Il Messaggero – Lotito, il discorso alla squadra e il regalo alla Serie A: il nuovo macchinario per salvare il calcio

ROMA Un regalo a se stesso e a tutto il calcio italiano. Lotito oggi compie 63 anni e ne sa ancora una più del diavolo. Ecco il macchinario rivoluzionario, che può accelerare la ripresa del campionato. Dopo gli esami sierologici «arrivati dalla Cina» e effettuati martedì scorso, oggi via ai test capillari ad immunofluorescenza a Formello. Giocatori e staff tecnico, per verificare ulteriormente l’assenza di anticorpi da Covid-19, si sottoporranno a controlli rapidi (8 minuti per il responso) e affidabili grazie a questo nuovo apparecchio. Che, tra le sue funzioni, prevede la condivisione dei risultati in un database. Una novità che, utilizzata da tutti i club, consentirebbe, nel pieno rispetto della privacy, di controllare ogni calciatore alla viglia di un incontro. Ferma restando la possibilità dei tamponi per qualunque caso sospetto. Insomma, la tecnologia corre in soccorso del calcio: l’immediatezza dei test immunofluorescenti ne consente la ripetizione in qualunque momento. Lotito ha addirittura provato di persona il test e martedì lo ha anticipato in un discorso ai senatori del gruppo: «Ora potete allenarvi in totale sicurezza, svolgere il vostro lavoro al meglio e prepararvi per lottare per lo scudetto». Poche parole per richiamare «il senso di appartenenza e responsabilità» e le solite rassicurazioni ancora sullo stipendio. Tanto che oggi la squadra è pronta a fargli una sorpresa e a festeggiarlo, visto che il presidente sarà ancora a Formello per supervisionare insieme al responsabile sanitario Pulcini i nuovi esperimenti dal vivo. Anche per Leiva sarà un giorno speciale: sono passate oggi cinque settimane dall’operazione al ginocchio, ieri ha iniziato a correre e palleggiare. Procede alla grande il recupero: «Si torna così alla normalità, piano piano». Ora manca solo la ciliegina sulla torta: il ritorno del campionato.

Alberto Abbate – Valerio Cassetta

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