Le PAGELLE di Guido De Angelis – Altra pratica archiviata nel primo tempo, i voti all’orchestra biancoceleste che ha annichilito la SPAL

 

Lazio batte Spal 5-1, ecco le consuete pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 6 – Poco impegnato nonostante la SPAL nel primo tempo abbia tre occasioni nitide e nella ripresa faccia gol. Attento nelle poche parate comunque non difficili che è chiamato ad effettuare. Pomeriggio di assoluta serenitĂ , quando sarebbe battuto viene salvato dal palo. Un peccato per lui non aver conservato la porta inviolata.

BASTOS 6,5 – Schierato al posto di Luiz Felipe sul centro destra dopo tanto tempo, dimostra di essere affidabile e si propone con regolaritĂ  anche in avanti. Difende bene con grande concentrazione per tutta la partita, nella ripresa sfodera un gran dribbling dal limite e calcia, non è la prima volta che l’angolano dimostra di poter essere pericoloso e qualitativo anche vicino alla porta avversaria. Un neo importante, il solito calo di attenzione, quando nemmeno a metĂ  primo tempo lascia tutto solo Di Francesco che grazia la Lazio colpendo il legno. E’ comunque un altro titolare.

ACERBI 7 – Un’altra partita spaventosa. Potrebbe dirsi: l’avversario ha caratura modesta, non regge. Nei primi 20 minuti la SPAL gioca tutta all’attacco senza criterio e Francesco chiude sempre bene su Floccari ed è decisivo negli anticipi. La cosa strepitosa è che qualche minuto dopo si sgancia sulla fascia e sulla sinistra è protagonista di un’accelerazione importante trovandosi ad essere l’uomo piĂą avanzato della Lazio. Voto ancora piĂą alto per un motivo: al minuto 89.30 è a pressare sulla bandierina del calcio d’angolo, rischiando quasi il giallo francobollando il difensore della SPAL. Mancavano 30 secondi, sul punteggio di 5-1. Infinito. 

RADU 6 – E’ determinato come fosse una finale di una competizione europea, è sempre tra i meno appariscenti perchĂ© forse siamo abituati ormai da anni ad una continuitĂ  di rendimento davvero da evidenziare. Compito eseguito alla perfezione, cuce il gioco smistando con velocitĂ  su Lulic e gestendo con calma olimpica ogni pallone. E’ in diffida anche lui, così Inzaghi lo toglie dal campo dopo 71 minuti e sposta Acerbi a sinistra inserendo Vavro come perno centrale.

VAVRO NG – Non giudicabile questo ragazzo che continua a collezionare qualche spezzone di gara nel finale a risultato pienamente acquisito, come giĂ  accaduto con la Sampdoria. Mancano 17 gare, servirĂ  anche lui.

LAZZARI 8 – “Nei primi mesi è stata dura, ora mi trovo alla grande coi compagni, cerco sempre di dare il mio contributo”, dichiara al termine del match. Va come una freccia, esegue stop al volo orientati ed è giĂ  in volo. Colpisce il palo che si trasforma in assist per la prima rete di Caicedo, poi dĂ  l’assist ad Immobile prima dell’azione-show del gol capolavoro di Immobile, è imprendibile sulla destra ed è solo il primo tempo. Rispetto al solito va diverse volte alla conclusione, se facesse qualche gol in piĂą sarebbe una macchina perfetta. Nel secondo appena il pallone arriva a Milinkovic lui decolla, la palla sembra molto lunga, non per Manuel che invece di cercare la rete contro la ex squadra fornisce un altro assist regalando il primo gol in A ad Adekanye. Tiene bene Reca, scuola Atalanta, un brutto cliente che consiglierei alla societĂ  di considerare per il futuro mercato. Grande Manuel, lo fermi chi può, se riesce.

MILINKOVIC 6,5 – Prima della partita aveva scritto sui social che sbloccarla subito sarebbe stato decisivo, nel post si auto dichiara un vero veggente. Egregia gara, si è calato a meraviglia in un ruolo nuovissimo, è sempre il laziale a correre di piĂą di tutti nel rettangolo verde. Avvia tutte le folate di Lazzari (lo mette in porta in occasione del gol di Adekanye), smista un’infinitĂ  di palloni e spesso lo trovi anche in difesa a spazzare via sfera e potenziali pericoli. Peccato per l’ammonizione (strana ma pesante) che poteva essere evitata. In mezzo al campo è di altra categoria, un gigante, duetta coi compagni rendendo all’apparenza semplici cose che sono tutt’altro che elementari. Ora sappiamo che essendo addirittura diminuiti numericamente a centrocampo ogni giallo sarĂ  pesantissimo, oggi entra in diffida raggiungendo Ramos, Acerbi, Radu, Cataldi e Immobile. Possiamo solo incrociare le dita. 

