Le PAGELLE di Guido De Angelis – Da Strakosha a Caicedo, voti alti per tutti: una Lazio mai doma espugna la Sardegna Arena. Inzaghi la vince con i cambi

La Lazio vince anche a Cagliari e consolida il terzo posto in classifica. Al termine del match della Sardegna Arena arrivano come di consueto le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

STRAKOSHA 7 – Non può letteralmente nulla sul siluro di Simeone in avvio che lo fulmina e lo costringe a raccogliere subito la sfera dalla rete. Da segnalare però una parata mostruosa che ci tiene in partita, è il miracolo su Nainggolan a pochi istanti dalla fine del primo tempo. Chiude la saracinesca e richiama i compagni all’attenzione: “E’ troppo facile così, troppo facile”, palese il labiale riferito alla semplicitĂ  con cui l’ex Roma e Inter era andato in porta. Si ripete su Joao Pedro prima del break. Sempre tra i piĂą lucidi, tra i pali è attentissimo e soprattutto è sempre vivo, battaglia con tutti e dimostra finalmente grande personalitĂ . Bravissimo.

LUIZ FELIPE RAMOS 6,5 – Parte male facendosi una dormita su Joao Pedro, lasciato liberissimo di fare da sponda di testa per Simeone che gonfia la rete. Rimedia alla grande, facendo un’ottima partita fatta di interventi puntuali e anche ruvidi quando ci vuole. Ho negli occhi qualche tackle importante nel finale (prima su Joao Pedro, poi su Ionita) idoneo a far ripartire l’azione della Lazio. Anticipa spesso un indemoniato Simeone. In crescita.

ACERBI 7,5 – Immenso. Ci mette il fisico, l’esperienza, l’anima. Non rischia l’intervento solo nel primo tempo su Nainggolan, poi chiude tutto ciò che c’è da chiudere e soprattutto avrĂ  scodellato centinaia di palloni in avanti per la testa di Milinkovic. Quando c’è bisogno di spingere non disdegna neanche di sganciarsi sulla fascia per mettere in mezzo il cross da cui nasce il pareggio di Luis Alberto. E’ ovunque, ha una tenuta mentale impressionante, basti pensare che sull’1-0 è decisivo ad immolarsi su Joao Pedro, sarebbe stato il raddoppio sardo. Gladiatorio. 

RADU 6,5 – Si fa anticipare da Simeone in occasione del gol dei padroni di casa, è una delle pochissime disattenzioni della sua gara, poi come Luiz Felipe cresce in modo esponenziale nel corso di tutta la partita, risultando efficace sia in chiusura che in fase di spinta, con qualche discesa degna di nota. Tiene botta in una partita spigolosa e difficilissima. 

LAZZARI 7,5 – Gioca titolare da una vita ma a livello fisico non ne risente per nulla. Per tutta la gara è una spina nel fianco della difesa cagliaritana. Il diretto avversario Lykogiannis lo tiene bene nella prima frazione, costringendolo qualche volta ad affrettare il cross o a sbagliare l’ultima scelta. Ma Manuel è un treno per tutti e novanta i minuti, tanto che oggi per un’ora si gioca quasi solo a destra. E’ sempre propositivo, si fa sempre trovare libero in ogni cambio di gioco, dal primo al novantottesimo minuto, quando pennella l’ennesimo cross dalla sinistra, pallone arpionato da Jony e assist per la rete di Caicedo. Sulle decine di calci di punizione battuti dalla Lazio è sempre l’ultimo difensore. Nella ripresa è autore anche di uno straordinario recupero su Simeone, passando il pallone indietro al portiere. Sempre piĂą un fattore per la nostra squadra.

MILINKOVIC 7,5 – AvrĂ  toccato forse mille palloni, sbagliandone anche qualcuno, ma questa sera era dappertutto. Gigantesco in area di rigore avversaria, nel secondo tempo fa praticamente l’attaccante aggiunto e la sfera è sempre calamitata dai suoi piedi. Si viene a prendere qualche fallo a ridosso del limite della nostra area nelle fasi piĂą concitate della partita, corre come un forsennato anche oggi. Gioca una seconda frazione “via cielo”, nella metĂ  campo avversaria sono tutte sue. Dominatore sui palloni alti, permette alla squadra anche di affidarsi ai lanci lunghi, tanto lì davanti ci pensa il 21. Sergente.

LEIVA 6,5 – Un’ora di agonismo e grinta, in una partita caldissima contro un centrocampo gagliardo che abbina qualitĂ  e quantitĂ . Regge botta e fa il suo come sempre, smistando palloni dopo averli sradicati ai rivali. Fatica a contenere la fisicitĂ  di Nainggolan, ma non sfigura e anzi va vicino alla rete di testa su calcio d’angolo. Visibilmente affaticato, lascia il posto a Cataldi, rifiatando in vista della Supercoppa.

CATALDI 6,5 – Quando entra fa tutto bene, la Lazio è sotto e c’è da sostituire Leiva ma lui non si perde d’animo. Danilo ha il merito di entrare in partita con la testa giusta, come se stesse giocando dal primo minuto. Il motore è giĂ  caldo, si incarica della battuta dei calci d’angolo e serve a Correa un cioccolatino. Capisce immediatamente che c’è da correre, da lottare, anche da giocare in maniera dura, commette un fallo al limite dell’area che gli costa il cartellino giallo. Nel finale nelle rare ripartenze del Cagliari Danilo c’è. Un egregio ingresso in campo.

