Le PAGELLE di Guido De Angelis – Correa e Immobile mandano il Brescia al tappeto. Ritmi bassi, tutto rimandato a Napoli

 

Al termine dell’ultima gara casalinga della stagione della Lazio, la sfida dell’Olimpico col Brescia, arrivano come di consueto le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

STRAKOSHA NG – Reattivo tra i pali, con enormi margini di crescita nelle uscite e nel gioco coi piedi: questo ragazzo negli ultimi anni è cresciuto lentamente. Respinge centralmente coi pugni una conclusione non velenosa, per il resto non deve mai sporcarsi i guantoni. Rallenta sempre il gioco, impiegando una vita per rimettere il pallone in gioco. Mai impegnato da un Brescia non in grado di rendersi pericoloso.

PATRIC 6 – Quando Inzaghi lo ha avuto a disposizione si è sempre fidato dello spagnolo, utile a fare uscire in maniera pulita la squadra in impostazione. A tratti fa il regista, è il migliore del terzetto difensivo, da una sua verticalizzazione nasce il gol di Correa. Con tutta la buona volontĂ  però, se non gioca mai Bastos vuol dire che l’angolano va venduto. Oggi accontentiamoci di questo ragazzo, complimenti per l’applicazione, ma il prossimo anno abbiamo bisogno di due centrali di ottima caratura.

LUIZ FELIPE RAMOS 5,5 – Deve riscattarsi da una serie di ingenuitĂ  che ne hanno rallentato la crescita, anche oggi non sempre riesce a stare incollato all’uomo e in alcuni frangenti è autore di interventi ruvidi. In questo momento non riesce a trasmettermi grande sicurezza. Nemmeno in questo ruolo: continuo a dire che lo preferisco decisamente da centrale di destra del terzetto. (VAVRO NG)

ACERBI 6 – Chiunque sarebbe stremato dalle gare dispendiose disputate in serie, non la certezza della nostra retroguardia, che non sa cosa significai rifiatare, neppure se in diffida. Si sgancia spesso per andare al cross, in fase difensiva non è praticamente giudicabile. Il Brescia davanti è poca cosa e Francesco ci ha abituato a prestazioni d’alto livello contro ben altre corazzate. (BASTOS NG)

LAZZARI 6 – Rientra dopo la squalifica, a Verona ci era tremendamente mancato. Soltanto due assist in stagione, questa è l’unica pecca di questo motorino instancabile, che anche oggi non è troppo preciso nell’ultimo passaggio, ma non posso dirgli nulla. Corre a piĂą non posso ma tutto sommato la difesa dei lombardi lo contiene senza troppi patemi. Non la sua prestazione piĂą brillante.

MARUSIC 5 – Entra al decimo della ripresa e si limita a scaricare il pallone all’indietro, senza mai guardare in avanti. Quando Milinkovic prova a servirlo in profonditĂ  neppure si sforza di partire. Ingresso in campo insufficiente, mi dispiace per Lazzari che non era nella miglior giornata ma si stava dannando l’anima come al solito. Un passo indietro, non mi era piaciuto neanche a Verona.

LUKAKU 5,5 – Entra in campo al 55′ al posto di Jony, nel consueto cambio di Inzaghi. Attacca e stacca la spina, quando si ricorda di giocare mette al centro alcuni buoni palloni, Inzaghi lo sollecita molto in fase difensiva.

MILINKOVIC 6 – Tra i nostri giocatori piĂą internazionali, quest’anno ha vissuto una maturazione importante, correndo sempre piĂą di tutti e sacrificandosi tantissimo per la squadra. Quest’oggi rifiata un po’, nella prima frazione Andrenacci gli chiude lo specchio su uno dei rari inserimenti in area di rigore avversaria, nella ripresa tenta di affacciarsi di piĂą nella metĂ  campo avversaria, ma oggi è consapevole che basti il minimo sforzo e si adegua ai ritmi non eccelsi del match.

