Cataldi: “Siamo una famiglia. Io non sono un goleador, ma segno sempre il terzo. Scudetto? Vediamo tra un mese…”

La sua perla al minuto 71’ si rivela decisiva ai fini del risultato di Marassi. La Lazio espugna il campo del Genoa per 2-3 e Danilo Cataldi ci mette la firma, su punizione, come in Supercoppa. I calci piazzati sono ormai, si potrebbe dire, la specialità di Danilo, che più volte ha messo in luce il suo piede “educato”. Ecco le sue parole al termine del match ai microfoni di DAZN:

“Stupendo il pubblico, quando cantano e ci incitano è un’emozione sempre nuova. Vogliamo continuare a fare cose straordinarie. Se ci crediamo? Sognare è bello, ma pensiamo partita dopo partita. Vediamo dove staremo tra un mesetto e mezzo. Peccato aver sprecato certe occasioni, il Genoa è una squadra che non muore mai, come tutte le squadre che lottano per la salvezza. La mia firma? Fare gol è sempre positivo, poi segno sempre il terzo gol… Comunque penso a fare bene per la squadra, non sono un goleador. L’abbraccio con Inzaghi? Il mister mi diceva come sistemarmi, quest’anno siamo una grande famiglia”.

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