FOCUS UEL – Tutto sul Galatasaray: assenti di lusso, esterni insidiosi. Ma dietro si balla…

 

Gioved√¨ pomeriggio la Lazio va in scena in Turchia (calcio d’inizio ore 18.45) per sfidare il Galatasaray di Fatih Terim, vera e propria leggenda del calcio turco. Dal 2017 Terim ha iniziato la quarta avventura¬†sulla panchina del club di Istanbul, dopo averne difeso i colori da difensore per ben 11 anni, dal 1974 al 1985. La tana dei turchi √® lo Stadio Turk Telekom, che prende chiaramente il nome dalla societ√† di telecomunicazioni turca. Sul manto erboso dell’impianto inaugurato nel 2011 la Lazio di Milinkovic ha gi√† giocato in Europa League nel febbraio 2016 nei sedicesimi di finale dell’Europa League 2015/2016: fu 1-1 con gol di testa del centrocampista serbo. Domani i biancocelesti tornano nella capitale turca, e lo faranno con alla guida un allenatore che non ha mai perso nell’ultimo cammino in carriera in Europa League: nel 2018/19, col Chelsea, Sarri alz√≤ il trofeo a Baku, battendo l’Arsenal con un secco e perentorio 4-1. La strada percorsa dal club assomiglia a quella del passato: giovanissimi abbinati a profili di enorme esperienza (e quasi a fine carriera). Non √® pi√Ļ il Galatasaray che elimin√≤ la Juventus di Conte dalla Champions nel 2013, n√© la squadra di Wesley Sneijder e dell’ultimo Drogba, ma una squadra degna di estrema attenzione. Il fil rouge che ha legato il club del quartiere Galata alla Lazio √® un’incompiutezza che risponde al nome e al cognome di Burak Yilmaz. L’attaccante √® stato a un passo dalla Lazio in pi√Ļ di una finestra di calciomercato, ma a Roma non √® mai arrivato, ha disputato 4 stagioni da 65 reti complessive con i Leoni e nell’ultima stagione ha trascinato il Lille a vincere il campionato francese con 16 gol e 4 assist.

COME ARRIVANO I TURCHI – Gi√†, ma che squadra √® il Galatasaray? La prima risposta: la compagine di quarta fascia del gruppo europeo della Lazio. Particolare che non deve ingannare. Infatti, il Galatasaray ha perso il campionato turco pur essendo finito primo a pari punti col Besiktas nell’ultima stagione. Un finale crudele, atroce, demoralizzante: 84 punti per Besiktas e Galatasaray, differenza reti di + 45 per i campioni di Turchia, di +44 per il Galatasaray.¬†Per un beffardo gol, gli uomini di Terim si sono dovuti accontentare del secondo posto in patria, e in estate sono stati eliminati dal PSV Eindhoven nel secondo turno di qualificazione. Una figuraccia a fine luglio: 5-1 in Olanda, sconfitta 2-1 in Turchia e 7-2 finale. Nei turni preliminari di Europa League, il “Gala” ha avuto per√≤ vita facile, sbarazzandosi degli scozzesi del St.Johnsone (1-1 ad Istanbul, 2-4 in Scozia) e poi dei danesi del Randers: 1-1 in Danimarca a met√† agosto, 2-1 casalingo al ritorno e qualificazione sofferta alla fase a gironi della competizione europea.

IL RECENTE CAMMINO IN EUROPA¬†– Squadra storicamente presente nelle coppe europee, specialmente in Champions League, il Galatasaray non √® pi√Ļ l’11 di un tempo. Nobile decaduta, la compagine turca √® stata eliminata addirittura ai preliminari di Europa League dall’Ostersunds nell’estate 2017-2018. Nelle due stagioni successive ha disputato la Champions League ma con risultati mediocri. Nel 2018/2019 ha perso 4 gare nel girone (2 col Porto, 2 con la Lokomotiv Mosca, che ritrover√† nel girone di Europa League della Lazio), abbandonando anzitempo la manifestazione. Nella stagione 2019/2020 ha collezionato brutte figure nel tremendo girone con Real Madrid e PSG: due sconfitte con gli spagnoli (1-0 all’andata, 6-0 al ritorno), due sconfitte con i francesi (1-0 all’andata, 5-0 al ritorno), e due pareggi con il Club Brugge, rivale del girone Champions della Lazio nell’ultima annata di Simone Inzaghi. Abituati a giocare in Europa, i turchi si sono ridimensionati nella stagione 2020/21, quando hanno eliminato i croati dell’Hajduk Spalato nel terzo turno preliminare di Europa League, per poi mancare l’accesso al tabellone principale dell’UEL perdendo il playoff con i Rangers di Glasgow di Gerrard (sconfitta 2-1 all’andata, 0-0 al ritorno).

