Le PAGELLE di Guido De Angelis – Black-out fatale a inizio ripresa, teniamoci il pareggio

 

Al termine della gara casalinga tra Lazio e Cagliari arrivano le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis, che dà voti e giudizi ai calciatori biancocelesti protagonisti del tardo pomeriggio dello stadio Olimpico. Ecco di seguito le pagelle.

Un peccato, perché avevamo faticato tantissimo per costruirci un gol, ci mettiamo seduti a inizio ripresa e dopo venticinque secondi nella ripresa roviniamo tutto. Abbiamo fatto un ottimo lavoro ai fianchi dell’avversario, Ciro ha fatto un gran gol, difensivamente non teniamo ancora bene. Quando il pallone ce l’hanno gli avversari, facciamo fatica. Il gol di Keita è identico a quello di Leao a Milano, lì sbaglia anche Luiz Felipe. Tanta fatica, abbiamo meritato il pareggio, ma queste sono gare in cui l’avversario poi si chiude e fai fatica a vincerla. Quando ho visto quel gol di Ciro ci speravo, pensavo potessimo aspettare e poi ripartire, invece abbiamo preso subito il pareggio. Ci teniamo comunque la reazione e il punto. Forse avremmo potuto anche vincerla, ma siamo ancora in costruzione e oggi mi tengo il punto, sperando che a Torino le cose vadano bene.

REINA 5,5 – Torna in porta dopo la sciagurata performance di Strakosha ad Istanbul. Nel primo tempo è salvato dal corpo di Lazzari che si immola a murare un gol altrimenti certo. Nella ripresa non può nulla sul secondo gol di Keita, ma sul pareggio di Joao Pedro si fa beffare di testa ed è nella terra di nessuno.

LAZZARI 6 – Comincia il match con una buona diagonale, poi mura un sinistro a botta sicura destinato ad infilarsi in rete. Da una sua accelerazione nasce il gol del vantaggio di Immobile. Continua ad essere un vero peccato che sbagli sistematicamente la misura dell’ultimo passaggio. Deve migliorare tanto negli assist, ma riesce comunque a creare spesso la superiorità numerica. Partita di grande applicazione, bisogna dargli merito.

MARUSIC 6 – Entra in campo per l’ultimo quarto di gara al posto di Lazzari e non demerita: è subito nel vivo del gioco, corre molto e si sovrappone con costanza sulla corsia destra, ma è un po’ confusionario nell’ultima giocata.

LUIZ FELIPE 5 РNel primo tempo non ̬ molto sollecitato, ma prende un giallo fiscale per gioco pericoloso. Nella ripresa combina la frittata, facendosi saltare nettamente da Joao Pedro in occasione del gol di Keita. In quella giocata non mi ̬ piaciuto per nulla.

ACERBI 6 – Sufficienza striminzita, deve ancora capire i meccanismi della difesa sarriana, comunque se la cava con esperienza e non commette grandi errori. Qualche appoggio da rivedere, a volte rincula troppo all’indietro, ma è la squadra a livello di collettivo che deve crescere e aiutare di più la retroguardia.

HYSAJ 5,5 – Stiamo imparando a conoscerlo: non è un calciatore dai picchi altisonanti, ma ha il grande pregio di fornire un rendimento regolare e costante. Oggi, però, va in sofferenza con Nandez, che vince quasi tutti i duelli e in una circostanza lo salta nettamente. Meglio nella ripresa.

MILINKOVIC 6,5 – Si capisce che sta imparando il nuovo modo di giocare e che in parte stia pagando il periodo di apprendimento. Alla fine, però, è sempre determinante: fornisce a Immobile l’assist per il gol di testa che sblocca la partita; nel secondo tempo ripiega a difendere e a fare ripartire l’azione, e un istante dopo si butta in area avversaria facendo valere il fisico. Il gol di Cataldi nasce da un suo inserimento e colpo di testa. Sta crescendo, il Sergente.

