Le PAGELLE di Guido De Angelis – Riscatto Lazzari, a Sergej l’Inter porta fortuna

Al termine di Lazio-Inter arrivano come di consueto le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis, che dĂ  i suoi giudizi ai protagonisti del match tra le fila dei biancocelesti.

STRAKOSHA 5 – Per Inzaghi il titolare è l’albanese, Reina va ancora in panchina. Non è impeccabile sul primo gol, a metĂ  ripresa esce a vuoto lasciando la porta scoperta. Non dĂ  mai sicurezza al reparto. 

PATRIC 6,5 – Applicazione e sagacia tattica immensa, abbinata alla consueta abilitĂ  in impostazione e ad un buon coefficiente di malizia. Fa espellere Sensi nel finale, restituendo un uomo alla Lazio. In grande fiducia. 

ACERBI 7- Primo tempo sontuoso, replay di quanto visto in Lazio-Atalanta: supplisce alle carenze dei compagni di reparto e chiude tutto quello che c’è da chiudere. Nel secondo tempo viene spostato sul centrosinistra lasciando a Parolo il ruolo di difensore centrale dei tre. Fornisce un assist pregevole che Milinkovic trasforma in oro. Gigantesco.

RADU 6 – Diciotto minuti di ordine, chiusure e agonismo. Poi esce per infortunio, perchĂ© ha forzato e non è piĂą un ragazzino, ed evidenzia ancora una volta come il reparto difensivo avrebbe bisogno di almeno due innesti di spessore. Solo che domani finisce il calciomercato.

BASTOS 6 – Sostituisce Radu e nel complesso non demerita, tendendo benino su Lukaku, cliente difficile per chiunque. Purtroppo prima dell’intervallo si fa male anche lui costringendo Inzaghi al terzo cambio forzato.

PAROLO 6,5 – Nella totale emergenza viene preferito ad Armini ed è schierato centrale di difesa, facendo spostare Acerbi a sinistra. Non disdegna qualche incursione offensiva, ma difende sempre bene prima su Lautaro e Lukaku, poi su Sanchez, dimostrando per l’ennesima volta di essere un professionista vero. Applausi.

MARUSIC 5,5 – Gioca soltanto mezz’ora, lo fa male sia in appoggio che a livello offensivo, dove non si vede praticamente mai. Ha l’attenuante di essere visibilmente dolorante giĂ  dal quarto d’ora.

LAZZARI 7 – Alla prima accelerazione sguscia via che è una bellezza ma sbaglia ancora una volta l’ultimo passaggio, poi ottimo assist sciupato da Correa. Deve stare basso su Perisic, ma nel primo tempo ogni volta che accelera è imprendibile. Nella ripresa gestisce il pallone con intelligenza, blindando la sfera nelle battute finali. Rebus irrisolto per l’Inter, sia per Perisic che per Young.

MILINKOVIC 7 – Ritmi cadenzati, un pallone sanguinoso perso a metĂ  primo tempo, ricordo solo qualche pallone delizioso per Lazzari. Alcuni passaggi sono di pura classe, ma è lento, svogliato e prevedibile fino al 55’. Poi si carica la squadra sulle spalle, e conferma di esaltarsi quando conta. L’Inter gli porta benissimo: come due anni fa a San Siro, trafigge Handanovic sul primo palo con un fantastico colpo di testa. Come ha scritto sui social e dichiarato a fine gara, quando serve difficilmente il Sergente ci tradisce.

LEIVA 6 – Prova a dare tutto quel che ha ma è lontanissimo parente del calciatore che vorrebbe tornare ad essere. Da veterano interpreta bene ogni fase del gioco gestendosi fino all’uscita dal campo.

LUIS ALBERTO 6 – Corre tantissimo ed elude con facilitĂ  la marcatura quasi a uomo di Vidal. Nel primo tempo però dĂ  l’impressione di essere poco cattivo. Secondo tempo da protagonista assoluto: delizia col pallone tra i piedi trascinandosi dietro tutta l’Inter, peccando però di luciditĂ  sotto porta. Sostituito da Akpa Akpro nella fase finale del match.

FARES 5,5 – Entra in campo e prende un giallo evitabile, poi è piuttosto timido ma tiene bene la posizione senza soffrire Hakimi. Importante chiusura sull’ex Dortmund nel recupero. In avanti ha una sola grande occasione, ma sbaglia completamente la misura del cross. Non doveva giocare, non potevamo chiedergli di meglio quest’oggi.

CORREA 6,5 – Abulico nel primo tempo, in cui va su ogni pallone senza convinzione. Nella ripresa continua a non convincere fino al rosso a Immobile. Da quel momento la sua partita cambia radicalmente: cresce in personalitĂ , capisce di dover aiutare concretamente la squadra e da solo mette in apprensione l’intera retroguardia nerazzurra. 

AKPA AKPRO 6 – Entra bene in campo, sradicando due palloni importanti e fornendo a Correa un grande assist con un lancio perfetto. Ha gamba e non ha paura.

ESCALANTE 6 – Entra nelle ultime battute al posto di Leiva, e gestisce il pallone con tutta calma.

IMMOBILE 5,5 – 50 minuti di enorme difficoltĂ , prima del rosso comminato da un arbitro comunque non all’altezza. Ciro oggi ci lascia però in dieci uomini nel momento della partita in cui stavamo dominando. Si beccherĂ  due giornate di squalifica, e capiremo se questa squadra può giocare senza di lui.

SIMONE INZAGHI 9 – Costretto a tre cambi forzati, come quel Lazio-Napoli con Sarri sulla panchina dei partenopei. La sua Lazio dopo 30’ di equilibrio soffre l’Inter nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, ma nella ripresa si trasforma e domina in lungo e in largo fino al rosso di Immobile, mettendo l’anima nel finale e ottenendo un punto prezioso. Il voto di oggi è per aver sopportato questa insostenibile situazione della difesa, che doveva essere rinforzata e invece è stata abbandonata a se stessa. La sua Lazio dimostra di avere ancora voglia di fare grande stagione.

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