“QUELLI CHE…” Guido De Angelis racconta un curioso aneddoto

Nella successiva parte di trasmissione l’atmosfera √® rimasta un mix di rilassatezza e ricordi, dovuta naturalmente alla pausa nazionali. Con gli ascoltatori che numerosi sono intervenuti allo 06 43 99 981,¬†Guido De Angelis si √® concesso alcune chiacchierate amichevoli. La prima domanda per√≤ √® culinaria, data anche l’ora: “Amatriciana o Cacio e Pepe?“. Il piatto al pomodoro si √® aggiudicato quasi il plebiscito dei presenti in studio. Successivamente qualche ascoltatore ha raccontato che addirittura durante Roma-Lecce¬†valida per il campionato¬†√® andato allo stadio, sentendosi anche un po’ come talismano visto l’epilogo. “Io ero in giro con la mia ragazze dell’epoca, mi ricordo il secondo boato. Stavo gi√† immaginando che era meglio andare a casa, convinto che da l√¨ a breve avrebbero festeggiato. La ragazza con cui uscii mi parlava, ma la mia testa era altrove. Difronte a quei boati mi ero rassegnato. Ad una certa ora la riaccompagnai a casa, continuavo a riflettere che avrei incontrato i tifosi in preda ai festeggiamenti. Quando rientrai¬†nella mia abitazione¬†vidi mio fratello Bruno. Non aveva un bell’aspetto, con un filo di voce mi disse di sbrigarmi a rientrare. Mi mostr√≤ lo schermo di Teleroma56 che recitava Roma-Lecce 1-3. Mi convinse a girare intorno, con nostra madre attonita che non realizza la situazione. Pruzzo ad un certo punto accorci√≤ le distanze, noi ancor pi√Ļ freneticamente continuammo con il rituale in cui mio fratello mi coinvolse. A fine partita aprimmo la finestra e vedemmo diverse bandiere che gi√† avevano messo per festeggiare. Per noi fu una gioia grandissima. Spero presto di raccontarvi di pi√Ļ sul libro che presto uscir√†“. Ha concluso la nota voce dell’ambiente laziale.

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