Le PAGELLE di Guido De Angelis – La Lazio di Napoli deve solo renderci orgogliosi. Una rara ingenuità di Leiva complica un match stregato

 

Ecco le consuete pagelle del nostro direttore Guido De Angelis, che ha così commentato la sconfitta del San Paolo di Napoli (1-0 per gli uomini di Gattuso, partenopei alle semifinali di Coppa Italia).

 

STRAKOSHA 5,5 – Non è responsabile della sconfitta della squadra, ma non è nemmeno sufficiente. In occasione del gol se avesse tenuto il piede per terra il pallone di Insigne non sarebbe entrato in porta. Il Napoli non esce quasi mai dalla metà campo, l’albanese non è chiamato ad una partita particolarmente difficile. Nella ripresa su un innocuo colpo di testa di Milik per poco non combina una clamorosa frittata e viene salvato dal palo. Non mi è piaciuto.

LUIZ FELIPE RAMOS 4 – Io credo che questo ragazzo crescerà e che possa diventare un signor calciatore. Purtroppo però questa sera è un disastro. Timoroso quando porta palla, impacciato. Se Acerbi e Radu non commettono errori, il brasiliano è puntuale all’appuntamento, non c’è niente da fare. Ricorderemo questa gara anche per lui. Commette un errore grossolano sul gol di Insigne dopo appena sessanta secondo dal calcio d’inizio, facendosi saltare come un dilettante, un birillo, ma al di là di questo episodio non spinge mai e non ha mai la personalità di guardare in avanti e prendere un’iniziativa. Lazzari gli viene spesso accanto, lui non lo guarda mai e va solo all’indietro. Troppo ingenuo, paghiamo l’inesperienza di un calciatore che non è all’altezza degli altri due titolari e forse non è pronto per grandi livelli. A volte si gioca il posto in quel ruolo con Patric e questo la dice lunga. Deve crescere tanto, purtroppo nei grandi appuntamenti si nota che fino adesso non è cresciuto abbastanza. Un passo avanti e due indietro, è un vero peccato.

ACERBI 7 – E’ un giocatore straordinario, sono felice che sia un pilastro della nostra squadra. Leader vero, giocatore intelligente, un difensore egregio. Parte malino prendendo subito il giallo, quando accadrà in campionato lo perderemo per squalifica. Guida la retroguardia con una sicurezza invidiabile e quando esce Radu si sposta dal centro alla sinistra, mettendo in mezzo una serie infinita di palloni per Milinkovic Savic. Troverebbe anche la via della rete, annullata per fuorigioco. Dà l’anima per la causa, merita di nuovo un grande applauso, per l’ennesima volta. Complimenti davvero.

RADU 6 – Perdiamo la partita, è vero, ma Stefan ha un compito e lo svolge sempre bene, facendo sempre il suo. Chiude con precisione e puntualità, serve a Immobile il pallone che porta al rosso di Hysaj, è in partita con la testa fino a quando Inzaghi non decide di preservarlo per la stracittadina. Forse meriterebbe mezzo voto in più, la sua permanenza è stata di vitale importanza per noi. Per la prima volta in stagione gioca anche durante la settimana, speriamo che non si sia stancato troppo in vista di domenica.

PATRIC 6 – Entra in campo nel finale per velocizzare la manovra e renderla più pulita, il Napoli è tutto dietro la linea della palla. Le occasioni sono tante ma pali, fuorigioco e dea bendata non sono dalla nostra parte. Mentalmente è cresciuto

LAZZARI 6,5 – Meno bene della gara con la Sampdoria, meno sfrecciante di come ci ha abituato, forse non impeccabile nemmeno in occasione del gol che decide il match. Però è sempre un punto di riferimento sulla corsia destra, è sempre sul pezzo. Ha tanti detrattori che sostengono che Manuel non sappia crossare, questa volta smentisce anche loro mettendo un pallone favoloso per Immobile che di testa spreca tutto dal centro dell’area piccola, purtroppo a Ciro questa sera non ne va bene una. Nel finale il suo tiro deviato si stampa sul palo e rimanda l’appuntamento con la rete. Questo furetto è per noi una risorsa determinante.

MILINKOVIC 6,5 – Nella prima parte di gara fa bene ma non benissimo, Inzaghi strilla molto da bordo campo chiamandolo a prendersi la squadra sulle spalle. Carbura durante l’arco del match e nell’ultimo terzo di gara fa il tuttocampista, venendosi a prendere il pallone sulla linea di centrocampo e avviando l’azione per poi concluderla servendo assist con la testa nell’area di rigore partenopea. Fisicamente è la solita certezza, peccato che questa sera l’imprecisione sottoporta dei compagni non ci permetta di tornare a casa con un risultato positivo. Non posso dargli di più anche perché sulla respinta dopo la traversa di Immobile cerca di andare in bicicletta invece di essere pratico e concreto. In quelle situazioni deve essere più cattivo, si è mangiato un gol.