LEIVA 6,5 – Nel primo tempo intercetta un numero di palloni indecifrabile, fa da schermo davanti alla difesa con la consueta personalitĂ . Sullo 0-0 respinge una conclusione a botta sicura della SPAL dall’area piccola, provvidenziale. Richiama spesso i compagni all’ordine quando nella ripresa per qualche minuto la Lazio sembra spegnere la luce. DĂ  tutto quel che ha e riesce anche ad evitare il secondo gol ferrarese. Nota di merito: nella prima frazione non fa un passaggio in orizzontale: oltre a sradicare palloni infatti verticalizza ogni volta in cui la sfera capita sui suoi piedi, avviando quasi tutte le azioni offensive. Forse meriterebbe anche di piĂą, speriamo possa non pagare la fatica mercoledì sera.

LUIS ALBERTO 7 – Ennesimo pomeriggio in cui diverte e si diverte. Dai suoi piedi parte l’angolo che Lulic e Immobile trasformano nella rete che sblocca il match. Ogni volta in cui Immobile scatta il Mago non solo lo ha giĂ  visto ma gliel’ha giĂ  servita sui piedi. Danza sulla sfera e con eleganza gigantesca gestisce quasi cento palloni dalla metĂ  campo in su. E’ migliorato tanto anche in fase difensiva, non oggi ma negli ultimi mesi. Imprescindibile.

LULIC 6,5 – Assist di testa per Immobile appostato sul secondo palo, il solito schema vincente da corner, è una giocata fondamentale perchĂ© queste gare per renderle semplici vanno sbloccate. All’andata Strefezza era entrato e aveva spaccato la partita, oggi Senad lo contiene bene. Ottimo l’assist d’esterno per Caicedo che colpisce a gioco fermo la traversa. Sostituito da Jony, mercoledì c’è un’altra gara importantissima.

JONY 6 – Conferma la crescita. Appena entra mette il turbo e si fa tutta la fascia, qualche minuto dopo altra accelerazione per vie centrali e ottimo assist ad Adekanye anticipato da Tomovic. Ho la sensazione che si stia ambientando sempre meglio al nostro campionato. 

ADEKANYE 7 – Entra e spara addosso a Berisha, Luis Alberto si dispera. Lazzari gli dĂ  tempo di rifarsi, regalandogli il primo gol con la Lazio e tra i professionisti. In un 3 contro 1 nel finale davanti a Berisha non tira nĂ© serve i compagni, sbagliando completamente la scelta. E’ molto acerbo, non è un attaccante da squadra di vertice, ma lo premio perchĂ© ha una caratteristica molto bella, cioè quella di pressare come un indemoniato e non mollare alcun pallone. Nel finale riceve il coro che (scherzosamente) sminuisce Giroud perchĂ© “Noi c’avemo Bobby gol”. E’ evidente che sappia farsi volere bene, bravo ragazzo.

CAICEDO 8 – Ieri aveva qualche problema, sappiamo che non ha 90 minuti nella gambe, ma anche oggi è decisivo. Segue l’azione sul palo di Lazzari e spinge in porta un pallone importantissimo che sigilla la gara. Ma c’è di piĂą: quell’azione la aveva avviata lui con un passaggio di prima meraviglioso a centrocampo. Poi serve Immobile che generosamente gliela restituisce e gli consente di realizzare un gol bellissimo sotto la traversa, Berisha non può far nulla. Fa giocare bene, fa segnare, fa anche gol. Sostituito al 47’, servirĂ  come il pane nelle prossime sfide. A fine partita una dichiarazione commovente: “Essere laziale è una cosa unica, io sono laziale e quando mi fanno una standing ovation mi emoziono molto, grazie infinite ai tifosi”. Panterone. 

IMMOBILE 9 – Che ti devo dire, Ciro? Pronti, via, gol in fotocopia rispetto agli ultimi fatti alla SPAL: anche a Ferrara due anni fa e a Roma lo scorso anno aveva segnato in maniera quasi identica su angolo. Il secondo gol è straordinario, non è la porta ad essere larga 50 metri, è che Ciro la vede come pochissimi. 25 gol a 17 partite dalla fine, e da non dimenticare l’assist a Caicedo per la seconda rete dell’ecuadoriano. Deve gestire due cose: la diffida ed il fisico, per noi è un fattore troppo pesante. E’ lui ad essere innamorato del gol o il gol ad essere innamorato di lui? Noi lo amiamo giĂ  da tanto tempo: non per i gol, ma per il cuore e la grinta che mette in OGNI pallone giocato. Indefinibile. 

INZAGHI 8 – Non era facile: in 5 precedenti con Semplici c’era stato uno 0-0 all’Olimpico e nelle ultime 2 sfide la SPAL ci aveva condannato a due sconfitte. Pratica archiviata giĂ  a metĂ  prima frazione anche oggi come giĂ  accaduto con la Samp. Simone si è detto un po’ preoccupato per le condizioni degli avanti biancocelesti, evidenziando che un rinforzo in attacco avrebbe fatto molto comodo, ma anche che la Lazio non deve firmare per nulla, solo giocare gara dopo gara. La prossima col Verona è tra quelle piĂą importanti della stagione, e mi spiego: non certamente per la vetta, ma per accumulare ulteriori punti dalle inseguitrici Roma e Atalanta che nel weekend hanno rallentato. E’ un jolly, le altre non giocheranno. Calma, testa, e cuore. Avanti mister!

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