“QUELLI CHE…” Musica, calcio e Massimo Colaprete in diretta radio

Una mattinata iniziata in maniera anticonvenzionale su Radiosei. Infatti, a “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, si è parlato sì di Lazio, ma il risveglio dato da Guido De Angelis è arrivato a suon di musica. Partendo da Lucio Battisti, passando per Briga, Clavdio, fino ad arrivare a Tommaso Paradiso. Con tanto di parentesi musicale internazionale. Guido ha successivamente ampliato il campo al mondo dello spettacolo, doveroso anche il pensiero ad Enrico Brignano, altra nota personalità del tifo laziale. Poi il saluto ad Anna Falchi, e la dichiarazione della showgirl: “Mi sono avvicinata alla Lazio grazie alla rivista Lazialità”. Non tutti però secondo lo storico conduttore professano la propria lazialità come potrebbero. “Ci sono anche quelli che sono passati dall’altra parte del tifo capitolino, ma non vi dirò mai chi!”, ha detto Guido a ridosso della prima pausa della puntata. Tra messaggi scritti e vocali degli ascoltatori che sono intervenuti, è filata così la prima ora di trasmissione. Successivamente è intervenuto il mister Andrea Agostinelli per parlare insieme della prima squadra della Capitale.

La trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” inizia la sua seconda ora con il mister Andrea Agostinelli in collegamento telefonico: “Dopo la Juventus il centrocampo e l’attacco della Lazio non hanno rivali. Forse da registrare qualcosa nell’aspetto difensivo e negli errore dei singoli. Anche Acerbi, che per me è il più forte. Il voto alla Lazio finora? In coppa 4, in campionato 7,5/8. Terzi in classifica un grande risultato. Il rimpianto maggiore è certamente la partita contro la SPAL. Una cosa invece che reputo positiva è che la squadra, che era sull’orlo del baratro, metaforicamente, contro l’Atalanta ha avuto una grande reazione. Con un calendario non facile la Lazio ha saputo reagire. Chi può migliorare? Milinkovic. Sul podio di quelli che deve migliorare. Non può essere appena sufficiente. Deve dare di più”. Ma Guido ha avuto una sorpresa per i suoi ascoltatori. Insieme al Mister è atteso un ospite d’eccezione.

L’ospite di Guido di oggi è Massimo Colaprete. “Colaprete fu importante nella partita contro la juve. La Lazio vinse 4-1. Ma la cosa piĂą bella erano le 50 mila persone, e oggi non ci riusciamo. Per la Primavera c’era tre settori completi, ma cosa successe a Torino” – disse Guido. Successivamente ha replicato Colaprete: “Agostinelli fece una grande partita contro la Juventus. Quando Andrea batteva le punizioni era qualcosa di meraviglioso. Quell’anno feci sette goal, mica uno!“. “Come siete riusciti ad arrivare a certi livelli?” – ha chiesto Guido. – “Io e Andrea siamo arrivati lo stesso anno. L’anno successivo passammo dagli allievi alla Primavera. Devo tutto a quel gruppo, Sergio Guenza era fantastico. Ti insegnava la vita“. ha replicato Colaprete, “Andrea lo sa che mi diete uno schiaffo, io non volevo tornare ad allenarmi, ma capii che il rapporto ero quella di un padre con un figlio. Oggi non esiste piĂą. Mi disse che giocavo alla Lazio. Sono migliorato tantissimo in quell’ambiente”.

Proseguì il simpatico sipario tra i due ex compagni di squadra su quel periodo: “Devo fare i complimenti ad Agostinelli per come è diventato!” ha detto Colaprete“. Poi il ricordo del ritiro a Poggio Bustone, paese di nascita di Lucio Battisti. “Un giorno non in diretta ti diremo quello che succedeva in quel ritiro…” disse Agostinelli con ironia. “Massimo era quello piĂą pacato del gruppo, facciamo una serata prima di Natale, tutti convocati!“, parola di Guido De Angelis. “Mi chiamavano Mascarpone, un giornalista coniò questo termine” ha aggiunto Colaprete. Tanti i giocatori ricordati in questo divertente collegamento.

 

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