Le PAGELLE di Guido De Angelis – Luna Park Lazio, la pratica Udinese è liquidata in un tempo. Bravo muro-Leiva, Immobile senza limiti, ma speedy Lazzari è il migliore in campo

Al termine di Lazio-Udinese ecco arrivare puntuali le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis, che ha commentato la prestazione dell’11 biancoceleste e dei subentrati. Di seguito la sua analisi del match.

 

STRAKOSHA 6 – Si riprende il posto da titolare dopo la buona performance del collega di reparto Proto nel giovedì europeo. Nel primo tempo non deve effettuare nemmeno una parata, ma sul destro a botta sicura di Mandragora può solo soffiare e sperare che la palla esca. Spettatore non pagante del match, l’unico intervento provvidenziale è quello su Okaka ad inizio ripresa, ma l’ex attaccante giallorosso era in netto fuorigioco.

LUIZ FELIPE RAMOS 6 – Torna ad essere titolare complice anche l’infortunio di Patric, la sua posizione è forse l’unica a non avere padroni nell’11 biancoceleste. Sfodera una prestazione importante, determinata e quasi impeccabile contro un avversario con un pacchetto avanzato tutt’altro che irresistibile. Non voglio premiarlo eccessivamente, attendo test più probanti e che sia meno altalenante nelle prestazioni. Urge continuità, per oggi però bravo!

ACERBI 6,5 – Gioca col peso della diffida, se lo porterà inevitabilmente da qui in avanti. Per uno come lui oggi è una partita di ordinaria amministrazione. Guida la difesa senza alcuna sbavatura, quasi come stesse bevendo un bicchier d’acqua. Tra i più continui in assoluto da quando è sbarcato nella Capitale, una certezza della nostra squadra.

RADU 6,5 – Quando c’è lui la squadra è difensivamente più sicura. Utilizza tutta la sua esperienza, finte di corpo incluse, per sbrogliare situazioni potenzialmente insidiose. Anche nella ripresa è la solita garanzia. Una chiusura dopo l’altra, fa tutto bene senza amnesie dal primo al novantesimo minuto.

LAZZARI 8 – Il miglior primo tempo da quando è a Roma, una freccia impazzita che corre sulla corsia destra che è una bellezza. Acquisto importante, la squadra comincia a coinvolgerlo di più e lui è in netta crescita. Gestisce anche in area di rigore dei palloni pericolosi con estrema serenità. Anche nelle scelte non sbaglia quasi mai, come quando crossa per la testa di Immobile che colpisce Musso. Nella ripresa continua a percorrere avanti e indietro la fascia e compie ripiegamenti decisivi anche in fase difensiva. Tra le migliori prestazioni stagionali, un treno.

MILINKOVIC 6,5 – Entra benissimo in partita, fa irruzione nell’area dell’Udinese e mette giù il pallone per poi servire Immobile tutto solo e fare così l’assist del gol che sblocca il match.

LEIVA 7 – Raggiunge la centesima presenza con la nostra maglia, era un pilastro della storia del Liverpool ed inizia a diventare un nostro condottiero. E’ autore di un primo tempo magistrale, fatto di personalità, concentrazione e continui tentativi di anticipare gli avversari. Segue come un’ombra chiunque capiti dalle sue parti, facendo ripartire l’azione in decine e decine di occasioni. Esce dal campo per un piccolo problemino nella ripresa, lo sostituisce Cataldi.

CATALDI 6 – In altri frangenti sarebbe entrato Parolo, ma in questo momento Danilo è in grande forma psicofisica ed è giusto che sia lui a prendere il posto del guerriero Lucas. Disputa soltanto il quarto d’ora finale, in cui la squadra si limita ad amministrare l’ampio vantaggio. Sarà una risorsa preziosa per noi da qui alla fine della stagione.

LUIS ALBERTO 7,5 – Giganteggia in mezzo al campo, verticalizza continuamente e non disdegna di accelerare e portarsi nei pressi dell’area di rigore nemica. Nella circostanza del 3-0 prende il pallone e lo porta verso Immobile, che però gli concede di presentarsi sul dischetto e di firmare il secondo gol stagionale. Cuce il gioco con una qualità che ormai non fa più notizia, esce dal rettangolo verde con una meritatissima standing ovation del pubblico dell’Olimpico.

ANDRE ANDERSON 6 – Dà il cambio a Luis Alberto e fa il suo esordio in Serie A mostrando personalità e buone geometrie. Ha tanta voglia di fare e tenta la conclusione verso la porta da tutte le posizioni. Quella di oggi è un’apparizione che il ragazzo ricorderà.

LULIC 7 – Un primo tempo d’autore, fatto di recuperi importanti, passaggi sempre intelligenti e qualche accelerazione degna di nota. Fa le due fasi con grande lucidità, sfoderando forse anche lui la migliore prima frazione dell’anno. Entra con la testa giusta anche nella ripresa, per poi lasciare spazio a Jony. Una delle migliori prestazioni della sua stagione. Capitano.

JONY 6 – Entra in campo e si fa saltare come un birillo sulla corsia di competenza, ma non demorde e si proietta in avanti con costanza, tentando anche il tiro da posizione molto defilata, senza inquadrare la porta. Continuo a pensare che quello non sia il suo ruolo, ma oggi tutto sommato fa una discreta figura nella seconda metà della ripresa. Lo aspettiamo fiduciosi.

CORREA 6,5 – Imprendibile. Quando parte palla al piede non riescono mai a fermarlo. Nella prima frazione guadagna due calci di rigore a seguito di serpentine da lusso nell’area di rigore avversaria.

IMMOBILE 8 – Nemmeno convocato giovedì sera, si riprende l’attacco della Lazio. Pronti, via, nemmeno comincia la partita e Ciro l’ha già buttata dentro. Si ripete su calcio di rigore siglando il gol del 2-0 con freddezza. Altruista il gesto con cui spedisce Luis Alberto sul dischetto in occasione del secondo penalty, gesto che secondo me andava però evitato: Ciro è il capocannoniere del campionato e non è la prima volta che delega un compagno a calciare dagli undici metri. Nona sinfonia, segna da 9 gare consecutive, la squadra fa almeno due reti da altrettante gare, un’orchestra meravigliosa.

INZAGHI 7,5 – In Europa aveva optato per le seconde linee, lasciando fuori ben 7 titolari nella sfida contro il Cluj. Quest’oggi schiera l’undici migliore per affrontare l’Udinese, e il primo tempo è già uno show. La squadra ha grande confidenza, colleziona record su record ed è tornata ad essere il miglior attacco del campionato assieme all’Atalanta, a tratti sembra il parco divertimenti di due stagioni fa. La Lazio diverte e si diverte ed è un gruppo solido e compatto, grande merito va a Simone. Adesso testa alla Juventus.

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