Le PAGELLE di Guido De Angelis – Acerbi e Leiva eroici, attacco show. Una Lazio dal grande cuore espugna lo Scida di Crotone

 

Al termine di Crotone-Lazio 0-2 arrivano le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis. Ecco voti e giudizi ai protagonisti biancocelesti in campo allo Scida.

 

REINA 6 – Vederlo esultare come un matto ai gol della Lazio è soltanto l’ennesima testimonianza dell’approccio mentale alla nostra realtà di questo portiere con esperienza da veterano. Nella prima frazione è del tutto inoperoso, mentre nella ripresa è chiamato a bloccare a terra la sfera sulle conclusioni velleitarie di Benali, Petriccione e Reca. Dà sicurezza anche in una giornata di ordinaria amministrazione, e scuote la testa quando al quarto d’ora della ripresa spedisce un rinvio direttamente in fallo laterale. Ribadisco, acquisto importante.

PATRIC 6,5 – Commette una sola sbavatura perdendosi Simy in avvio di match, quando lo marca da dietro e per poco il nigeriano non ci castiga. Mi è però piaciuto molto, perchè oggi ha interpretato la partita con intelligenza, senza badare al sottile, spazzando la sfera quando serve e chiudendo in tackle diverse potenziali occasioni. Fa bene le diagonali in fase difensiva e nella ripresa scodella un ottimo pallone per Fares che Marrone salva sulla linea di porta. Veramente bravo.

ACERBI 8 – Migliore in campo in assoluto, le ha prese tutte, nonostante una settimana dispendiosa con due gare da titolare in Nazionale. Dominante in ogni frazione di gioco, non ha mai perso la testa neppure sotto il nubifragio, non ha mai perso un pallone, ha chiuso ogni pertugio e ha salvato l’area di rigore da alcune insidie. Nella ripresa, insoddisfatto di giganteggiare nella retroguardia, si concede anche due incursioni offensive. Leader indiscusso.

RADU 6 – Nel primo tempo dà la sensazione di essere tra i più spaventati dalle condizioni climatiche: sbaglia controlli non difficili e non muove il pallone con la consueta pulizia. Aveva un cliente non semplice e con grande gamba come Junior Messias, che in quqlche circostanza gli prende il tempo, ma Stefan riesce a domarlo senza grossi patemi. Il meno convincente della retroguardia, ma solo per le ottime prestazioni dei colleghi di reparto.

LAZZARI 6,5 – E’ tornato dal primo minuto dopo aver perso causa Covid praticamente l’intero blocco di partite prima della sosta per le nazionali. Nel primo tempo la sfera si ferma sul più bello prima di arrivare sui suoi piedi, a causa delle pozzanghere. Nella ripresa viene servito di meno e anche meno bene, ma è comunque lucido ed è il solito motorino instancabile. E’ un rientro importante per noi.

PAROLO 7 – L’ammonizione inflittagli nel recupero della prima frazione di gioco lo “esclude” dalla ripresa, un peccato perchè nei primi 45′ è tra i migliori in campo: si fa sentire su tutti i palloni, pennella un assist al bacio per il gol di Immobile, e dopo uno slalom di Correa per poco non trova la gioia personale, egregia parata di Cordaz. Utile alla causa, come sempre.

LEIVA 7,5 – Ci è mancato per tutto il dopo-lockdown, il suo filtro il mezzo al campo è linfa vitale per la nostra squadra. Su un campo del genere, ha faticato il doppio di ogni altro, ha smistato palloni con qualità, ha morso le caviglie del centrocampo calabrese e credo abbia intercettato un centinaio di volte la sfera. Disputa una ripresa da estasi calcistica: ogni volta in cui interviene, recupera e fa ripartire la squadra. Un prestazione mostruosa, e per novanta minuti.

LUIS ALBERTO 7 – E’ tutto più facile, quando sai che a centrocampo c’è il numero 10. Ha chiesto scusa per l’uscita infelice, la società oggi ha voluto dare un segnale, lo ha caricato di responsabilità e lui se l’è prese tutte, riuscendo nell’impresa di dettare legge con eleganza anche su un campo ai limiti dell’impraticabilità. Si è ripreso alla grande, è riuscito negli scambi stretti e delicati anche nella piscina dell’Ezio Scida del primo tempo. Sa perfettamente quando verticalizzare e quando rallentare, sul 2-0 mette in porta Caicedo con un pallone visionario, ma il Panterone spreca.

