Le PAGELLE di Guido De Angelis – Capolavoro della squadra di Simone a Parma nel segno di un maestoso Luis Alberto

 

STRAKOSHA 6,5 – Molto attento e concentrato. Reattivo sulla punizione a giro di Kurtic, bravo su Caprari e Kucka, interventi non difficili ma che denotano luciditĂ , la stessa palesata in uscita o nell’accartocciarsi in presa bassa sui cross dal fondo degli emiliani. I centrali presidiano l’area al meglio, lui deve alzare in angolo su Caprari e distendersi su Kulusevski, può solo soffiare sugli ultimi tentativi dei padroni di casa. Non è chiamato a parate prodigiose, ma dĂ  sicurezza. 

PATRIC 7 – Disputa l’ennesima ottima partita, riuscendo a sopperire ad un fisico non da corazziere con senso della posizione ed intelligenza tattica. Si muove bene, è disciplinato e non gioca palloni banali, tentando spesso anche la verticalizzazione. Era una sorta di Calimero, ora appare un giocatore su cui poter contare nel ruolo di terzo centrale di destra. Bravo a giocare d’anticipo nel mismatch con Cornelius, nel finale si regala anche una sontuosa giocata a centrocampo. Sta abbinando praticitĂ  a qualitĂ , bravo.

RAMOS 6,5 – Schierato da perno centrale, interpreta il ruolo grande determinazione, è quasi sempre pulito e quando ricorre al tackle rischia ma non sbaglia. Come giĂ  accaduto nelle ultime uscite, lĂ  dove non arriva con la corsa si immola col corpo salvando tutto. Ragazzo istintivo con ampi margini di miglioramento, nell’arco del match commette una o due sciocchezze perdendo palla in uscita, ma sono macchie insignificanti in una prestazione davvero apprezzabile. Un passo in avanti, era una partita estremamente complicata. 

ACERBI 6,5 – Premetto che vorrei sempre vederlo al centro della nostra retroguardia, in quel ruolo di centrale di sinistra alla Radu mi piace meno. E’ talmente esperto, talmente intelligente, talmente applicato che se la cava alla grande anche lì. Nel primo tempo gioca praticamente da ala, il quinto di sinistra è di fatto spesso lui; con una sua cavalcata comincia anche la ripresa. Non perde praticamente un duello, riuscendo anche a gestire una diffida pesante. Partita da leader navigato.

MARUSIC 6,5 – Non giocava titolare da ottobre, alla prima giocata dĂ  la sensazione di non essere in condizione, poi carbura e dimostra coraggio e personalitĂ , facendo tutto bene. Ripiega in difesa, è costantemente un riferimento sulla corsia destra e spedisce in area avversaria tanti palloni. Nell’occasione da cui scaturisce il gol fa il movimento in profonditĂ  che consente a Luis Alberto di fare quel passo in piĂą da indisturbato e spedire la sfera nel mezzo. Conosce a menadito le richieste di Inzaghi che gli ha sempre dato fiducia, la performance di oggi è incoraggiante. 

LAZZARI 6,5 – Sostituisce Marusic al decimo del secondo tempo quando il montenegrino, al rientro, ha finito la birra. Deve condensare il carburante che di solito diluisce per 90 minuti in soli trenta minuti piĂą recupero, quindi sprinta sin da subito e allunga la squadra come meglio non avrebbe potuto. Entra come spiritato, si mette a disposizione, gli manca solo il gol ma per due volte Luis Alberto e Correa rinunciano a metterlo davanti al portiere avversario. Ci fa respirare e comincia a fare preoccupare il Parma, che su quella fascia non può piĂą spingere. Bravissimo.

PAROLO 6 – Cerca di portare ordine ed esperienza alla manovra, riuscendo tuttavia a toccare pochi palloni, nel primo tempo è spesso in ritardo. Ripresa di sostanza fatta di traiettorie sporcate e tentativi di legare il gioco. 

