Lazio nelle scuole, Cataldi: “Senza ansia, abbiamo il centrocampo più forte in Italia”. Marusic: “Spiace per Lulic, ora sono tornato”

 

Cataldi, Marusic, Diaconale e il falconiere Bernabè hanno risposto alle domande dei bambini in occasione del consueto appuntamento nelle scuole, tenutosi questo giovedì presso l’Istituto Comprensivo Via Volsinio.

Danilo Cataldi: “Può capitare di ricevere offese dagli avversari, fa parte del gioco, ma finisce sempre sul momento. C’è sempre tanta adrenalina in campo, bisogna passarci sopra ed andare avanti. Il bullismo? Nasce ogni volta che vengono colpite le persone più deboli. Bisogna sempre trovare la forza dentro se stessi per andare avanti. Proviamo sempre a mettere a proprio agio i nuovi acquisti: quando arrivano dall’estero c’è bisogno di più tempo, ma l’importante è aiutarli affinché possano inserirsi al più presto. Proviamo a portare il fairplay anche nella vita di tutti i giorni: cerchiamo di trasmettere i valori che ci sono stati insegnati dall mondo del calcio. Ho avuto tanti esempi positivi, ora che sono dentro il calcio provo ad imparare dai più esperti. Non ho avuto un idolo in particolare, in questi anni però ho studiato tanti calciatori. Quando sentiamo il nostro nome all’Olimpico proviamo una grande emozione: è motivo di orgoglio. Siamo delle persone normalissime, non siamo eroi. Facciamo un lavoro che ci piace e che viene molto seguito. I nostri sacrifici sono tanti, anche se possono sembrare stupidi. Spesso non possiamo uscire con gli amici, ad esempio. Il gol più bello? La punizione in Supercoppa sul piano stilistico. Per le sensazioni provate, invece, la rete più bella rimane quella siglata alla Roma nel corso dello scorso anno. Durante il ritiro estivo si corre molto perché bisogna mettere nelle gambe la benzina necessaria per svolgere la stagione. Non c’è molto tempo libero in ritiro, ma siamo un gruppo molto affiatato e spesso passiamo anche il giorno libero insieme. La parola rispetto sul campo si traduce con la capacità di saper circoscrivere ciò che accade solo sul campo”. Poi ai microfoni di Lazio Style Channel: “Che bello rivedere il video con tutti i successi della Lazio, compreso l’ultimo in Supercoppa con il mio gol. Sono contento. Stiamo facendo bene, dobbiamo continuare così. Sono felice di essere venuto qui ad incontrare i bambini, è sempre bello partecipare a questo tipo di evento per mandare anche un messaggio importante. Domenica sarà una bellissima partita, stiamo lavorando per prepararla al meglio contro una grande squadra come l’Inter. Pressione? Viviamo tranquilli, si può gestire, può anche essere positiva: l’importante è non avere ansia. Vedremo come andrà domenica. Abbiamo il centrocampo più forte d’Italia, con potenzialità incredibili e giocatori come Leiva, Luis Alberto e Milinkovic. Imparo ogni giorno da loro, cerco sempre di dare una mano per crescere insieme”.

Adam Marusic: “Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo 7 anni, un giorno sono andato al campo con gli amici ed è scoccato l’amore per questo sport. Quando a qualcuno capita un infortunio, tutti ci fermiamo per il bene del compagno di squadra o dell’avversario. I miei genitori mi hanno sempre sostenuto nella mia scelta di giocare a calcio, non vivono con me ma sono sempre al mio fianco. Lo scorso anno ho segnato un bel gol all’OM in Europa League ma anche quello con il Milan mi è piaciuto molto. Ci alleniamo praticamente ogni giorno”. A Lazio Style Channel:Stiamo preparando al meglio la partita contro l’Inter, possiamo fare una grande prestazione. Sono felice di essere tornato ed aiutare i miei compagni. Spero che Lulic possa recuperare il prima possibile, cercheremo di continuare a fare bene anche per lui”.

Arturo Diaconale: “A nome del Presidente Lotito ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento. Questo incontro è utile per spiegare i valori che la nostra Società tramanda dal 1900. La storia della Lazio non è solo di vittorie e sconfitte, ma soprattutto di virtù. Quando è nata la Lazio si erano tenute le prime Olimpiadi moderne ed i valori di questa manifestazione sono stati trasmessi dai fondatori della Lazio.

Vogliamo raccontare queste virtù, che si basano sulla correttezza, e sono importanti a livello etico e civile. Vorremmo che i più piccoli crescessero con questi valori. L’Aquila è uno dei simboli della città: volando indicò a Romolo dove far nascere Roma. Nella vita non basta il talento, servono anche impegno e sacrifici. Con la dedizione si coltiva il talento”.

Il falconiere Juan Bernabè:  “Olympia è un’aquila nata in cattività, è parte della mia famiglia. Il suo piatto preferito è il pollo, qualche volta mangia anche salmone. Per la sua vita, è fondamentale l’addestramento ed una corretta nutrizione. Il suo becco cresce ogni giorno. Olympia vive nel giardino di Formello, c’è un ampio spazio dedicato a lei. In una zona del Centro Sportivo c’è un microclima caldo d’inverno e fresco d’estate, che è la stagione più difficile per lei.  Il volo allo stadio in notturna è complicato, quando capita di esibirsi di notte, per lei è più difficile rispetto al giorno. Olympia ha 13 anni, un’aquila ne vive 80. All’inizio era nera, poi il colore muta”.

Fonte – S.S.Lazio

 

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