LEIVA 5,5 – Primo tempo da ampia sufficienza, primo quarto d’ora della ripresa da mani nei capelli. Sul gol di Joao Pedro tarda a salire e tiene in gioco il brasiliano. Crolla sulle reti del Cagliari e va in confusione nei minuti successivi, prima di essere sostituito. Il fatto che esca dal campo e non entri Escalante, né a Istanbul né oggi, dice molto del mercato fatto in estate. Che Lucas non possa reggere tre gare in sei giorni era cosa risaputa. Nel complesso non demerita, copre bene il campo e ha geometrie, ma non può avere i polmoni di una volta e quando le distanze tra i reparti diventano più ampie, tutto ricade sulle sue spalle. Sarebbe insufficiente, ma non mi sento di colpevolizzarlo, perché quando giochi con cinque giocatori con caratteristiche prettamente offensive e devi accollarti tutto il lavoro sporco, non è facile. Salviamo il soldato Lucas.

CATALDI 7 – Sono contento per il ragazzo, giocatore cui è sempre stato dato poco spazio, ma che ha sempre dato tutto per la nostra maglia ed è diventata quasi la mascotte della squadra: è laziale, sente il peso della nostra maglia, la onora con un ingresso importante e una fucilata sotto l’incrocio dei pali che ci regala il pareggio. Buona anche la gestione dei calci da fermo. E’ più forte, più lineare e più tecnico di Escalante: dovevamo prendere un top player in quel ruolo, ma adesso nelle gerarchie dietro Leiva c’è Danilo. Dobbiamo sostenerlo.

LUIS ALBERTO 6 – Tra i più in difficoltà nei nuovi meccanismi, fa girare il pallone troppo lentamente. Quando arriva in area avversaria impiega sempre un istante di troppo per calciare in porta. Deve aiutare maggiormente in fase difensiva e abituarsi a ritmi più alti. Dopo le due prestazioni negative di Milano e Istanbul, mi è parso comunque in leggera crescita.

AKPA AKPRO NG РEntra al minuto 88 al posto di Luis Alberto, non ̬ giudicabile.

FELIPE ANDERSON 5,5 – Sta cercando di lavorare al meglio, ma è ancora troppo timido. In fase offensiva non riesce mai a puntare un Caceres che aveva fatto ammonire; in fase difensiva aiuta poco o nulla Hysaj. Va a fiammate, ma si accende raramente. Non mi sembra ancora avere lo scatto di una volta, e quando va al tiro lo fa con scarsa convinzione e una postura sbagliata. Deve prendersi qualche responsabilità in più.

IMMOBILE 7 – Nel primo tempo gli arrivano pochi palloni, ma quando parte il cross di Milinkovic si avventa sul pallone da vero rapace d’area e fa un gran gol di testa. Nella ripresa colpisce la traversa e si batte fino all’ultimo secondo.

PEDRO 6 – Il nostro miglior calciatore di questo inizio di stagione torna da titolare dopo la panchina in Europa League: fisicamente è il più brillante ma va gestito. E’ molto dinamico e si prende tanti calcioni, forse in un paio di circostanze cerca l’uno-due in area rivale con Luis Alberto, quando potrebbe calciare in porta.

ZACCAGNI 6 – Entra in campo in un momento difficile del match, porta dinamismo. Si scambia con Felipe Anderson, si fa dare il pallone, prova a sprintare. E’ ancora in fase di rodaggio, ma diventerà un calciatore importante per noi. Ha il demerito di non provare a calciare in porta; nel finale causa l’espulsione di Zappa.

MARTUSCIELLO-SARRI 6 – Vediamo dei netti miglioramenti nel gioco e nella fase di possesso, abbiamo disputato un primo tempo di ottima fattura a livello di ritmi e intensità. Purtroppo ci siamo addormentati senza scusanti ad inizio ripresa, prendendo gol dopo 25 secondi e poi sparendo dal campo per cinque minuti che ci sono stati fatali. Da apprezzare la reazione che ci porta al meritato pareggio. Testa alla prossima a Torino.

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