Lazio, Tommasi contro la ripresa degli allenamenti anticipata

Marcello Baldi – @baldimarce

 

Di seguito la lettera a firma di Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, sul sito ufficiale dell’AIC. Il presidente si è schierato nettamente a sfavore della ripresa anticipata degli allenamenti, sottolineando che i campionati non ricominceranno prima di due mesi ma che, con il rinvio dell’Europeo, avranno modo di esser conclusi:

 

“Mi auguro che presto si potrĂ  tornare a giocare perchĂ© il calcio sarĂ  un termometro della societĂ : quando il pallone rotolerĂ  di nuovo, saremo quasi fuori da questo incubo” – ha detto il Presidente AIC Tommasi. “Come hanno fatto gli inglesi, trovo piĂą corretto dire che non si riprenderĂ  fino a una certa data, piuttosto che indicare un giorno. Questo è il momento di vivere alla giornata anche perchĂ© il dato dei decessi è agghiacciante. In Spagna il Valencia ha il 35 per cento di contagiati e questo vuol dire che il calcio deve prestare grande attenzione a quello che fa”.

 

“Chi pensa di avvantaggiarsi facendo allenare i suoi tesserati, non so cosa abbia in mente” – ha proseguito. “Lo dico senza voler fare polemiche perchĂ© questo non è il momento delle polemiche. Allenarsi ora, due mesi prima della ripresa del campionato, però non ha senso. Ed è pure pericoloso. In Spagna ci sono decine di giocatori positivi, mentre in Italia magari non tutti hanno fatto il test e ci sono piĂą asintomatici di quelli che si pensa. La curva dei contagi adesso non dĂ  tregua. Pensiamo a stare in casa. Tutti, nessuno escluso. Il rinvio dell’Europeo aiuterĂ  e magari ci permetterĂ  di concludere i tornei nazionali”.

 

“Siamo in contatto diretto con i calciatori contagiati e con i nostri consulenti medici. Ci stiamo ponendo il tema delle conseguenze che questo virus lascerà sui corpi dei contagiati e degli asintomatici. Non è una cosa da sottovalutare o da banalizzare una polmonite di questo tipo”.

 

Riguardo i possibile taglio dei contratti, Tommasi ha ribadito che “i primi interessati alla sostenibilitĂ  del sistema calcio sono gli stessi calciatori e tutte le persone che ci lavorano. Siamo consapevoli che quello inerente i contratti sia un tema da affrontare, ma non adesso. Prima vanno quantificati i danni e questo procedimento è possibile solo quando sapremo se la stagione finirĂ  o no. Il problema del taglio degli stipendi va posto a tempo debito. L’AIC non può imporre ai calciatori di accettati eventuali tagli” – ha ricordato. “Possiamo dare una linea, ma sulle rinunce decidono i singoli. Noi troviamo un’intesa sull’accordo collettivo e sul minimo federale di 30.000 euro lordi all’anno che è molto usato in Lega Pro. Non capisco che tipo di accordo ci propongono anche perchĂ©, ripeto, non siamo in grado di obbligare gli associati ad accettarlo. Siamo d’accordo con la Lega dì anticipare le ferie estive e di considerare questi giorni come vacanze per ridurre le ferie a luglio. Su questo nessun problema. Sugli stipendi vedremo…”.

Follow LAZIALITA on Social
0