PAROLO 6 – Dopo la prima stagione da “riserva” è alla decima di fila da titolare, il lockdown lo ha rigenerato e gli ha dato una nuova giovinezza. Anche oggi avvio a ritmi blandi, cresce col passare dei minuti ma nel complesso non va oltre la sufficienza. Nel finale arriva al tiro ma conclude tra le braccia dell’estremo difensore del Brescia, che blocca a terra.

LUIS ALBERTO 6,5 – Un po’ nervoso, nel primo tempo sbaglia diversi assist che per uno come lui solitamente rappresentano normale amministrazione. Sfortunato in occasione della traversa agli sgoccioli di partita, questa sera cerca di pennellare a destra e sinistra ma è meno sereno del solito e mi sembra un po’ condizionato dalla classifica degli assist e dall’urgenza di servire Ciro in avanti. Quando la sfera arriva sui suoi piedi si ha sempre comunque la sensazione che possa accendersi la luce.

JONY 5,5 – Torna titolare sulla sinistra, nella prima frazione è il piĂą richiamato da Inzaghi. A volte dimentica di dover difendere, quando arriva vicino alla porta tenta per due volte la soluzione sbilenca, poi sbaglia completamente la misura del cross basso per Ciro. Non riesce mai a pescare Immobile, e anche oggi gioca di fatto (senza brillare, anzi) una sola frazione di gioco. Mi sembra abbastanza chiaro che in quel ruolo per il palcoscenico internazionale ci voglia ben altro.

CORREA 7 – Complice l’assenza di Caicedo, gioca la seconda da titolare dopo la prova a mio avviso incolore di Verona. Bravo in occasione del gol, una serpentina con annessa conclusione in porta, poi è poco determinato in altri frangenti. Si accende a tratti, va a folate, prendere o lasciare. Prima di uscire si ricorda di giocare con un compagno che ha velleitĂ  di vincere la Scarpa d’Oro e gli fornisce un ottimo assist, ricambiando il favore di Ciro in occasione della rete che apre il match. Lo stiamo ritrovando, nelle ultime due gare ha gonfiato la rete: se diventa letale sotto porta farĂ  un salto di qualitĂ  di cui potrĂ  beneficiare tutta la squadra.

IMMOBILE 7 – Scende in campo con l’urgenza di dover necessariamente gonfiare la rete per superare Lewandowski nella graduatoria della Scarpa d’Oro e mettersi a riparo da un’eventuale scorpacciata di reti da parte di Cristiano Ronaldo negli ultimi due turni di campionato. Un tiro fuori di poco, una telefonata ad Andrenacci e un bel colpo di testa il magro bottino del primo tempo, nella ripresa sciupa una grossa occasione su assist di Milinkovic e vede i fantasmi a quindici dalla fine quando non inquadra la porta da pochi passi. Si riscatta un minuto dopo e supera Lewandowski. Nel finale colpisce anche un palo. Oggi giocavamo per lui, speriamo che a Napoli possa scalzare il record di Higuain e che Ronaldo non faccia clamorosi scherzi. Tare lo ha confermato nel pre-partita: la Lazio da Champions non può che ripartire dal suo magico bomber. 

ADEKANYE NG – Entra creando scompiglio nella difesa avversaria, ma finisce per ostacolare Immobile in area di rigore.

INZAGHI 7 – Un passo indietro sotto il profilo del ritmo, la Lazio avrebbe potuto segnare qualche gol in piĂą ad un Brescia ben messo in campo ma arrendevole. A Napoli servirĂ  una gara diversa contro un grande avversario per evitare di finire quarti. Quella di Simone è stata una stagione strepitosa, l’Olimpico è stato un fortino, oggi riusciamo a non prendere finalmente gol tra le mura amiche, mai ci eravamo riusciti dopo il lockdown. Testa al San Paolo, con tre punti saliremmo certamente in classifica. Oggi Simone eguaglia Dino Zoff, qualche tempo fa queste due icone della nostra storia si erano incontrate al CONI. GiĂą il cappello.

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