Le PAGELLE di Guido De Angelis – E’ il giorno di Strakosha, doppietta di Correa che studia per diventare bomber. Il centrocampo non fa filtro, male Ramos

 

Lazio-Lecce chiude il tour de force di ottobre-novembre della squadra di Simone Inzaghi. Al termine della gara disputata contro i pugliesi arrivano puntuali le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 8 – Chi accende la televisione sul 4-1 può pensare alla vittoria in scioltezza. Tutto il contrario. E’ costretto a distendersi a terra piĂą volte nel primo tempo sulle conclusioni di Babacar e Tachtsidis. Non può nulla sul tocco ravvicinato di Lapadula sull’assist di Rossettini in occasione del provvisorio 1-1. Sfodera invece una parata mostruosa su un colpo di testa di Babacar in avvio di ripresa, para il rigore dell’ex Fiorentina e anche nel finale toglie la sfera dalla porta. Decisivo. E’ la sua giornata, oggi ci ha salvato, quando ci chiederemo: “In qualche partita il portiere ci ha fatto guadagnare punti?”, risponderemo pensando a questo pomeriggio.

PATRIC 6 – Schierato in campo un po’ a sorpresa dopo essere stato accantonato in Europa League, veniva da due buone prestazioni con Fiorentina e Torino. Fino a quando è stato in campo è stato quello che ha fatto meno errori. Non possiamo attenderci la luna da questo ragazzo, però forse la sua sostituzione è stata immeritata.

LUIZ FELIPE RAMOS 5 – Niente da fare, molto male. Fa fatica da terzo di destra, fa fatica da centrale, pensavo potesse fare uno step di crescita e invece deve maturare ancora tanto. Non possiamo affidare a lui il reparto, commette un’enormitĂ  di errori in uscita. Marca a distanza Lapadula e Babacar, che al cospetto della retroguardia biancoceleste fanno un figurone. Insufficiente.

ACERBI 6,5 – La sensazione è che in fase difensiva da terzo di sinistra fatichi leggermente di piĂą rispetto alla posizione centrale. La filosofia della Lazio è però quella di impostare l’azione da dietro, così lascia il posto di perno della retroguardia a Ramos. La difesa balla tremendamente per tutto l’arco del match, la colpa non è certamente sua. Nella ripresa spinge molto e da un suo cross nasce il gol di Milinkovic che riporta la squadra in vantaggio. E’ il primo assist con la Lazio.

BASTOS 5,5 – Entra in campo al posto di Patric, forse lo avrei inserito togliendo un pessimo Luiz Felipe. Il Lecce arriva in area con una facilitĂ  estrema, dunque è difficile per i centrali biancocelesti arginare gli avversari. Dalla sua zona arriva il gol del 4-2 di La Mantia su cross di Petriccione dalla destra.

LAZZARI 6,5 – Parte forte sulla fascia destra, nel primo tempo è un moto perpetuo, spinge tantissimo. Al netto di qualche rivedibile scelta nei cross, mi sembra che mentalmente si sia sbloccato, perchĂ© cerca con continuitĂ  di puntare l’uomo e ci riesce quasi sempre. Nel finale è forse un po’ distratto sul gol di La Mantia, ma a risultato acquisito glielo possiamo concedere.

MILINKOVIC 6,5 – Se non avesse fatto gol gli avrei dato l’insufficienza. Vero che realizza il pesantissimo gol del 2-1 con una buona zampata sul cross di Acerbi, vero che guadagna il rigore del 3-1 e che provoca quello del potenziale pareggio leccese, ma nel complesso in quel ruolo fa grandissima fatica, per il serbo non è stata assolutamente una gara semplice. Il fatto che debba rivestire quella posizione è un mezzo problema per la Lazio, deve essere al 100% fisicamente per rendere come sappiamo. Comunque il peso della sua rete è fondamentale.

