ESCLUSIVA – Lorik Cana: “Ora so cosa significhi la parola ‘sornione’. Europa League, quello della Lazio √® il mio girone!”

 

Intervistato da Valerio Alessandro Cassetta, l’ex difensore e centrocampista della Lazio Lorik Cana ha parlato in esclusiva ai microfoni di Lazialit√†. Nel corso della prima puntata della trasmissione televisiva, andata in onda luned√¨ sera alle ore 21, il “Guerriero” si √® raccontato al nostro inviato e giornalista. Ecco di seguito i tratti salienti dell’intervista.

Sulla carriera e il presente –Ho smesso a 33 anni, i primi due anni la competizione ti manca, poi ci si abitua. Per scelta personale io non ho mai avuto attrazione per il progetto di diventare allenatore. Ho preso i diplomi della Federcalcio albanese e fatto il corso da direttore sportivo, questo per essere preparato. Sul discorso dei media, seguo per la tv in Albania la Champions League, lo faccio con piacere, √® il top del calcio. Il futuro sar√† un discorso di scelte, opportunit√†, non di imperativi. Vedremo”.

Sul ruolo della Lazio nella crescita del calcio albanese “Il calcio albanese arriva da due periodi fondamentali che sono la caduta del comunismo e il dopoguerra in Kosovo. Lo Stato del Sosovo √® indipendente (in realt√† √® indipendente, ma non √® riconosciuto da tutti gli stati Europei come “Stato”, ndr), siamo in maggioranza albanese al 90%, io vengo dal Kosovo. Il percorso della Nazionale √® stato naturale, ora pu√≤ scegliere giocatori che siano nel confine o fuori dai confini dell’Albania, la met√† dei calciatori che si sono qualificati per l’Europeo vengono da fuori, la met√† erano del Kosovo. Avendo poi la chance di giocare in Svizzera, Italia, Germania, il percorso dei nostri calciatori √® migliorato. Nella Lazio hanno giocato tanti albanesi, da Tare a Behrami, da Valon Berisha a Etrit Berisha, da Strakosha a Hysaj. Io sono arrivato alla Lazio quasi a fine carriera”.

Sul direttore sportivo Igli Tare¬†e sulla trattativa per venire alla Lazio¬†“Mi accolse a 19 anni, avevo esordito con la prima squadra del PSG, giocavo con Heinze, Pochettino, Ronaldiho, giocatori di grande livello, ero uno dei pochi che ce l’aveva fatta dalla Primavera alla prima squadra. Domenech mi propose di giocare nell’Under 21 della Francia, ho rifiutato gentilmente, perch√© volevo rappresentare l’Albania. In quel momento ho incontrato un grande attaccante alto, biondo, che aveva un nome tra Italia e Germania. Igli mi ha aiutato tanto. La trattativa per arrivare alla Lazio √® stata semplice. Io avevo firmato al Galatasaray per 4 anni, destinazione che avevo voluto, adoravo la passione dei tifosi, pensavo di rimanere per 4 anni, non pensavo di giocarci cos√¨ presto, sono arrivato l√¨ che avevo 27 anni. E’ stato invece un anno difficile, ho avuto la chance di ritornare in Premier League, c’erano due club sulle mie tracce, ma poi √® arrivata la Lazio, e ho detto a Igli che se ci fosse stata la possibilit√† io sarei venuto a Roma. Ho deciso per la Lazio, anche se poi all’inizio non √® stato facile: quando vieni dal top dei campionati europei, e vieni in Italia, con una squadra e uno scacchiere tattico quasi gi√† fatti, hai un po’ di difficolt√† di adattamento. Ma poi ce l’ho fatta”.

Sul 26 maggioL’aquila era nel destino, tra Albania e Lazio. Quando giochi a calcio a livelli alti sai che ci sono degli ambienti in cui la rivalit√† cittadina √® fortissima. Ci sono dei luoghi in cui la rivalit√† locale √® davvero forte. Io l’ho vissuta tra Parigi e Marsiglia in Francia, e in modo quasi fanatico a Instanbul tra Fenerbahce e Galatasaray, dove c’√® la realt√† di Roma ma venti volte pi√Ļ grande, l√¨ tutto il paese si ferma quando c’√® il derby. Quando vieni da fuori non nasci laziale, non puoi vivere il derby come lo vive una persona che √® nata laziale, ma in quel momento avevamo una squadra buona, c’erano giocatori con un bel percorso europeo, ci mancavano i nostri top giocatori tipo Klose per superare la fase finale dell’Europa League. La finale del 26 maggio la preparammo con grande tranquillit√†, ricordo bene il ritiro a Norcia, i momenti con le famiglie. Certo, sapevamo che non c’era alternativa: o inferno o paradiso, o vinci e rimani nella storia o perdi e te lo ricordi per tutta la vita”.

