Le PAGELLE di Guido De Angelis – Lazio show con lo Zenit, attacco devastante. Immobile, che doppietta!

 

Al termine di Lazio-Zenit San Pietroburgo, quarta giornata del Gruppo F di UEFA Champions League arrivano come di consueto le pagelle del match del nostro direttore Guido De Angelis, che ha dato voti e giudizi ai protagonisti in campo allo stadio Olimpico della prima squadra della Capitale. Eccoli.

REINA 6 –Strakosha è il nostro portiere titolare ma non è ancora al meglio e Pepe sta facendo bene, quindi gioca Reina“. Era stato chiaro Simone Inzaghi nella conferenza di vigilia. Incolpevole sul gol del 2-1 di Dzyuba, che pesca l’angolino. E’ un vero e proprio regista difensivo, gioca con i piedi come fosse un centrocampista navigato, è così sicuro da permettersi nel finale una finta di corpo su Dzyuba. Urla come un matto per tutta la gara, non è chiamato a interventi prodigiosi, ma è sicuro anche in presa bassa. Sicurezza.

PATRIC 6,5 – Preferito ad un Luiz Felipe rientrante dal Covid nel consueto ruolo di centrale di sinistra, imposta con grande pulizia e qualità. Sempre attento in marcatura, oggi si dimostra giocatore anche in campo internazionale. Ho sempre evidenziato la sua abnegazione ma anche i suoi limiti, oggi però gli va dato atto di essere cresciuto. Non è più Calimero, ma un calciatore che si è rivelato utilissimo per lo scacchiere tattico dell’allenatore.

HOEDT 6,5 – Scalza Acerbi da perno della retroguardia, come già accaduto all’andata, per marcare un cultore della materia com’è il capitano degli ospiti e della Russia Dzyuba. Non fa nulla di trascendentale ma gioca bene coi piedi e vince molti duelli aerei. Gioca con personalità, fa il suo e tiene botta contro un cliente molto ostico, senza sbagliare quasi nulla. Bravo Wesley.

ACERBI 5,5 – Torna a giocare sul centro-sinistra per favorire Hoedt, il ruolo è più dispendioso, voi sapete come io lo preferisca in mezzo. Mette al centro qualche ottimo cross spingendosi spesso in avanti, perdendo qualcosa in fase difensiva, dove concede troppa libertà a Dzyuba sul gol dei russi e in occasione dell’azione immediatamente successiva, sbagliando proprio il movimento col corpo. Prende un giallo nel finale su Malcom. Per la prima volta da quando è alla Lazio non mi è sinceramente piaciuto. Una tiratina d’orecchie, mi perdonerà se per una volta non gli do la sufficienza. Forse si era stufato di essere quasi sempre dal 7 in su…

LAZZARI 6,5 – Il Covid lo aveva costretto a posticipare il debutto assoluto in carriera in Champions League, Manuel aveva saltato le prime tre partite del girone. E’ disciplinato e corre molto, ha il demerito di divorarsi a tu per tu con Kerzakhov un gol che in Champions League non si può fallire. Si riscatta servendo a Immobile il pallone da cui scaturisce poi il calcio di rigore.

PAROLO 7,5 – Milinkovic torna domani a Roma, oggi c’è Marco che aveva ben figurato a Crotone. Primo tempo giocato alla grande, segna un gran gol con una delle sue specialità, il tiro da fuori. A fine primo tempo cestina la doppietta personale per centimetri. Ha messo a segno la rete più difficile con una rasioiata bellissima, ma soprattutto ha dimostrato ancora una volta di avere nella sagacia tattica e nei tempi di inserimento marchi di fabbrica che possono essere utili anche in Europa, nonostante le primavere passino. Bene anche in fase di interdizione, è uno dei nostri senatori e c’è un motivo. Non avendo più la titolarità sta riuscendo ad essere molto prezioso, si gestisce benissimo ed merita questo traguardo.

LEIVA 7 – A questi livelli è un calciatore indispensabile per noi. Disputa un ottimo primo tempo, fatto di sostanza e carisma davanti alla difesa. Ad inizio ripresa non ne ha più – a Crotone aveva fatto 90 minuti a livelli stratosferici – e lascia il posto a Cataldi.

