“QUELLI CHE…” Le parole di Oddi e Giordano in trasmissione

Con citazioni dei Metallica e ACDC, Guido è tornato a scaldare questa “giornata uggiosa” con un po’ di buona musica. Giancarlo Oddi, entrato nel giusto mood, è stato accolto a suon di rock dal conduttore della trasmissione Guido De Angelis. Non potevano mancare “L’amour toujours” e “zombie nation“, inni d’adozione della Lazio da qualche tempo a questa parte, prima di parlare di calcio con il campione d’Italia del ’74. “Da adesso in poi in studio voglio questa musica!” ha dichiarato Giancarlo Oddi. Probabile verrà preso in parola dal fonico.  Prima di raccontarsi qualsiasi cosa, Guido De Angelis ha mandato un contributo audio fornito da SoloLecce.it su quanto successo nella partita di domenica. “Il direttore di gare potrebbe far ripetere l’esecuzione del dischetto se i giocatori di entrambe le squadre entrano prematuramente in area di rigore” ha aggiunto Bruno Giordano in collegamento. In seguito le dichiarazioni dell’ex arbitro Rizzoli mandate in onda hanno chiarito ogni dubbio su eventuali irregolarità del match. Per chi volesse trova la registrazione sul sopracitato sito.

L’ex attaccante della Lazio Giordano, ha ribadito il concetto: “Il provvedimento dell’arbitro dipende, nel caso di un calcio di rigore, da chi interviene primo sul pallone. Stando a quanto accaduto in Lazio-Lecce, il fallo è stato giustamente fischiato a favore della Lazio perché il primo a toccare il pallone fu Lapadula del Lecce. Siamo stati colti impreparati perché non si vedono spesso“. L’augurio è che questi chiarimenti, rafforzati dalle dichiarazioni ufficiali dall’ex giudice di gara, possano mettere a tacere ulteriori polemiche. “Informazione è stata fatta, con proprietà di linguaggio. Complimenti a Rizzoli che mi ha colpito. Ha spiegato molto bene l’accaduto” – Ha sottolineato Guido. Immancabile le dirette che arricchiscono la trasmissione, Giordano anche grazie agli stimoli degli ascoltati ha proseguito dicendo: “Risultato straordinari ma condizione da rivedere. Se la sosta fa bene? Vista la panchina corta dico che è arrivata al momento giusto. Sarà fondamentale recuperare pedine come Radu e Marusic“. “Ora hai il vento in poppa! Quando riprenderanno ricominceranno dal terzo posto, ovviamente i nazionali si riposeranno meno, come Immobile che si gioca il posto con Belotti, dimostrerà di meritarsi il posto” – ha replicato Oddi.

Bruno i rigori tu li battevi? Ciò già succedeva già a suo tempo?” – ha chiesto Guido – “Sì, ce li facevano ripetere e come. Fino anche a due volte di seguito“. – la risposta di Oddi – “C’era un rigorista che vole batterli per forza?” – dice Guido – “C’era e come. E voleva anche il numero 10, si chiama Gigi Martini” – risponde Oddi. “Uno forte a batterli era Agostinelli, io speravo sempre che sbagliasse in modo da diventare io quello designato” – ha aggiunto Giordano. I ricordi degli ex biancocelesti sfociano fino ad una serie di nomi di rigoristi indimenticabili per tutti i tifosi della Lazio. Intorno circa alle 12:30 la trasmissione vira verso gli impegni dei calciatori della Lazio. Il nome più caldo è quello di Valon Berisha che potrebbe giocarsi uno storico accesso agli Euro2020 con il suo Kosovo. “Se passasse il turno sarebbe un bene per lui e per la Lazio” – ha aggiunto Guido. In seguito Oddi ha detto: “Beh una doppietta l’ha fatta all’Inghilterra, non a una squadra qualunque. Peccato chi lo fischia, sarebbe preferibile evitare. Quando entra è pur vero che non scende in campo con le giuste convinzioni“. “Dovrebbe giocare più di quei pochi minuti, bisognerebbe mettersi nei panni di Inzaghi e capire che forse il tecnico si concentra più sul gruppo che sul singolo. Mi piacerebbe vederlo per qualche partita di fila” – ha integrato Giordano.

Sugli altri nuovi acquisti? Dovrebbero cambiare ruolo. Mi spiego, Vavro e Jony in quel tipo di scherma di più difficilmente potrebbero fare. Jony più offensivo di così e Vavro da capire meglio nella difesa a tre. Lo slovacco lo più centrale a destra. Inzaghi lo vede al centro ma per me è troppo aggressivo per giocare lì. In proporzione paragonandolo a Skriniar, il neroazzurro non gioca mai centrale“. Parola di Giordano. “Vavro?” – ha detto Oddi – “Io lo vedo meglio nella difesa a quattro. Poco adatto nel terzetto d’Inzaghi. Skriniar più rapido del biancoceleste. D’accordo anche su Jony, bel piede ma fare tutta la fascia è un altro discorso. Calcia bene il pallone ma lo schema lo penalizza. Mi ricorda Luis Alberto e quando veniva schierato ala sinistra. Ci vuole un ruolo più appropriato per dare un giudizio completo. Se Lukaku torna al cento percento non c’è paragone“. Giordano: “Jony non ha i ritmi del calcio italiano. Concordo sul paragone con Luis Alberto. Non so se avrà la stessa esplosione ma andrebbe inserito in un ruolo a lui più congeniale“.

Calori, Grobbelaar o Pazzini?” Questa è la domanda definitiva arrivata dal pubblico a casa verso Guido De Angelis e i suoi ospiti. A gran voce Grobbelar è la risposta dello studio. Prima di entra nel vivo del discorso, Guido ha raccontato un particolare di quel preciso momento: “Avevo un crampo durante quella partita, per scaramanzia non mi sono mosso convinto che avrebbe portato bene. Eravamo uno addosso all’altro tipo lo stadio quando è pieno.  La gente diceva è fatta quando il Liverpool segnava, e invece si arrivò ai rigori… A partita finita la festa ha fatto un po’ di disordine, ma i ringraziamenti al Liverpool era d’obbligo” – ha aggiunto lo stesso Guido. “Su Dribbling di Gianni Minà intervistarono alcuni tifosi della Roma di un famoso club. E la parola più detta fu Chinaglia. Tra chi lo temeva e chi lo desiderava fu incredibile. Certo se penso anche a Pazzini… sentire alla radio Roma in vantaggio non fu il massimo. Feci la telecronaca della Lazio prima e seguii il match successivamente, ma senza audio. Sull’1-1 le sensazioni erano particolari. Ma sul secondo goal della Samp ho smesso di muovermi. A fine partita i cani mi abbaiavano perché ero irrefrenabile“. Oddi ha simpaticamente partecipato alla divertente chiacchierata, accennando anche un’altrettanto storico Roma-Lecce.

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