LEIVA 7 – Un monumento straordinario, una diga meravigliosa che mi fa perdere tutte le parole, non so piĂą cosa dire. Una prova strepitosa, ha coperto di tutto, arrivando sempre in anticipo sui rivali, ribaltando le azioni e conquistando falli preziosissimi. Dopo una prima frazione su ritmi vertiginosi pensi possa calare un po’, invece entra Kulusevski e Lucas va a prendersi due falli da veterano. Prende il giallo, esce dal campo sfinito a pochi minuti dal termine, è quasi un peccato perchĂ© è un lottatore commovente. Un giocatore incredibile che permette alla squadra di giocare liberamente. CATALDI NG

LUIS ALBERTO 9 – Ancora una volta sontuoso in difesa, a centrocampo, in attacco. Quando ha la palla tra le gambe il cervello dei tifosi si rasserena e respiriamo, non può mai perderla, non la perde mai. Descrivere le singole giocate della sua partita rischierebbe di essere riduttivo: è essenziale sul gol, prima e dopo, essenziale per portare a casa i tre punti. Imprescindibile, fondamentale in ogni frangente del match, eleganza ed efficacia. Nel finale colleziona tocchi di tacco smarcanti, nemmeno uno è un leziosismo. E’ un calciatore totale, delizioso da vedere e pregevole da ammirare, e incredibilmente decisivo.

JONY 6,5 – Se la cava davvero bene, confermando i progressi. “Per me è un piacere vederlo quando si allena”, dichiara Inzaghi a fine gara, oggi è così per ogni tifoso della Lazio. Si cala perfettamente nella partita con umiltĂ  e sacrificio, non perde mai palloni sciocchi e ne recupera diversi. Tanti traversoni, tanta corsa, passaggi nello stretto e in profonditĂ  sempre con qualitĂ  e visione di gioco. Tiene botta per tutti i novanta minuti fraseggiando ottimamente coi compagni. Promosso a pieni voti.

CAICEDO 7 – Non sta benissimo e si vede, è affaticato e gioca dal primo stringendo i denti come può. In area di rigore fa sentire la sua stazza, il suo colpo di testa finisce tra le braccia di Colombi. Bravo ad abbassarsi e dialogare col centrocampo, glaciale a spedire in porta il pallone sporco che vale i tre punti. Peccato per quel giallo pesante che non abbiamo ben compreso.

IMMOBILE 6,5 – Una sofferenza assoluta. Una lotta perenne coi difensori avversari, una vita a svariare sul fronte offensivo alla disperata ricerca di trovare varchi. Stanco e provato, spende ogni goccia di sudore per fare da sponda, scaricare sul compagno di turno, arretrare. Poco lucido quando arriva al tiro, è stata una settimana massacrante e anche oggi non si è risparmiato neanche per un attimo, sfiancandosi senza sosta. Sull’ultima palla giocata avrebbe potuto tirare in porta, oggi però il bottino personale contava poco o nulla.

CORREA 6 – Non credevamo potesse essere della partita, invece brucia le tappe ed entra in campo per l’ultima mezz’ora di fuoco. Tre o quattro dribbling di importanza capitale, qualche allungo prezioso per far salire la squadra, due occasioni sciupate che avrebbero potuto pesare tanto. Dimostra di essere in ripresa e ci rende felici di rivederlo sul rettangolo verde, nel finale non è però cattivo e rischia di dilapidare un patrimonio importante. Non può essere nelle migliori condizioni, speriamo solo che da qui alla fine i problemi fisici possano essere alle spalle.

INZAGHI 9 – Un altro capolavoro nonostante la totale emergenza. Si presenta a Parma con una difesa rivoluzionata, conferma la fiducia a Patric e cambia le fasce, affidandosi ancora una volta a Luis Alberto. Indovina tutte le mosse, dal cambio di Lazzari alla gestione di Correa e Cataldi. Partita preparata alla grande, diciotto risultati utili di fila, un unicum nella nostra storia. Al netto di infortuni, panchina corta, giocatori affaticati, difficoltĂ  del match, esce anche oggi vincitore, gestendo al meglio anche la situazione dei calciatori in diffida. E se avesse avuto gente di qualitĂ  piĂą importante in panchina da far giocare per far rifiatare i grandi…

Follow LAZIALITA on Social
0