LUIS ALBERTO 7 – Torna in campo in Champions League dopo aver saltato le due trasferte di Bruges e San Pietroburgo causa coronavirus. Nel primo tempo neppure è iniziata la partita che è già salito in cattedra, collezionando giocate di alto livello. Non è brillantissimo e cala alla distanza, ma Luis Alberto è Luis Alberto, e anche quando non determina sotto porta è comunque ampiamente sopra la sufficienza. Nel primo tempo non riesce a superare Kerzakhov su un grande assist di Correa. Serve a Muriqi un gran pallone a 5’ dalla fine. Molto bene.

MARUSIC 6 – Le non altisonanti prestazioni di Fares e la gamba del montenegrino – che ha un cliente ostico come Malcom – spingono Simone a schierarlo dal 1’. Bene in fase difensiva, ma è il più timido quando deve spingere. Quando a metà ripresa entra Fares, si sposta sulla corsia destra. Ha disputato una gara onesta, facendo tanta legna e tenendo la posizione. Tutto sommato non demerita, si limita come già gli era accaduto col Dortmund a contenere e tenere la posizione. Prestazione onesta.

CORREA 7,5 – Viene confermato da titolare com’è ormai consuetudine in una stagione in cui Inzaghi gli ha affidato le chiavi dell’attacco senza mai toglierlo dall’11-tipo. Egregio nell’azione del raddoppio di Parolo, conduce meravigliosamente il contropiede che porta al tiro Luis Alberto nel primo tempo. Slalom, serpentine, con la sfera tra i piedi non si prende. Straripante, fa sempre la cosa giusta e solo nei primi 45’ mette l’uomo tre volte davanti al portiere. In avvio di ripresa anche un difensore esperto del calibro di Lovren deve ricorrere al giallo per fermarlo. Non trova la porta su cross di Acerbi, fosse abile anche di testa sarebbe troppo. Non contento, avvia con un’apertura visionaria la corsa di Lazzari nell’azione da cui nasce il rigore di Immobile. Categoria superiore.

IMMOBILE 9 – La Scarpa d’Oro ci ha portato in Champions League e ci ha fatto vincere l’esordio con Borussia Dortmund, e questa sera rientra sul palcoscenico internazionale che stramerita dopo due stop forzati consecutivi nella massima competizione europea. Pronti, via, sigla un gol strepitoso per coronare una grande azione e stappare la partita. Una perla. Nella prima frazione pecca soltanto nella gestione di due ripartenze potenzialmente letali. Ad inizio ripresa prova uno stop complicato invece di tirare in porta. Si guadagna e trasforma l’ennesimo calcio di rigore pesante. Una doppietta in Champions League è tanta roba.

I CAMBI

LUIZ FELIPE RAMOS 6 РEntra nella ripresa al posto di Patric, ha meno confidenza nel gioco tra i piedi, ma se la cava senza affanni e non ̬ molto sollecitato.

AKPA AKPRO 6,5 – Entra come sempre con ottimo piglio al posto di Parolo al quarto d’ora della ripresa. Quando strappa, prende sempre il fallo. Viene a prendersi il pallone, palleggia e verticalizza. Buon impatto, è una conferma.

FARES 6 – Entra bene in campo, è autore di qualche buona diagonale e scende anche sulla fascia. Da subentrante oggi non mi è dispiaciuto nella mezz’ora che ha giocato.

CATALDI 6 – Si sistema in cabina di regia sostituendo Leiva per l’ultima mezz’ora di gioco. E’ ordinato e non corre grossi pericoli.

MURIQI 6 – Dà il cambio a Immobile a dieci dalla fine, non riesce a trovare l’appuntamento con la rete pur essendo splendidamente assistito da Luis Alberto. Prova a guadagnarsi un calcio di rigore e fa salire la squadra. Lo aspettiamo fiduciosi.

SIMONE INZAGHI 9 – La sua Lazio vince e convince in Europa, cresce di gara in gara e dispensa calcio. L’azione del primo gol è emblematica. Condottiero sublime, speriamo possa riportare la Lazio agli ottavi di Champions League, vent’anni dopo.

Follow LAZIALITA on Social
0