LE PAGELLE DI GUIDO DE ANGELIS – Battuti da un avversario piĂą forte. Bene Acerbi e Caicedo, Lazio surclassata sulle fasce

 

Al termine del debutto casalingo Lazio-Atalanta arrivano le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis. Ecco i voti ai protagonisti biancocelesti del match dello stadio Olimpico.

STRAKOSHA 5,5 – Inzaghi gli conferma la fiducia, il titolare tra i pali in questo inizio di stagione è l’albanese. Reduce da una prova non impeccabile a Cagliari, nei primi 25’ imposta bene coi piedi. Buona parata di piede su Zapata, poco altro. I nerazzurri sbucano da tutte le parti, lui rimane sempre in porta e incassa quattro gol, ma la sconfitta non è certamente colpa sua.

PATRIC 4,5 – Troppi passaggi all’indietro e un errore in impostazione alla mezzora che poteva costare carissimo. Ha colpe in tantissime circostanze di gioco, pessimo nelle coperture preventive, nella ripresa è sempre fuori tempo. Colpevole nelle due reti di Gomez, è in enorme difficoltĂ . A Cagliari era stato tra i migliori, oggi naufraga con tutta la retroguardia dimostrando che ad alti livelli difendere è un’altra cosa. 

ACERBI 7,5 – E’ il nostro leader difensivo nonchĂ© l’unico punto fermo di una retroguardia che non è stata rinforzata sul mercato; dalle sue condizioni dipenderĂ  una fetta enorme della nostra annata 2020/2021. Su un errore clamoroso di Patric rimedia uscendo da baluardo vero. Annulla completamente Zapata dal primo minuto all’82’, quando il colombiano lascia il campo. Nella ripresa salva alla disperata almeno cinque potenziali occasioni da rete chiare per gli ospiti, prende il giallo perchĂ© deve lavorare per tre giocatori, e qui ci sarebbe da interrogarsi. Chiude la partita sulla bandierina avversaria in proiezione offensiva. Se non prendiamo un’imbarcata è merito suo. Un difensore infinito con una mentalitĂ  importante. 

RADU 5 – Ad oggi non ha un vero sostituto. Fatica molto quando l’Atalanta riparte neppure un veterano come lui può nulla in una serata storta. In una difesa ballerina, non si salva neppure lui, che mette il pallone sul piede di Gosens nel gol del vantaggio bergamasco. Esce dopo un terzo di ripresa, sappiamo bene che non può fare tre gare a settimana e dunque avrebbe bisogno di un ricambio.

LAZZARI 4 – Completamente spaesato, primo tempo da horror: non prende un pallone e nell’unica ripartenza nel recupero invece di colpire a rete cestina ancora l’ultimo passaggio. Questa sera la fasce dei bergamaschi hanno sovrastato quelle della Lazio senza appello, e Manuel è sembrato di categoria inferiore al collega e diretto avversario Gosens. Passo indietro macroscopico, forse la sua peggior partita con la nostra maglia.

SERGEJ 5 – Sappiamo di non potergli chiedere inizi di stagione sfavillanti data la carburazione lenta “imposta” dalla sua fisicitĂ . Sistematicamente in area avversaria sui traversoni; quando i ritmi sono furenti quasi si estrae dalla battaglia. Male di testa in uscita sul gol del 3-0 di Gomez. Deve crescere in personalitĂ , buono solo l’assist per il gol di Caicedo.

LEIVA 5,5 – Lo scorso anno aveva saltato andata e ritorno, questa sera torna ad affrontare l’ostica trequarti dell’Atalanta. Mette anima e corpo, ma spesso è abbandonato a se stesso e deve ricorrere al fallo tattico. Non può essere nelle migliori condizioni. Ammonito, viene sostituito quando la gara aveva giĂ  detto quasi tutto.