FARES 6,5 – Lo premio perchè sta crescendo. Subisce un tunnel da Rispoli, prende un giallo ingenuo per un fallo inutile su Messias che si era involato in mezzo a cinque nostre maglie. Non arriva al cross ma scarica all’indietro meno delle altre volte e prova a duettare con Correa sulla corsia sinistra con buona personalità. Sfiora il gol di testa su assist di Lazzari, l’ho visto più propositivo e dobbiamo aspettarlo. Quando lo vedremo fare un bell’allungo e mettere al centro un cross coi giri contati gli daremo voti più alti.

CORREA 7,5 – Sarebbe sulla carta tra i più penalizzati dal campo di oggi, ma non si vede. Si viene a prendere tutti i palloni di Luis Alberto, punta e salta sistematicamente gli avversari di turno come birilli e fa ammonire la difesa rivale con una facilità disarmante. Una sua serpentina mette in porta Parolo che chiama Cordaz al grande intervento, quando fraseggia nello stretto con i compagni è una gioia per gli occhi. Nella ripresa segue l’azione di Immobile e sigla un gran gol pur senza avere angolo di tiro. Graffiante, scaltro e dinamico, se riesce ad abbinare la cattiveria agonistica di oggi alla sua qualità immensa può farci impazzire.

IMMOBILE 8 – Rientra per confermare la validità quasi scientifica dell’assunto per cui quando timbra il cartellino la Lazio vince. Massacrato dalle polemiche dei gufi, dagli esiti ballerini dei tamponi, da pretestuose critiche a mezzo stampa e social, risponde ancora una volta come sa fare, segnando un gol strepitoso in tuffo che ha ricordato molto il gol di Klose a Lecce su assist di Cissè di qualche anno fa. Non contento, nel secondo tempo si va a prendere con caparbietà il pallone a centrocampo e serve l’assist a Correa per il gol che chiude il match. Lascia il campo stremato a metà ripresa.

I CAMBI

AKPA AKPRO 7 – Sradica, strappa, riparte, serve un pallone d’oro a Immobile per il possibile 0-3, con il solito cambio di marcia e una personalità spiazzante. L’ennesimo ottimo ingresso, la sensazione è che Inzaghi lo abbia risparmiato in vista di una titolarità in Champions.

HOEDT 6 РMezzo voto in meno soltanto perch̬ gioca una dozzina di minuti, ma oggi si ̬ comportato veramente bene, perch̬ ̬ entrato in campo ed ha fatto tre ottime cose: prima con un tackle ruvido ha fermato Dragus, poi con due imperiosi stacchi di testa ha anticipato il neo entrato Riviere. Bravo, ragazzo.

MARUSIC 6 – Gioca la ripresa subentrando a Fares. Non incide granchè in fase offensiva, ma atleticamente dà l’impressione di essere in buona forma. Si limita a tenere la posizione senza grossi strappi.

ANDREAS PEREIRA 6 – Entra in campo al posto di Immobile dando ancora una volta l’impressione che il giocatore ci sia, e che abbia una buona qualità. Fa la seconda punta e serve a Caicedo un filtrante che per poco non lo mette in porta. Giocatore frizzante, sta prendendo confidenza con il nostro campionato e ci darà il suo contributo.

CAICEDO 5,5 – Gioca la seconda parte della ripresa al posto di Immobile ma non la prende quasi mai. Mezzo voto in meno perchè si divora davanti a Cordaz il gol del 3-0. Lui segna solo quelli decisivi.

SIMONE INZAGHI 8 – Tra le mille difficoltà mancava forse soltanto il temporale in Calabria. Simone mette in campo una squadra carica e determinata a vincere a tutti i costi, compatta e organizzata, ed espugna anche Crotone, un campo su cui non aveva mai vinto. Torniamo a non prendere gol dopo la prima giornata, un altro dato confortante. La Lazio di Simone non muore mai.

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