EI FU CIRO IMMOBILE – Quinto italiano a quota 30 gol in A, record di legni colpiti negli ultimi 2 anni. Con 5 gol batte Lewandowski e…Chinaglia!

 

di Niccolò Faccini

Poco o nulla si può dire in negativo di Ciro Immobile. Dall’estate del 2016 ad oggi nei primi cinque campionati europei nessuno ha segnato più dell’attaccante di Torre Annunziata, salvo Lewandowski del Bayern Monaco (con cui il 17 si contende la Scarpa d’Oro) e un certo Leo Messi del Barcellona, mister pallone d’Oro per intenderci. Al netto di un periodo di appannamento dettato dal lockdown, i numeri dell’ex Borussia Dortmund e Siviglia sono impressionanti. Trenta gol in Serie A con la Lazio, record a livello personale e con la casacca biancoceleste. Il rigore dell’Allianz Stadium permette a Ciro di aggiornare le statistiche e di diventare il quinto calciatore italiano di sempre a raggiungere la terza decina di reti messe a segno nel massimo campionato italiano: dopo Meazza, Borel, Angelillo e Toni da oggi si iscrive il nome di un attaccante che nelle ultime annate è stato anche sfortunato. Nel 2017/2018 si dovette fermare a quota 29: anche in quel caso era in corsa per la Scarpa d’Oro, ma l’infortunio a Torino sponda granata gli precluse di giocare le ultime sfide di campionato ed arrotondare. Da Torino a Torino, dunque. Nelle ultime due stagioni (2018/2019 e quella in corso) nessun attaccante in giro per l’Europa ha colpito più legni (pali o traverse). Solo Leo Messi e Ciro Immobile hanno infatti centrato 14 volte il legno della porta avversaria in campionato: si ricorda l’occasionissima nel derby di andata di questa stagione, il palo in occasione del rigore calciato al Dall’Ara di Bologna la stagione scorsa, quello dello Stadium che ha fatto pregare Szczesny. Soltanto in una circostanza in questa stagione il palo è stato alleato del centravanti biancoceleste, trattasi della rete siglata al Parma in casa col sinistro su assist di Luis Alberto, quando il pallone è entrato in rete dopo essere sbattuto sul palo interno, con Sepe battuto e incolpevole. Nelle ultime quattro giornate servirà sperare che Ronaldo non incrementi il bottino e che arrivino almeno cinque reti, quelle necessarie per superare Lewandowski nella graduatoria europea e Chinaglia in quella interna dei migliori marcatori della storia della Lazio. Dopo Giorgio mancherebbero solo Signori e Piola per completare una scalata impressionante.

N.F.

Follow LAZIALITA on Social
0