LEIVA 5 – Fa ricorso alle maniere forti quando necessario per spezzare le pericolose ripartenze degli avversari, per questo viene subito ammonito dal direttore di gara. Non è in perfette condizioni fisiche, soffre terribilmente i tre impegni in una settimana ed accusa una evidente stanchezza, la sosta in questo senso sarĂ  una manna dal cielo per lui. Inzaghi lo sostituisce dopo pochi giri d’orologio della ripresa. Mi dispiace dare questo voto a questo ragazzo straordinario, che ha tante attenuanti, in primis l’arduo compito di dover fare praticamente da solo la fase di filtro e coprire tutti i buchi lasciati a centrocampo. Una volta aveva vicino Parolo…

CATALDI 6 – Quando entra, come spesso gli era capitato, fa bene. Prova a mettere ordine in mezzo al campo, la Lazio però è sbilanciata e le difficoltĂ  in difesa rimangono le stesse. Inzaghi ormai sa di poter contare su questo giocatore.

LUIS ALBERTO 6,5 – Avrebbe potuto prendere l’ennesimo 7.5 o 8, ma sciupa un’occasione inverosimile spedendo la sfera alle stelle da pochissimi passi, mancando un gol facile facile e non riuscendo a bissare la rete del derby. La manovra della Lazio parte sempre da lui, che fornisce l’ennesimo assist a Correa ma nelle diverse circostanze del match in cui va al tiro non trova mai la porta. Poco preciso nelle occasioni clamorose che gli capitano, avrebbe potuto servire meglio Correa e Immobile nella ripresa.

LULIC 5,5 – Oggi Senad ha faticato tanto. Ha lottato ma si vede che avrebbe bisogno di un po’ di riposo. Se Lukaku non gli dĂ  mai il cambio il bosniaco non può correre per cento lunghi anni, ha bisogno di respirare. A malincuore non raggiunge la sufficienza, ma ci sarĂ  utilissimo nel prosieguo di stagione.

CORREA 7,5 – Lo avevo detto piĂą volte: se diventa meno bello e piĂą freddo e cattivo può diventare la scheggia impazzita della nostra stagione. Realizza il quarto e poi il quinto gol nelle ultime cinque, non male per uno come lui che non è abituato a timbrare il cartellino con questa continuitĂ . Nella circostanza dell’1-0 mira la porta con una potenza che raramente lo ha contraddistinto, in quella del 4-1 è lucido a infilare Gabriel col sinistro dopo aver servito Immobile e corso come un pazzo per chiudere l’uno-due. Raggiunge il bottino personale di 6 reti in campionato e rincorre la doppia cifra, nelle ultime sfide si sta riscoprendo centravanti. Oggi ha due occasioni e firma due gol, speriamo sia la svolta della sua carriera. Oggi voglio comunque dare la palma del migliore in campo a Strakosha.

BERISHA NG – Non giudicabile, entra in campo a pochi minuti dal fischio finale per smaltire la delusione di giovedì sera.

IMMOBILE 6,5 – Prima del fischio d’inizio riceve la targa per aver raggiunto i 100 gol con la Lazio (che in realtĂ  sono 101, perchĂ© Ciro aveva gonfiato la rete anche in Europa League) e anche il premio di “giocatore del mese” della Serie A. Il primo tempo è però molto difficile: il Lecce difende molto basso e Ciro non la prende quasi mai. Nella ripresa si muove molto, mette il quattordicesimo sigillo in campionato realizzando il fondamentale calcio di rigore del 3-1 con la solita freddezza, e non contento serve a Correa l’assist del poker.

INZAGHI 6,5 – Quarta vittoria consecutiva in campionato, la Lazio si rialza dopo lo scivolone europeo. Caro Simone, al di lĂ  della vittoria, urge lavorare sulla fase di filtro a centrocampo e sui meccanismi difensivi, perchĂ© la squadra soffre in maniera lampante e concede quasi venti tiri ai rivali, così è dura. Cerchiamo di recuperare Berisha: non è bello che questo ragazzo sia fischiato sia al momento delle formazioni che all’ingresso in campo. I recuperi dell’ex Salisburgo e di Lukaku serviranno come il pane.

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