LE PAGELLE DI GUIDO DE ANGELIS – Bene Milinkovic, la difesa fa quel che può. Immobile sciupa, Strakosha sbaglia, Luis non illumina. Da ritrovare la giusta condizione fisica…

 

La Lazio perde 3-2 a Bergamo, ecco le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

STRAKOSHA 5 РMale coi piedi (regala a Zapata un passaggio shock nel primo tempo), peggio in uscita. Malissimo sul gol di Palomino che ci condanna dopo 21 gare senza sconfitte. Vano il paratone su Gomez nel finale, quando la frittata ̬ ormai fatta.

PATRIC 6 РPimpante e voglioso come al solito, ha la fiducia che lo aveva contraddistinto nelle prime 26 partite di campionato. Nel primo tempo ̬ abilissimo a far partire la manovra nonostante il pressing asfissiante della Dea, nella ripresa i compagni in avanti fanno meno movimento dunque ricorre spesso a lanci lunghi. Nel complesso tra i meno responsabili della sconfitta.

ACERBI 6,5 – Zapata è un osso durissimo, difficile da spostare, se la cava bene senza perdere la testa nè la calma, va dritto al sodo senza badare a finezze o stile. Può poco sui gol subiti, mostruoso il salvataggio nel finale su tiro a botta sicura che avrebbe potuto scrivere il 4-2. Speriamo non prenda mai un giallo.

RADU 6 – Ha esperienza da vendere e lo dimostra soprattutto nella ripresa con chiusure importanti e intelligenti su Zapata, spende i falli al momento giusto e cala come tutta la squadra nella seconda parte della ripresa. Non potrà giocarle tutte.

LAZZARI 6 – È il più in forma della squadra, anche complice la fisicità. Sguscia in velocità che è una bellezza, lo fa coi tempi giusti come in occasione dell’autore di de Roon, sbagliando ancora troppe volte l’ultima scelta. Concede troppo spazio a Gosens nel gol del 2-1 che dà linfa vitale ai padroni di casa. Sarà indispensabile che possa fare su e giù per la fascia destra con continuità nei numerosi impegni che avremo in queste settimane.

SERGEJ 7 – Il gol è da urlo e gli permette di avere un voto alto, alcune giocate sono da campione; è chiamato a un lavoro di sacrificio importante soprattutto data l’assenza di Leiva, oltre che a causa della spinta offensiva costante dei bergamaschi. A volte perde qualche pallone di troppo davanti alla difesa, ma ne gioca con calma olimpica e qualità davvero tanti. Dispiaciuto nel finale, non deve pensare che sia tutto finito e deve prendersi la squadra sulle spalle.

CATALDI 6 – Avvia l’azione del contropiede di Correa che porta al secondo gol, smista palloni con personalità ma ha il “difetto” di non avere l’esperienza di Leiva, e questo non può essergli chiaramente imputato. Non mi è dispiaciuto, speriamo che l’infortunio non sia grave, era cresciuto esponenzialmente nella prima parte di campionato.

LUIS ALBERTO 5 – Nelle prime 26 gare di campionato ha fatto il salto qualità e dunque da lui ci si attende di più, è il destino dei grandi giocatori che abituano a gare sopra la media. Fisicamente non brillante, in due o tre circostanze avrebbe luce per il passaggio che metterebbe i compagni in porta ma – non è da lui – non riesce ad esser decisivo. Ha l’attenuante evidenziata da Inzaghi nel dopogara di non stare bene fisicamente. Per noi è fondamentale che torni ad essere per queste ultime 11 gare quello di sempre.

JONY 5,5 – Non commette errori grossolani, non può esser considerato tale quello di non chiudere efficacemente Malinovski in occasione del 2-2. Si applica come può, segue Lazzari in occasione del gol del vantaggio, si propone con personalità, sobbiamo capire questo ragazzo, che si è ritrovato a dover fare le due fasi contro gli avversari peggiori del campionato. A volte è scolastico e un po’ precipitoso: quando sale cerca sempre il solito cross pur se gli avanti laziali non hanno puntato la porta. Avanti, ragazzo, non demordere!

CORREA 5,5 – Dà coi tempi giusti a Lazzari il pallone poi tramutato nel momentaneo 0-1, partecipa all’azione che porta al gol di Milinkovic, è chiaro che fatichi con la marcatura a uomo di Palomino, ha una fisicità diversa. Ho la sensazione che oggi potesse fare di più. Esce per un problema fisico, auguriamoci che si tratti di una cosa di poco conto.

IMMOBILE 5 – Sempre difficile dargli l’insufficienza, oggi però nel primo tempo sciupa almeno due occasioni colossali che ci avrebbero portato sul 3-0. Nella ripresa fisicamente non c’è più e sparisce dal campo in maniera macroscopica. L’importante è che non si innervosisca come nel tunnel dopo il fischio finale, abbiamo bisogno che il nostro bomber la butti dentro già sabato sera.

CAICEDO 5,5 – Entra in campo al posto di Correa e fa come di consueto a sportellate con tutti con qualità, ma in avanti ha una sola chance e prova di petto a servire Immobile invece di cercare la porta. Avversario e situazione di gara sono da tenere in considerazione, ma dovrà essere più deciso e decisivo. Poco convinto nella marcatura di Palomino sul gol del 3-2.

LUKAKU NG – Rivede il campo per un quarto d’ora dopo 4 mesi e con soli 3 allenamenti sulle spalle. Avrebbe bisogno di tempo per ingranare, ma tra un mese finisce il campionato e di tempo al momento ce n’è poco.

PAROLO 5,5 – Non è la partita per lui, che entra in campo per dare freschezza ma è quasi sempre messo in mezzo dai padroni di casa che sembrano andare al doppio della velocità della Lazio anche nelle fasi finali del match. Due o tre buoni recuperi, ma deve calarsi in quel ruolo al più presto e aiutarci contro la Fiorentina, da play sembra essere rimasto solo lui.

ANDRE ANDERSON NG – Gettato nella mischia come a Brescia in situazione quasi compromessa, non possiamo certamente valutarlo per uno spezzone di gara. Ha personalità e buona tecnica, ma anche bisogno di poter sbagliare, e la squadra in questo momento non può permetterselo.

BASTOS NG – Pochi minuti anche per lui al posto di Radu, tenta una serpentina in avanti e poco più. A livello tecnico è tra i più forti della rosa, credo che nelle necessarie rotazioni possa essere utilissimo.

INZAGHI 6 – Cosa dire ad un allenatore la cui squadra viene sconfitta dopo 21 gare utili? La Lazio gioca benissimo la prima mezzora, poi si spegne e dunque forse a rigore meriterebbe anche Simone qualcosina in meno, ma non mi sento di attribuirgli colpe eccessive. La prepara bene, va avanti 2-0 su un campo difficilissimo, ma alla lunga condizione fisica scadente e mancanza di cambi che potessero dare brillantezza si sono fatte sentire. Mai avevamo preso tre gol in stagione salvo all’andata con l’Atalanta, che ce ne ha rifilati 6 in due partite. Ripartiamo sabato, nulla è perduto.

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