LE PAGELLE DI GUIDO De Angelis – Manita da urlo a Verona, Ciro mi fa emozionare e scalza Giorgio dal podio

 

STRAKOSHA 5,5 – Si distende a sinistra su Veloso, è spiazzato da Amrabat sul calcio di rigore. Nel primo tempo ci fa correre sulla schiena i soliti brividi con rinvii troppo bassi o sbilenchi. Nella ripresa si addormenta in occasione di un pallone alto in area di rigore e rimane in porta invece di tentare l’uscita. Si fa ammonire con ingenuità sul risultato di 4-1 per noi, senza il giallo gli avrei dato 6. Salva il risultato su Salcedo con un grande riflesso sul parziale di 3-1. Un portiere esperto non deve prendere quel cartellino: è un peccato dovergli sempre tirare le orecchie, ma sta crescendo molto lentamente.

PATRIC 6 – Nel primo tempo perde la marcatura in area in due circostanze, dando l’impressione di essere forse il migliore in fase di impostazione ma molto acerbo in fase difensiva. E’ un ragazzo che si impegna sempre tantissimo onorando la maglia, e merita tutto il nostro appoggio e supporto, ma il prossimo anno dobbiamo acquistare due difensori, in virtù anche dei progressi lenti di Luiz Felipe. Si guadagna la sufficienza per la grande applicazione, ma non può essere un potenziale titolare a livelli altissimi per la nostra squadra.

LUIZ FELIPE RAMOS 5 – Commette un errore grosso in occasione del rigore concesso al Verona, già con la Juventus da una sua colossale ingenuità era nato il gol dei rivali. Il ruolo di perno centrale della difesa a tre è molto difficile, in quel ruolo mi piace molto di più Acerbi. Per fortuna la sciocchezza questa volta non ci costa cara, ma questo ragazzo alterna buone cose ad errori troppo evidenti per passare inosservati. 

ACERBI 6,5 – Mi piacerebbe sempre vederlo centrale, ma anche in quel ruolo se la cava con eleganza, intelligenza e grande esperienza. Era in dubbio per la botta al ginocchio ricevuta con il Cagliari, ma è d’acciaio e ha un grande cuore. Lo sappiamo bene, è un leader, bravissimo!

MARUSIC 5 – Primo tempo difficilissimo, Lazovic è un cliente duro e non permette al montenegrino di salire praticamente mai. Si fa ammonire in modo sciocco nella ripresa, Lazovic gli sguscia via con troppa facilità. Gli diamo diverse attenuanti, non giocava titolare da una vita, ma sbaglia una serie infinita di diagonali. Oggi giochiamo alla grande per vie centrali, ma la fascia destra non funziona. Deve ritrovare la forma fisica giusta, mercoledì tornerà Lazzari che, almeno per adesso, è tutta un’altra cosa.

MILINKOVIC 7,5 – Partita superlativa. Vince tutti i duelli in mezzo al campo, uscendo dalla pressione con quantità e qualità. Mi piace sia in interdizione che in avanti, è sempre preciso, corre tanto e corre davvero bene. Complice una deviazione riesce a segnare su punizione, in questo momento mi sembra più bravo di Luis Alberto a calciarle, dobbiamo comunque fare meglio sui calci da fermo. Da un suo recupero ed assist nasce anche la rete di Correa. Sontuoso in ogni giocata, il Sergente.

PAROLO 7 – Mi è piaciuto moltissimo. Nel girone di andata sembrava un calciatore lento e impacciato, ma dopo il Covid è diventato nuovamente un titolare, le ha giocate tutte e anche stasera è decisivo nello sporcare tantissime traiettorie e fare da schermo davanti alla retroguardia. A centrocampo il mercato dovrà portarci due innesti di spessore, ma oggi Marco è tra i più tonici e fa legna per due. Complimenti.

LUIS ALBERTO 7 – Fa più fatica del solito contro una squadra che gioca in marcatura uomo su uomo, nel primo tempo cestina una ghiotta chance in area piccola impiegando troppo a calciare e manda altissima una punizione molto invitante. Questa sera non è brillantissimo ma quando ha la palla tra i piedi siamo sempre al sicuro. Se la cava bene contro un cliente brutto come Amrabat. Meno appariscente del solito in una serata in cui Ciro si prende la scena, ma è la solita certezza. Il nostro centrocampo ripartirà dalla sua qualità nel prossimo anno da Champions.

DJAVAN ANDERSON 5,5 – Tanta applicazione e personalità, è comunque da rivedere perché gioca in un ruolo che probabilmente non è il suo. Lui è un destro, non è facile a livello di postura muoversi in quella zona di campo. Inizia molto bene, poi soffre un po’ il Verona e sbaglia nella gestione di una ripartenza. Mi sembra abbia buone prospettive, ma chiaramente il prossimo anno serviranno giocatori di caratura diversa.

CORREA 5,5 – Quando si vince non bisogna per forza dare tutti voti alti: oggi Correa segna il gol che mette in ghiaccio la partita, grazie anche ad una fortunosa deviazione, ma non mi è piaciuto. La sua prova era insufficiente, quella giocata salva una partita in cui avrebbe potuto dare di più. E’ un voto chiaramente tendente al 6, ma questo giocatore – che comunque ha stretto i denti non essendo in grande condizione – deve allenarsi per migliorare sottoporta, perché senza Immobile anche questa sera avremmo faticato tanto.

IMMOBILE 9 – Tre gol, uno meraviglioso, un trascinatore. 34 reti in stagione, a -2 dal record di tutti i tempi di Higuain. E’ il primo centravanti italiano a raggiungere questi numeri nel massimo campionato. Aggancia Lewandowski nella graduatoria della Scarpa d’Oro e mi fa emozionare e felicemente scuotere la testa, perché Ciro si è permesso di raggiungere e superare il mio mito Giorgio Chinaglia, scalzandolo dal podio dei migliori bomber della nostra storia. Se andate sulla mia pagina Facebook troverete un mio post che dice tutto. 

CAICEDO 5,5 – Entra ma non incide. Un po’ arruffone, cammina per il campo, è tra i meno brillanti fisicamente. Il dopo-lockdown ci ha restituito la versione peggiore di questo calciatore che comunque nella prima metà dell’annata ci ha dato tantissimo. Altra prova incolore.

LUKAKU 6 – Entra sulla falsariga di quanto fatto vedere col Cagliari, con disciplina e sicurezza. Se la cava sulla corsia sinistra tentando qualche volta il cross e reggendo benino in fase difensiva.

VAVRO 6,5 – Oggi entra molto bene in campo. Finalmente una prova da centrale sicuro, voglio dargli mezzo voto in più per incoraggiarlo. Speriamo ci dia sempre maggiori elementi per credere in lui.

ARMINI NG РQualche minuto in campo per il giovane della Primavera, che non ̬ giudicabile.

INZAGHI 10 – Ventitre vittorie in stagione, una Champions blindata e la possibilità di giocarsi la seconda piazza. Facciamo 5 gol su un campo in cui avevano patito Atalanta ed Inter ed era caduta anche la Juventus. Non so più cosa dire su questo allenatore, che da quattro anni ci sta facendo vedere cose straordinarie.

 

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