LUIS ALBERTO 7 – Nella prima mezz’ora non si vede come al solito, non sembra in una delle sue migliori serate. Qualche buona palla messa in mezzo su calcio di punizione e da corner, poco piĂą. Quando il cronometro avanza inesorabilmente comincia a carburare, e nonostante qualche problema fisico rimane in campo (Simone aveva finito i cambi) e nel finale trova il destro che vale il momentaneo pareggio. E’ un gol fon-da-men-ta-le. Dopo l’esultanza continua a far partire lanci lunghi nell’area dei rossoblu, è proprio il 10 a pescare Lazzari per l’ultima chance della gara, e quando Caicedo fa ancora centro esulta come un pazzo assieme ai compagni. Il primo gol stagionale nel derby, il terzo oggi. Un peso specifico mica male, il Mago…

LULIC 6 – Fa un po’ piĂą fatica del solito, il Cagliari riparte con velocitĂ  incredibile e il primo pressing è asfissiante. Fa quel che può sulla fascia sinistra, dove però si propone con minor costanza del Senad a cui siamo abituati. Nel finale della prima frazione in seguito ad una spizzata su corner liscia un pallone che Simeone – a mezzo metro dalla porta – per nostra fortuna cestina, graziandoci e permettendoci di evitare di incassare il terzo gol in fotocopia dopo quelli concessi a Lecce e Sassuolo. Esce dal campo nella ripresa perchĂ© Inzaghi ha bisogno di cross piĂą numerosi e precisi, dunque entra Jony.

JONY 6,5 – Un cambio intelligente, la sua freschezza e il suo piede educato erano forse l’unico modo per tentare di raggiungere con costanza l’area di rigore sarda, riempita dai centimetri di Milinkovic e degli attaccanti. Ha sbagliato qualche cross, ma ha messo in mezzo palloni a ripetizione, consentendoci di mettere alle corde i rivali su entrambe le corsie. Dal suo piede parte la sfera che Caicedo tramuta in un gol di importanza capitale per la prima squadra della Capitale. Intuizione premiata, bravo!

CAICEDO 7,5 – C’è poco da fare, è ancora decisivo al fotofinish. Gioca dieci minuti da dio, prima spalle alla porta svolge il consueto lavoro di sponda servendo palloni utili ai compagni, poi come era successo a Reggio Emilia ha il grande merito di trovarsi al posto giusto nel momento perfetto, in quel caso ci aveva messo il destro, questa volta ci mette la testa prima di spogliarsi e farsi travolgere dall’abbraccio impazzito dei compagni. Fa impazzire i sostenitori della Lazio, scendere giĂą dal trespolo tutte le inseguitrici e passare un triste finale di serata ai 16mila della Sardegna Arena. Ancora una volta man of the match. Decisivo. 

CORREA 6,5 – La partita non è neanche cominciata e gli avversari giĂ  gli hanno fatto assaggiare i tacchetti, come a fargli capire che non sarebbe stata una serata facile. Alterna qualche pallone perso di troppo (anche al 96’, agli sgoccioli del match) a giocate da stropicciarsi gli occhi come il doppio tunnel e assist per Immobile a metĂ  della ripresa, o il filtrante illuminante per Lazzari che poi guadagna il calcio d’angolo. Serve a Jony un pallone da spedire in porta, lo spagnolo manda alle stelle. Serve ad Acerbi il pallone da cui scaturisce il cross dell’1-1. Non è la miglior serata, ma a fare gol e assist ci pensano gli altri. 

IMMOBILE 6,5 – Inzaghi lo richiama spesso nel primo tempo, quando raramente detta il passaggio a Luis Alberto. Ci siamo abituati a vedergli segnare uno o due gol a partita, dunque quando non timbra il cartellino ci sembra quasi strano. Che non sia giornata lo si intuisce subito. La difesa del Cagliari è rocciosa e sempre attenta, la mira e la potenza non fanno parte del primo tiro in assoluto della partita. Ci prova due volte con la testa, prima su un assist di Lazzari troppo morbido, poi spedendo fuori misura alla sinistra di Rafael a cinque dal novantesimo. Sul penultimo cross della partita il suo sinistro va a vuoto, per fortuna poco dietro c’è Jony, che serve a Caicedo una sfera che vale l’ottava vittoria consecutiva in campionato.

INZAGHI 7,5 – Primo tempo poco cattivo, nella ripresa la squadra rischia solamente in contropiede ma tiene sempre in mano il pallino del gioco e domina pur senza avere grandi occasioni. Nell’intervallo Simone si fa sentire e la risolve con i cambi: Cataldi entra bene, Jony serve l’assist vincente e Caicedo la risolve. Coraggiosa l’uscita di Radu quando entra l’ecuadoriano, dalla panchina si credeva fortemente alla vittoria, segno di una mentalitĂ  sempre piĂą importante. Il prossimo impegno si chiama Supercoppa.

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