Le PAGELLE di Guido De Angelis – Domina il Milan, niente drammi. Si salva Pedro, stecca Luis Alberto

 

Al termine di Milan-Lazio arrivano le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

REINA NG РNel primo tempo il Milan ci ̬ superiore, ma lo spagnolo deve compiere solo una parata comoda sul sinistro di Romagnoli. Spiazzato dal dischetto, ma Kessie colpisce la traversa. Non ̬ giudicabile, perch̩ non ̬ stato mai impegnato.

MARUSIC 5,5 – In difficoltà nel primo tempo a contenere le folate di Leao e le incursioni di Theo Hernandez, rivale con cui faticano tutti. A metà della prima frazione è costretto a stenderlo e si becca il giallo. Nel ruolo di terzino destro deve crescere molto. Nella ripresa tiene botta con qualche buona diagonale, poco aiutato dal centrocampo. Esce a metà ripresa per far posto a Lazzari.

LUIZ FELIPE 5,5 – Una buona chiusura in tackle nel primo tempo, fa sentire il fisico nei duelli, a volte commette qualche errore di posizionamento. Al netto delle grandi difficoltà, ha tenuto abbastanza bene su Rebic. A centrocampo ci hanno massacrato, le colpe non sono soltanto della difesa. Deve migliorare tantissimo in fase di impostazione.

ACERBI 5,5 – Deve ancora entrare nei nuovi meccanismi di difesa. Vince diversi duelli aerei, non commette errori importanti ma è sempre messo in condizioni di difficoltà dal mancato filtro a centrocampo. Se la cava con mestiere. Subisce un fallo da rosso da Bakayoko, ma l’arbitro Farri fa il vago e non caccia il centrocampista del Milan.

HYSAJ 5,5 – Sulle corsie laterali il Milan è una squadra che funziona, Elseid è spesso sollecitato e tutto sommato tiene come può. Quando è messo fuori tempo, strattona la maglia all’avversario e viene ammonito. Un peccato che abbia preso il giallo anche Marusic, abbiamo i giocatori contati in quella zona di campo.

MILINKOVIC 5,5 – Primo tempo di grande sofferenza, per cucire con eleganza la manovra secondo i dettami di Sarri cerca sempre la giocata più difficile e commette più di qualche errore in appoggio. Pioli fa giocare Kessie a uomo su di lui, l’ivoriano lo segue a tutto campo e spesso riesce nell’anticipo. L’unica occasione della nostra prima frazione è un suo debole colpo di testa. Nella ripresa viene sostituito da Basic.

BASIC NG – Fa il debutto con la Lazio in una fase di gara in cui la partita ha poco da dire. Cerca di farsi vedere con il fisico, batte una discreta punizione col mancino e tenta il tiro senza sorprendere il portiere rivale.

LEIVA 5,5 – Tantissime traiettorie intercettate, qualche recupero decisivo in extremis e una corsa sfrenata per i primi 45’, in occasione del gol di Leao si fa superare con troppa facilità dal talento portoghese, che ha un passo diverso. Fisicamente il centrocampo del Milan domina, tatticamente i rossoneri erano messi sempre bene in campo e per il brasiliano è stata dura. Credo non abbia colpe, la squadra oggi ha sbagliato partita.

LUIS ALBERTO 4 – Quando i ritmi si alzano e il pressing è asfissiante, va in sofferenza. Sempre dentro la partita a livello mentale, protesta su ogni fallo assegnato agli avversari ed esulta in faccia al direttore di gara al momento dell’errore dal dischetto di Kessie. Purtroppo, però, non l’ha mai presa. Non ha capito che era una partita in cui impegnarsi con grande umiltà, cercando di evitare giochi che può concedersi contro squadre nettamente inferiori. Ha una chance al volo col sinistro, la manda in curva. Centrocampo surclassato, oggi Luis Alberto non ha mai dato un pallone pulito ad un compagno. Da lui ci aspettiamo tanto.

PEDRO 6+ – L’unico calciatore che cerca di inventare qualcosa, forse è l’unico interprete a salvarsi. Nel primo tempo è un po’ confusionario ma è ovunque, viene a prendersi il pallone in mezzo al campo e cerca di darci un po’ di linfa. Sta bene fisicamente, ha grande esperienza, ci sarà molto utile.

ZACCAGNI 6 – Entra in campo al posto di Felipe Anderson, prova a puntare Calabria ma non riesce a saltarlo. In due circostanze non si capisce con il compagno e sbaglia la misura del passaggio. Nel finale mette un gran pallone a centro area, su cui non si avventa nessuno. Presto capirà i meccanismi di Sarri, dovrà migliorare in zona-gol perché ne abbiamo davvero bisogno.

FELIPE ANDERSON 5 – Primo tempo completamente abulico, riesce soltanto a mettere in mezzo due cross bassi. Nella ripresa si vede solo per due stop preziosi, ma non riesce mai ad entrare in partita. Arriva al tiro una sola volta, e col piattone destro fa il solletico al portiere.

IMMOBILE 5,5 – Si batte tanto, ma non riesce mai ad incidere. Un suo calcione su Kessie provoca il rigore assegnato al Milan nel recupero del primo tempo. Calcia in porta per la prima ed unica volta nella ripresa, chiamando Maignan ad una parata semplice sul primo palo. Questa sera non riesce a legare i reparti con la stessa efficacia a cui ci ha abituato. Sufficienza stiracchiata di incoraggiamento.

SARRI 5 – Oggi andiamo in apnea dal primo all’ultimo minuto, facciamo grande fatica a centrocampo, ad aggredire l’avversario con i tempi giusti e a difendere di collettivo. A livello individuale i nostri difendenti fanno quel che possono, ma il Milan a livello tattico e fisico ci è nettamente superiore. Mi piace tanto quando chiede rispetto nel finale, e un arbitro scarso come Chiffi lo espelle. Le distanze non sono ancora quelle giuste, ma fa parte di un percorso di crescita ancora all’inizio. Insufficienza per l’andamento della partita e perché disputiamo una gara diversa da quella che aveva in mente; merita una sufficienza ampia per l’atteggiamento in panchina: è l’ultimo a mollare, si fa sentire con arbitro e quarto uomo sugli episodi controversi, reclama il sacrosanto rosso a Bakayoko e chiede rispetto nel finale ai calciatori del Milan, per tutta risposta un arbitro scarso gli sventola in faccia il cartellino rosso.

Follow LAZIALITA on Social
0