Le PAGELLE di Guido De Angelis – La Lazio batte il Cluj, ma quanta fatica!! Cataldi e Luis Alberto sugli scudi, Proto c’è, Correa da 3 punti

 

Dopo il successo col Cluj in Europa League arrivano come di consueto le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

PROTO 6,5 – Viene schierato per la prima volta in stagione da Inzaghi al posto di Strakosha, l’ultima partita disputata con la nostra maglia risaliva alla trasferta di Torino della fine della stagione scorsa. Sempre sicuro, imposta bene con i piedi e si fa sempre trovare pronto, non potrebbe nulla sulla conclusione di Djokovic nel primo tempo e sul tiro a botta di sicura di Omrani nella ripresa, ma nel primo caso lo salva il palo e nel secondo un intervento alla disperata di Bastos. Sbroglia situazioni potenzialmente pericolose uscendo sempre bene in presa alta. Molto reattivo sul maldestro tentativo di autogol di Acerbi e sul rasoterra di Paun.

BASTOS 6 – La difesa della Lazio non appare solidissima, soprattutto nella ripresa, lui a volte sembra svagato e raramente cerca l’anticipo su Omrani, commettendo qualche fallo di troppo nei primi quarantacinque. Per fortuna salva sullo stesso Omrani a due metri dalla porta un gol giĂ  fatto con un provvidenziale intervento in scivolata. Ha grande potenzialitĂ , deve metterle in campo tutte.

VAVRO 6 – Nel primo tempo il Cluj non si affaccia praticamente mai nell’area di rigore biancoceleste, per lo slovacco sembra una partita di normale amministrazione. Nella ripresa la retroguardia è piĂą sollecitata e l’ex Copenhagen va in difficoltĂ  essendo mal posizionato in occasione di due o tre imbucate per il numero 9 dei romeni. A pochi minuti dal fischio finale sbaglia uno stop da ultimo uomo che quasi manda in porta gli avversari. Preciso nell’avviare l’azione, appare ancora impaurito in piĂą di un frangente. Speriamo possa crescere.

ACERBI 6 – Non viene risparmiato nemmeno in questa circostanza, “Ace” le gioca tutte. Ancora una volta in campo internazionale viene impiegato a sinistra per consentire a Vavro di giocare da perno centrale della difesa. Gara tutto sommato tranquilla per il centrale della Nazionale, che commette una sbavatura alla metĂ  della ripresa, sfiorando un clamoroso autogol. Si propone spesso sulla corsia mettendo in mezzo qualche cross. Continuo a preferirlo centrale, ma dove lo metti non fallisce. Highlander.

PATRIC 6 – Entra a dieci minuti dalla fine al posto di uno sfinito Luis Alberto. Calciatore duttile e propenso al sacrificio, questa volta gioca sulla sinistra e aiuta i compagni a difendere il vantaggio. Prezioso anche nel cuore dell’area di rigore, dove sventa col corpo una pericolosa conclusione ospite. Sarebbe non giudicabile, gli metto la sufficienza perchĂ© entra in campo con la giusta mentalitĂ . Ha sentito un dolore al polpaccio nel finale, sarĂ  da valutare.

JONY 5 – All’andata era stato tra i migliori in campo nella prima apparizione con la casacca biancoceleste, sfornando qualche cross interessante. Questa sera un grosso passo indietro. Si vede che il ragazzo ha voglia di fare, ma di fatto non riesce praticamente mai ad incidere ed anzi sbatte spesso sull’avversario di turno non riuscendo a fornire ai compagni palloni puliti. Nel secondo tempo si incarica di un calcio di punizione che finisce non troppo distante dalla porta. Da rivedere, la sensazione è che quello di quinto di sinistra non sia proprio il suo ruolo.

LUIS ALBERTO 6,5 – Fa il suo esordio in Europa League dal primo minuto complice l’assenza di Berisha non al meglio. La sua presenza in mezzo al campo fa tutta la differenza del mondo, il Mago ha qualitĂ  e dispensa palloni con eleganza e semplicitĂ . Anche questa sera tutti i palloni passano per il numero 10, che avvia l’azione del gol e serve al Tucu un pallone che sarebbe soltanto da spedire in rete per il possibile 2-0, e sfiora la gioia personale giĂ  nel primo tempo con un destro a giro. Meriterebbe mezzo voto in piĂą, ma nella seconda frazione riceve la sfera al centro dell’area di rigore dei rivali e invece di calciare tenta il tocco in piĂą. E’ comunque il faro del nostro centrocampo.