LEIVA 4  Proprio tu, Lucas! Due premesse necessarie. In primis, io adoro questo giocatore, stravedo per lui. Secondo punto: l’arbitro Massa combina un disastro andandolo ad ammonire a seguito di un intervento in cui il brasiliano colpisce nettamente il pallone, non c’era nemmeno il fallo. Detto questo, oggi Lucas rovina la partita e contribuisce enormemente alla mancata qualificazione della squadra alle semifinali. Non avremo mai la controprova ma sono infatti convinto che in superiorità numerica la Lazio avrebbe portato a casa la gara forse anche agevolmente, non posso aspettarmi una protesta così da un calciatore così esperto, sebbene nel giusto. Faccio un grande rimprovero a una pedina straordinaria, un ragazzo cui vogliamo tutti bene. Ricorderemo questa espulsione ingiusta, vergognosa, a tratti scandalosa (perché il fallo da cui scaturisce è un’invenzione del direttore di gara), Lucas non avrebbe mai dovuto protestare in maniera così plateale.

PAROLO 6 – Sbaglia qualche controllo di troppo, sappiamo che Marco non è un velocista, ma tutto sommato fa una buona figura in mezzo al campo, è chiaro che non è Luis Alberto e non può certamente essere un demerito o una colpa del centrocampista di Gallarate. In quel ruolo siamo abituati a veder dipingere calcio dallo spagnolo, ma Parolo fa comunque bene, più di questo non possiamo chiedergli. L’impressione è che i suoi 34 anni si siano notati meno perché ha tenuto botta a centrocampo contro un avversario perennemente rintanato nella propria metà campo. Prende una sufficienza stiracchiata, ma la merita. E’ in fase calante, ma non demerita.

LULIC 6 – Scende meno del solito, fa la sua onesta partita, veniva da una settimana di stop in cui aveva scontato la squalifica in Serie A. Spinge poco ma tiene la posizione e dà una mano in entrambe le fasi macinando come al solito tanti chilometri. Cala alla distanza e forse avrebbe potuto essere sostituito anche qualche minuto prima. Lascia il campo e va a prepararsi per la prossima sfida. Si fa per dire, di derby è esperto. 

JONY 6 – Fa bene, il cambio funziona. Lungi dal dire che sia un calciatore straordinario, e premesso che il suo ingresso coincide con una fase di gara in cui la Lazio fa solo la fase offensiva, lo spagnolo mette al centro tanti ottimi palloni e si incarica anche di battere i calci d’angolo, lo fa con qualità. Mi sembra un calciatore in crescita, anche a livello di fiducia.

CAICEDO 5,5 – Si guadagna il calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare il corso del match, Ciro lo fallisce. Ha un’altra occasione, conclude flebilmente tra le braccia di Ospina. Il Napoli si chiude subito e lui fa più fatica del solito, poi esce ad inizio ripresa, quando subentra Correa.

IMMOBILE 6 – Questa sera Ciro sbaglia troppo. Scivola dal dischetto e da lì si innervosisce fallendo controlli, passaggi ed occasioni da rete. Mette a lato su un delizioso cross di Lazzari, portiere del Napoli devia sul palo un suo comunque non perfetto tiro nel secondo tempo. Oggi non è giornata, la fortuna non c’è né per lui né per la squadra. Non me la sento sinceramente di mettergli l’insufficienza, ad un giocatore così non posso dire nulla. Peccato veramente, avrebbe messo un altro sigillo alla nostra storia. Si rifarà, è un combattente.

CORREA 6 – Viene da un infortunio più serio dell’affaticamento che sembrava inizialmente, torna in campo e gioca 40 minuti nella ripresa. Il Napoli è arroccato in area di rigore, l’argentino muove velocemente il pallone e combina bene con Immobile, concludendo prima tra le braccia di Ospina e poi alto sopra la traversa. Non trova il gol e non è ovviamente brillante, ma quelli di stasera sono minuti importanti messi nelle gambe in vista dei prossimi impegni.

INZAGHI 7 – Non riesce a sfatare il tabù Napoli in trasferta, ma ha fatto tutto bene anche questa sera. Formazione iniziale, cambi, tutto quanto. La squadra domina, colpisce due legni, si vede annullare due reti, sbaglia un rigore. Non è certamente colpa sua, oggi la partita è girata male. Leiva lo tradisce, ahi noi è stato un po’ il protagonista in negativo della serata. Dà l’ennesima dimostrazione a tutta l’Italia calcistica di aver plasmato una grande squadra. Avanti Lazio.

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