegni. Per me è più importnate stasera rispetto a domenica in campionato, ed è così anche per la Lazio, perché l’UEL è una manifestazione importante. Inoltre, arrivare primi ti porterebbe a evitare i sedicesimi di finale a febbraio. Comunque sarà una partita complicata, sia per questioni ambientali, sia per il fatto che alcuni biancocelesti sono costretti a giocare diversi impegni ravvicinati. A gennaio penso che qualcosa si farà dal punto di vista del mercato”.

Sulla formazione titolare – “Immobile sarà utilizzato part time, magari negli ultimi 20 minuti per mettere benzina per Napoli. Credo che il tridente titolare sarà Anderson, Zaccagni e Muriqi. A centrocampo ci sono dei dubbi tra Luis Alberto e Milinkovic, ma siamo più orientati sullo spagnolo, insieme a Leiva e Basic. Dietro ci saranno Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi e Hysaj con Strakosha in porta”.

Sulle differenze con la partita d’andata – “La Lokomitiv era squadra molto sbarazzina, ha affrontato i capitolini quasi in maniera autolesionistica. Adesso col cambio di allenatore le cose sono un pò cambiate. La formazione russa vista ad Istanbul, comunque, non è paragonabile alla Lazio”.

Sulle difficoltà che potranno incontrare i biancocelesti – “Questo tipo di partite dipendono dalla Lazio. Le sconfitte di Bologna e di Verona sono da imputare alla squadra. In questi impegni è l’approccio che fa la differenza, e Acerbi ieri in conferenza mi ha convinto da questo punto di vista: sembra che i ragazzi abbiano capito come si affrontano questi match”.

Su calendari troppo fitti in stagione – “Sarri su questo punto ha proprio il nervo scoperto, argomenta molto bene le sue lamentele. In Inghilterra non aveva questo problema, perché in Premier, nonostante gli impegni ravvicinati, ci sono più soldi e la rosa è più lunga per lavorare. L’importante è che non diventi un alibi”.

Sulla prossima partita di Serie A – “A Napoli, domenica, ci saranno una serie di celebrazioni, con l’esposizione di una statua di Maradona in mezzo al campo. Sarà presente anche Infantino, presidente del calcio mondiale. Io penso che tutte queste cose diano qualcosa in più ai giocatori, dato che anche i dettagli sono importanti nel calcio. L’ambiente che si viene a creare potrebbe dare motivazione e carica alla squadra di casa”.

 

 

 

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