CATALDI 7 – Il migliore. Voglio premiare questo ragazzo che conferma i passi in avanti fatti in questo avvio di stagione. Gioca nel ruolo di Leiva (che forse non sarebbe nemmeno il suo), lo fa con grande dimestichezza e sciorinando una personalitĂ  davvero spiccata, una crescita davvero importante. Rischia sempre la giocata, non ha paura di giocare palloni scottanti, quando riceve passaggi non precisissimi non disdegna di andarsi a recuperare la sfera in tackle. Riesce anche a verticalizzare, mandando in porta Adekanye in avvio con un delizioso cucchiaio. La presenza di Luis Alberto e Jony gli preclude la chance di battere i calci d’angolo, ma avrĂ  altre opportunitĂ  perchĂ© sta dimostrando di essere maturato molto. Fa anche la sponda per la rete dell’1-0. Bravo Danilo.

PAROLO 5,5 – Capitano della squadra, gioca una partita ordinata secondo quelle che sono le sue caratteristiche, rallentando spesso però la manovra. Nel secondo tempo l’unica vera iniziativa degna di nota, quando vede un corridoio e vi si infila, tentando la conclusione da fuori senza centrare il bersaglio grosso. Ha fatto rifiatare Milinkovic, che con l’Udinese si riprenderĂ  il posto.

LAZZARI 6 – Manuel è costretto a giocare anche questa sera data l’indisponibilitĂ  di Marusic. Spinge poco, è anche poco accompagnato, ma come giĂ  accaduto a Reggio Emilia è molto utile in fase difensiva, facendo ripartire la squadra in piĂą di un’occasione. Prezioso nel finale, quando si guadagna uno o due falli che fanno salire la squadra e le permettono di respirare spezzando il forcing dei romeni.

LULIC 5,5 – Entra in campo al posto di Jony e parte da quinto di sinistra per poi terminare il match da mezz’ala come non gli succedeva da un po’. Data anche la fase di gara prettamente difensiva, rimane guardingo in difesa, in una circostanza non è attento a salire al momento giusto e tiene in gioco gli avanti avversari.

CORREA 6,5 – E’ uno dei quattro titolari schierati da Inzaghi nel giovedì europeo assieme ad Acerbi, Lazzari e Luis Alberto. La sua qualitĂ  è indiscutibile, il gol del vantaggio di rara bellezza, qualche tempo fa forse avrebbe sciupato sottoporta. Peccato per il solito scarso cinismo: quando Luis Alberto gli offre un cioccolatino solo da scartare lui spreca malamente a tu per tu con l’estremo difensore del Cluj, era l’occasione che avrebbe potuto mettere in cassaforte il match giĂ  nel primo tempo. Nella ripresa cala e conserva le energie per la sfida con l’Udinese.

ADEKANYE 6 – Un voto giustificato dalla buona volontĂ  messa in campo, era al debutto da titolare con la nostra maglia. Non sfrutta a dovere un pregevole assist di Cataldi, partecipa alla rete del vantaggio con un assist di petto a Correa. Nella ripresa è autore di una simulazione nell’area di rigore nemica e viene punito dall’arbitro col giallo. Ha messo tutto quello che aveva, esce tra gli applausi dei pochi tifosi presenti sugli spalti.

CAICEDO 5,5 – Alle prese con un fastidio alla caviglia, parte in panchina e viene gettato nella mischia per l’ultima mezz’ora di gioco. Confusionario, il consueto lavoro di sponda non riesce quasi mai.

INZAGHI 6 – La squadra, pur piena di riserve, ci ha provato nel primo tempo per poi calare visibilmente, ma alla fine è riuscita a strappare una vittoria che ci tiene ancora in corsa almeno fino all’ultima giornata del Gruppo E. Purtroppo la qualificazione è stata quasi compromessa nelle prime quattro gare del girone, adesso non dipende piĂą solo dalla Lazio. Per la prima volta in stagione mette in campo tutto il mercato estivo: Lazzari, Adekanye, Vavro e Jony sono tutti sul rettangolo verde dall’inizio, sfortunatamente l’unico a convincere è Lazzari. Ora testa al campionato, le prossime sfide con Udinese e Juventus saranno dispendiose e importanti.

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