LE GRAFICHE DI LAZIALITA’ – Analisi di una vittoria sudata e pesantissima. Inzaghi, media punti da record, nelle ultime 10 i punti guadagnati sul Napoli sono 25… – FOCUS

 

di Niccolò Faccini

10 di seguito, una striscia di vittorie fragorosa che porta la Lazio sempre più in alto e separa in due tronconi la graduatoria di Serie A, dividendo le prime tre dalle altre comune mortali. Il passaggio col Napoli ha avuto un peso specifico fondamentale per la stagione, ma comunque provvisorio per una compagine che sulla base di quanto professato da allenatore, società e calciatori è tenuta a ragionare “step by step”, passo dopo passo, partita per partita, per non farsi soffiare quel traguardo Champions negli ultimi anni sempre fatalmente ad un passo e sempre clamorosamente fallito agli sgoccioli della stagione. Accumulare un ottimo vantaggio sulle inseguitrici e non fermarsi sono gli obiettivi dichiarati per una squadra che comincia ad avere a che fare con le prime spine, leggasi gli infortuni e le squalifiche. Quella di Lulic, che contro la Samp nella prima di un girone di ritorno comunque ancora non ultimato (manca il recupero col Verona del 5 febbraio) non potrà essere in campo a causa del comunicato del giudice sportivo in seguito all’ammonizione rimediata col Napoli. La diffida di Cataldi, Radu e Acerbi che in caso di giallo con la Sampdoria salteranno il derby in programma il 26 gennaio. I problemi fisici o gli acciacchi di Correa (ieri sera in Paideia, in dubbio per la sfida coi liguri, sicuramente out in Coppa Italia), di Leiva, Radu e capitan Lulic, che finalmente si godrà un periodo di riposo lasciando il campo all’unico rimasto sulla corsia sinistra, Jony. Con Durmisi al Nizza e Lukaku ai box, Marusic squalificato e Lulic che rifiaterà, lo spagnolo sarà con tutta probabilità chiamato al doppio impegno tra Tim Cup e campionato. L’avversario odierno è la Cremonese, negli ottavi di una manifestazione di cui la Lazio è detentrice, ultima vincitrice nella finale del 15 maggio scorso con l’Atalanta dei miracoli. La sfida di sabato racconta di una Lazio molto applicata, concentrata, determinata a non subire gol contro un Napoli ferito. In crisi nera di risultati ma non di gioco, la compagine partenopea non perdeva due gare di fila dal 2016, e dire che la banda di Gattuso costituiva forse l’ultimo tabù da infrangere per Inzaghi, che mai aveva battuto sulla panchina biancoceleste Insigne e compagni, lo stesso dicasi per Immobile. Che in occasione del gol ha beneficiato anche del pressing su Hysaj di Valon Berisha, questa sera titolare contro la squadra di Cremona, traballante in Serie cadetta. Il bomber di Torre Annunziata ha segnato 20 gol come mai accaduto ad un attaccante della Lazio nelle prime 18 partite di campionato, più di quante marcature sono state messe a segno da diverse squadre di A come Genoa, Sampdoria, Udinese, SPAL, Brescia. La Lazio entra a far parte del novero di squadre che possono vantare una striscia di vittorie da “doppia cifra”: sono 10 di fila, il record di Eriksson è battuto. Così Inzaghi avanza e si piazza al terzo posto quanto a punti collezionati dagli allenatori della Lazio nella storia. Vero che fino alla metà degli anni novanta una vittoria valeva due punti, vero anche che la media punti a gara di 1,83 è un dato mostruoso per una squadra ad inizio anno non candidata a giocare per le nobilissime posizioni del massimo campionato. Senza considerare la giornata numero 17 (quella di Lazio-Hellas non disputata a causa dell’impegno di Supercoppa di Riyad) dalla nona alla diciannovesima la Lazio ha fatto 30 su 30, prendendo ben 25 punti al Napoli, 15 ad Atalanta e Milan, 7 alla Juve e 8 all’Inter, oltre che 11 alla Roma. Numeri da capogiro, cui vi rimandiamo. Ecco di seguito le grafiche tratte dalla puntata di ieri sera della trasmissione Lazialità in tv.

N.F.

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3 bis

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