Scudetto 1914/15, avv. Mignogna: “Storia riscritta, ma i media nazionali hanno ignorato le scoperte”

L’avvocato Gian Luca Mignogna, promotore della rivendicazione per l’assegnazione dello Scudetto 1915 alla Lazio.

«Dal punto di vista della FIGC non è arrivata nessuna novità. In piena epoca Covid è comprensibile che il procedimento di assegnazione dello Scudetto 1915 possa essere passato in secondo piano in questi mesi. C’è stato però il deposito dei tre nuovi dossier che avevo preannunciato. Il primo relativo al caso Lissone, riguardo il quale abbiamo dimostrato come la Lazio fu danneggiata anche per l’influenza politica del presidente del Roman. Poi abbiamo attestato come la squadra vincitrice dello Scudetto avrebbe dovuto ricevere una coppa “Challenge” e delle medaglie ufficiali che il Genoa viceversa non ha mai ricevuto, perché il titolo Italiano non fu mai ufficialmente assegnato.

Infine, il terzo dossier ha portato alla luce un fatto che non era mai stato evidenziato, cioè che il Genoa fu condannato per corruzione ma nonostante fosse recidivo, probabilmente grazie anche all’influenza che avevano i suoi dirigenti, di fatto fu graziato dagli organi federali dell’epoca. Chi ha seguito il lavoro che abbiamo fatto sa come la storia di quel campionato, grazie alle scoperte fatte, sia stata completamente riscritta. Nonostante questo, la vicenda sui media Nazionali è rimasta completamente nascosta, la Rai nonostante sia emittente di stato questa vicenda non l’ha mai voluta trattare, fatto salvo il TG Regionale. Con il materiale che abbiamo scoperto e per il fatto stesso che la FIGC ha nominato ben due commissioni, questa vicenda avrebbe meritato ben altro spazio non certo per far parlare il sottoscritto, ma per mettere in luce l’ingiustizia che la Lazio ha subito e le verità storiche emerse».

Fonte – Laziostory

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