MOVIOLA – Tre errori di Massa penalizzano la Lazio a Torino, due sono macroscopici: gialli immediati ma Verdi graziato, e il rigore su Milinkovic come pu√≤ esser tramutato in “vantaggio”!?

 

Di Niccolò Faccini

Un direttore di gara frettoloso, un regolamento sui falli di mano che Рa prescindere dal match della città della Mole Рfa acqua da tutte le parti, una situazione eccessivamente penalizzante per la Lazio di Simone Inzaghi.

Torino-Lazio si apre con l’episodio della discordia: calcio di punizione dalla sinistra di Simone Verdi, Parolo invece di allungare il pallone in corner rimette la sfera al centro con la testa, e dopo un rimpallo su Radu la sfera entra nella disponibilit√† del centrale in proiezione offensiva Nkoulou, che da nemmeno mezzo metro colpisce il braccio di Immobile: l’arbitro Massa non ci pensa due volte, indica il dischetto e ammonisce immediatamente il bomber di Torre Annunziata che, diffidato, salter√† il prossimo match col Milan. La distanza √® estremamente ravvicinata, il tocco con la mano sembra esserci, ma come evidenziato dal vice Massimiliano Farris nel dopogara il cartellino giallo appare quantomeno sproporzionato: subire un penalty sembra una punizione gi√† salata per la squadra biancoceleste nel caso di specie. Il commentatore Sky De Grandis √® sulla stessa lunghezza d’onda. Nel post partita ha manifestato il suo sdegno per la fattispecie concreta e per la regola in generale: “Ritengo il regolamento insulso e assurdo. Capisco che ormai la nuova regola dice che ogni fallo di mano, anche se involontario, provoca un calcio di rigore, ma l’ammonizione di Immobile √® davvero eccessiva e chi ha scritto il regolamento andrebbe internato”. Nessuna mezza misura, insomma.

Ingenuo invece il giallo preso dall’altro attaccante diffidato Felipe Caicedo. Fattosi superare, l’ex Manchester City non ha resistito alla tentazione di tirare la maglietta al calciatore del Torino. Altra ammonizione frettolosa e contestabile, severa ma che ci pu√≤ stare. Di certo Caicedo non √® fortunato con Massa, che due anni fa gli fischi√≤ contro nel recupero della ripresa un calcio di rigore per presunto fallo su Pezzella in Lazio-Fiorentina 1-1. Gli episodi della partita non finiscono per√≤ qui.

A fine primo tempo azione tambureggiante dei capitolini: al minuto 43′ Parolo prolunga di testa per Milinkovic, Nkoulou e Bremer saltano addosso al numero 21 e lo travolgono in piena area piemontese: sarebbe calcio di rigore netto, ma il direttore di gara inspiegabilmente concede uno strambo vantaggio, il VAR rimane silente. Il serbo protesta e indica a Massa il fatto di essere stato affossato, l’errore √® lampante.

Potenzialmente altrettanto rilevante un episodio avvenuto otto minuti prima, al minuto 35. Lancio lungo dalle retrovie di Strakosha, Immobile √® uno contro uno con Nkoulou, che lo abbraccia e va col corpo in avanti, privandosi della possibilit√† di correre verso la propria porta. Immobile non lo spinge con alcuna vigoria e gli estremi del rosso non sembrano esserci, ma come sottolineato in telecronaca da Luca Marchegiani il centrale ex Marsiglia “scommette pericolosamente sul fallo”, che non √® certamente di Immobile.

Al 44′ giusto il giallo a Verdi, che trattiene Luis Alberto che comunque rimane in piedi. Sulla punizione susseguente, al minuto 46, Acerbi √® in netto offside quando spedisce la palla in rete: l’annullamento del gol √® ineccepibile.

Al 49′ Immobile allarga per Lazzari che tiene il pallone in campo e mette il cross murato da Bremer: sembrava corner, l’assistente indica che Lazzari avrebbe toccato nuovamente il pallone prima che lo stesso uscisse.

Riguarda Simone Verdi un altro episodio controverso. Qui Il fischietto Massa non √® coerente col meteo arbitrale osservato nel primo tempo nei confronti dei calciatori laziali. Parolo sposta il pallone da un piede all’altro e subisce un calcione sulla gamba da Verdi, gi√† ammonito: a rigore manca il secondo giallo per l’ex centrocampista del Bologna.

Corretto al 74′ il giallo a Lukaku che interviene su Belotti in scivolata nei pressi della bandierina del corner: anche qui ammonizione immediata, in coerenza con i provvedimenti disciplinari adottati nel primo tempo, ma non con la mancata seconda sanzione a Verdi.

Insomma, tralasciando la decisione di concedere a Belotti il tiro dal dischetto, almeno tre episodi (giallo a Immobile stesso, mancato rosso a Verdi, mancato rigore su Milinkovic per doppio fallo di Bremer e Nkoulou) penalizzano fortemente la Lazio. Che ha saputo essere pi√Ļ forte e tornare da Torino con tre preziosissimi punti.

N.F.

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