LA SQUADRA: GLI ASSENTI ILLUSTRI – L’ultimo giorno di mercato ha rappresentato una brutta notizia per il Galatasaray, che ha perso Radamel Falcao, bomber della scorsa stagione, e autore di 30 reti nelle ultime 31 presenze europee. Il centravanti colombiano non ci sar√† dunque contro la Lazio, avendo abbracciato la causa del Rayo Vallecano in Spagna. I tre giocatori pi√Ļ blasonati in rosa sono rimasti dunque il talentuoso algerino Sofiane Feghouli, l’ex Atletico Madrid Arda Turan e l’ala olandese dai capelli strambi Ryan Babel. I primi due, per fortuna della Lazio, sono infortunati e salteranno il match di andata di gioved√¨ pomeriggio. Babel, invece, √® un classe 1986, ha un passato importante tra Liverpool e Ajax, non √® mai riuscito ad esplodere definitivamente in carriera, ma a 35 anni √® ancora un calciatore estremamente veloce e tecnico, seppur costretto a dosare le forze. Difficilmente Terim lo schierer√† dall’inizio, ma a gara in corso sar√† lo spauracchio della Lazio. Imprevedibile e dal tasso qualitativo indiscutibile, ancora gioca nella nazionale Orange e si √® fatto conoscere negli ultimi anni per numeri d’alta scuola in campo e una capigliatura quantomeno discutibile: ha alternato celeste, viola e rosso. Dovrebbe mancare, tra le fila dei padroni di casa, anche il promettente terzino destro Boey, sar√† sostituito dall’americano Yedlin, esterno veloce ma poco tecnico.

L’11 ANTI-LAZIO – Le certezze dell’11 di Terim sono tre. In porta c’√® Fernando Muslera, ormai da 11 anni in Turchia. L’ex “Castorino” della Lazio ha vinto nella Capitale ben due trofei, e lo ha fatto da protagonista: due rigori parati in Coppa Italia a Cassano e Campagnaro nella finale di Coppa Italia del 13 maggio 2009 contro pa Sampdoria, poi una partita eccelsa tra i pali a Pechino nella seguente Supercoppa, vinta per 2-1 contro l’Inter di Mourinho nell’anno del Triplete nerazzurro. In estate √® arrivato a presidiare la corsia sinistra del 4-1-4-1 di Terim l’affidabile¬†esterno olandese Patrick van Aanholt, 31enne che era stato visionato anche dalla Lazio a seguito di discreti trascorsi in Premier League (√® stato in forza al Crystal Palace negli ultimi 4 anni): spinge con continuit√†, √® meno attento in fase difensiva e la Lazio dovr√† approfittarne. A centrocampo il pilastro risponde all’identikit di Taylan Antalyali: √® un classe 1995, √® un uomo d’ordine davanti alla difesa, che ha riposato nell’ultima di campionato e partir√† dal primo minuto in Europa. Ha un’ottima visione di gioco, ma √® discretamente lento.¬†La mediana del Gala √® cambiata del tutto in estate: i due romeni Cicaldau e Morutan garantiscono una discreta presenza fisica e soprattutto una buona tecnica di base: il primo proviene dall’Universitatea Craiova, il secondo era il faro della Steaua Bucarest. Giovani e rapidi, avranno il compito di contrastare il centrocampo della Lazio e di velocizzare la manovra dei turchi. In avanti non c’√® un vero e proprio bomber: lo scorso anno, a spartirsi i gol (oltre a Falcao) sono stati il 29enne senegalese Mbaye Diagne (9 centri in campionato) e l’egiziano Mostafa Mohamed. Quest’ultimo, poco conosciuto, √® in grande crescita, √® un egiziano classe 1997 che sta continuando a stupire in Turchia e che lo scorso anno ha realizzato 8 reti di pregevole fattura. Giocher√† da punta centrale uno dei due, col secondo favorito. I calciatori pi√Ļ qualitativi e insidiosi della rosa sono per√≤ i due esterni d’attacco. L’ala destra con la maglia numero 54 sar√†¬†Emre Kilinc. Classe 1994, 13 gol e 10 assist nelle ultime due stagioni in Super Lig: incostante nei 90′, ma quando si accende √® tra i pericoli principali della squadra turca. A sinistra, invece, gioca un ragazzo dal futuro assicurato: Kerem Akt√ľrkoglu¬†ha la maglia numero 7 come Felipe Anderson e gli assomiglia come profilo di calciatore, ha 22 anni e non supera il metro e settanta di altezza, ma √® reduce da una stagione importante con 6 reti e 4 passaggi vincenti e vede la porta.

ULTIMI RISULTATI – Nel campionato turco il Galatasaray √® oggi al quinto posto con 8 punti, frutto di due vittorie e due pareggi, l’ultimo dei quali √® stato il 2-2 del weekend con il Trabzonspor, andato in scena a Trebisonda contro la squadra che √® stata eliminata dalla Roma nel playoff di Conference League. Avanti 2-0 in trasferta con doppietta di Kilinc, i turchi si sono fatti rimontare dai gol dell’ex Parma Cornelius e di Nwakaeme. Palesando, tra l’altro, enormi difficolt√† di posizionamento dei difensori centrali. La retroguardia del¬†Gala¬†ha una stazza imponente, ma √® poco tecnica e fa tremenda fatica a tenere le marcature. Immobile o Muriqi avranno il compito di approfittarne e perforarla nel debutto del Gruppo E di Europa League.

Niccolò Faccini

 

 

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