LUIS ALBERTO 5 – Duella a distanza con l’amico Papu Gomez, che ha promesso al nostro numero 10 una cena data la vittoria del Mago nella classifica degli assist della stagione scorsa. Stravince l’atalantino. Parte molto bene, sciupa di testa una buona chance. Subisce fallo alla mezzora, reagisce e si prende il giallo. Ha diverse volte la possibilitĂ  di mettere in porta Immobile ma ritarda sempre. Nervoso per i diversi pestoni subiti, un giocatore della sua qualitĂ  deve farci l’abitudine. Come si alzano i ritmi anche lui diventa ciò che non è, un giocatore normale.

MARUSIC 4 – A Cagliari era stato un fattore sulla corsia sinistra, questa sera affronta un test decisamente piĂą probante contro quelle che forse sono le migliori corsie esterne del campionato. Sovrastato da Hateboer nel primo gol, consente all’olandese di trovare anche la gioia personale perdendo completamente la marcatura dello 0-2. Sono 8 mesi che Lulic è out e sapevamo che da adattato oggi avrebbe potuto faticare. Sciupa per due volte la rete a tu per tu con Sportiello. Surclassato da un interprete meraviglioso del ruolo, che per fortuna non affronterĂ  tutte le domeniche.

CAICEDO 6,5 – Tiene palla e gioca di sponda, l’arbitro non gli fischia un fallo. Sistematicamente spalle alla porta, è chiuso nel pressing asfissiante dei centrali orobici. Alla prima occasione la mette dentro. Nella ripresa è gigantesco nel tenere palla, fare gol ed essere un moto perpetuo. Subisce decine di falli, non gli fischiano neppure una punizione macroscopica al limite dell’area. Con Acerbi è l’ultimo a mollare. Chapeau al Panterone.

IMMOBILE 5 – Prima della gara allo stadio i maxischermo passano in rassegna tutti i suoi gol dello scorso anno, i due che aveva siglato all’Atalanta furono linfa vitale per il prosieguo del cammino che ci ha portati in Champions. Primo tempo di sacrificio, sbaglia però clamorosamente a tu per tu con Sportiello il gol del potenziale 2-3 che avrebbe potuto rimetterci i carreggiata. Poco lucido, un mezzo voto in piĂą per l’abnegazione che ci mette fino all’ultimo istante.

I CAMBI

ESCALANTE, DJAVAN ANDERSON, AKPA AKPRO NG – Entrano a partita finita e seppur mobili non si vedono se non per qualche errore. Il centrocampista proveniente dalla Salernitana è messo sempre in mezzo e non riesce ad incidere, causando il giallo di Acerbi, che si arrabbia. 

BASTOS 5,5 – Non accorcia su Malinovskyi sul 4-1 di Gomez, si fa saltare con troppa facilitĂ . In fase offensiva fa meglio, ma in una fase di gara del tutto anarchica in cui molti schemi sono saltati.

CATALDI 6 – Entra ad inizio ripresa come lo scorso anno ed è l’unico a dar battaglia e a farsi sentire in mezzo al campo.

SIMONE INZAGHI 6 – Prima mezzora di buonissima fattura in cui la squadra paga errori individuali e in uscita. Tra traversa, salvataggio sulla linea, diverse chances sciupate, c’è qualche rimpianto. Con Leiva e Radu a mezzo servizio, Marusic adattato, l’infortunio di Correa e la mancanza di cambi offensivi era difficile fare di piĂą. Sotto il profilo dell’atteggiamento e a tratti anche del gioco la squadra non merita grosse critiche, ma questa sera ha affrontato una squadra semplicemente piĂą forte e piĂą pronta, piĂą abituata a giocare gare di questo tipo. Il divario tra i sostituti di Simone e quelli di Gasperini è stato palese e abissale. Non è successo nulla e si riparte con l’Inter. In quattro giorni purtroppo il calendario ci mette di fronte due compagini con una rosa molto piĂą lunga e qualitativa. Arriviamo comunque con fiducia: la squadra questa sera non ha mai mollato fino all’ultimo secondo.

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