In una telecronaca Rai si sente “Sornione sta salendo Cana”… – “Sinceramente √® una telecronaca che all’inizio non conoscevo, anche perch√© l’aggettivo “sornione” non √® molto comune per chi non parla a menadito la lingua italiana. Non capivo il significato dell’aggettivo, ma poi me lo hanno spiegato. Ho chiesto a mia moglie Monica, che √® romana, e mi ha detto che significa “uno che senza fare troppo rumore va l√¨ in zona gol”. Il gol lo hanno fatto quasi del tutto Mauri, Candreva e Lulic, noi abbiamo assistito in maniera indiretta”.

Sul girone europeo della Lazio – “Mi auguro non ci siano cose extra-campo. E’ un girone da Champions, la Lazio l’ha giocata lo scorso anno, il Marsiglia e il Galatasaray sono abituati a giocarla. Io ero al sorteggio, ho fatto il primo sorteggio di Conference League perch√© la finale della nuova competizione si disputer√† a Tirana. Quando all’Europa League, credo che quello della Lazio sia il girone pi√Ļ ostico della competizione. Il presidente del Marsiglia l’ho incontrato nel giorno del sorteggio, penso che la Lazio rimanga comunque favorita per la vittoria del gruppo. Il Galatasaray quest’anno √® un’incognita. Chiaramente la mai squadra √® il Marsiglia, sono cresciuto tifoso del Marsiglia e vorrei arrivasse primo, √® normale. Poi per√≤ spero ci siano Lazio e Galatasaray, l’unica cosa sicura √® che spero che la Lokomotiv Mosca arrivi ultima (ride)”.

Su Hysaj e Strakosha –Ho visto crescere Hysaj in nazionale e con l’Empoli, Sarri lo ha fatto crescere. Tatticamente √® molto preparato, conosce gli automatismi di Sarri, ha tante gare in nazionale, ha fatto la Champions, gioca su un livello molto regolare, non ha alti e bassi, non ti cambier√† mai la partita n√© far√† disastri, mi ha fatto piacere per√≤ che abbia segnato subito all’esordio all’Olimpico contro lo Spezia. Io per esempio all’Olimpico non ho mai segnato, ho sempre fatto gol fuori casa o preso dei pali (sorride). Strakosha √® un portiere forte, ha avuto un percorso fantastico alla Lazio, poi a una certa et√† ti chiedi se vuoi andare a provare un altro campionato, ma √® una scelta del calciatore e della societ√†, la Lazio deve decidere se dargli fiducia, poi bisogna vedere – essendo lui in scadenza – se vorr√† rimanere e firmare il rinnovo del contratto“.

Sulla nuova Serie A e sui favoriti per la vittoria finale – “Da quando sono in Italia ha vinto sempre la Juventus. Questo √® forse il primo anno in cui non sembrano esserci gerarchie gi√† fatte. L’Inter rimane favorita, perch√© ha perso Hakimi e Lukaku ma ha preso un grande attaccante come Dzeko e un allenatore che gioca con lo stesso modulo di Conte, come Simone Inzaghi. Gioca sempre allo stesso modo, non credo che abbia perso tantissimo sul mercato, ha tanti vantaggi. Non penso che la Juve moller√†, dietro √® complicato perch√© Napoli, Roma e Lazio se la giocano tutte quante”.

Sul gol pi√Ļ bello con la Lazio – “Li ho fatti tutti fuori casa, difficile dire il pi√Ļ bello. Io vivo a Roma e i tifosi della Lazio li incontro sempre, c’√® grande rispetto. Ho oltre 100 presenze con la Lazio, e ho segnato 4 reti. Auguro il meglio alla Lazio, spero di vedere i tifosi biancocelesti presto allo stadio, spero la squadra possa tornare in Champions. Il gol pi√Ļ bello? Non saprei, o quello a Firenze o quello a Bergamo contro l’Atalanta. Forza Lazio!”.

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