Le PAGELLE di Guido De Angelis – Una Lazio incantevole “mata” il Toro. Cataldi e Luis Alberto sugli scudi, prodezza di Acerbi e il solito meraviglioso Immobile

 

Lazio-Torino è tra le sfide delle ore 21 del turno infrasettimanale della decima giornata di Serie A. I biancocelesti di Simone Inzaghi hanno affrontato all’Olimpico il Torino di Walter Mazzarri, dominando e vincendo in scioltezza col punteggio di 4-0. Altro turno di campionato, altro appuntamento con le consuete pagelle del nostro direttore Guido De Angelis, che ha commentato la prestazione della squadra e dei singoli calciatori biancocelesti. Ecco voti e giudizi.

 

 

STRAKOSHA 6 – Inoperoso per tutto il primo tempo, ad inizio ripresa è bravo e reattivo su un tiro deviato, poi sulla respinta benedice la traversa colpita da Belotti a botta sicura. Gara di ordinaria amministrazione.

PATRIC 6 – Molto ordinato, presidia con luciditĂ  la sua zona di competenza e mette in campo una prestazione attenta, la seconda consecutiva dopo Firenze. Questo ragazzo, tanto criticato, quando chiamato in causa sta dimostrando di poter essere una risorsa. Non potrĂ  mai essere il titolare, ma in queste ultime due partite ha permesso ad un Luis Felipe ultimamente non irreprensibile di tirare il fiato. Bravo.

ACERBI 7,5 – Finalmente un gol da fuori area, lo aspettavamo da tempo. Ma questo non è un gol normale, è un siluro impressionante, una rete d’altri tempi. Viene ripagato di tutti gli sforzi che sta facendo a difesa della nostra maglia, per lui continua il periodo d’oro culminato tra l’altro con la convocazione e la titolaritĂ  in nazionale. Questa sera si toglie lo sfizio di un capolavoro che racconterĂ  ai nipotini e la soddisfazione altrettanto importante di aver contribuito a mantenere la porta inviolata. Peccato per il giallo comminato da Orsato, ma non ci importa. ContinuitĂ  e cattiveria agonistica, condite da una ciliegina che è una prodezza. Chapeau.

RADU 6 – Per la prima volta in stagione gioca due partite nel giro di tre giorni, solitamente in Europa League non era stato nemmeno convocato. Se la cava con sicurezza da veterano, è puntuale e non sbaglia quasi nulla, chiudendo anche in scivolata le pochissime folate offensive del Torino. Ottimo Stefan.

LUIZ FELIPE RAMOS dal 78’ NG

MARUSIC 6 – Non spinge come avrebbe potuto, ma si limita a tenere la posizione e a svolgere – bene – il compitino. Spende un giallo per un fallo tattico nella ripresa. Mi aspettavo di vedere Lazzari almeno per uno spezzone di gara, ma la strategia di Simone è giusta e chiara, vale a dire quella di tenere tutti in grande considerazione. Al termine della partita il suo diretto avversario Laxalt non raggiunge la sufficienza ed è anche merito suo.

MILINKOVIC 5 – I compagni erano in grande serata, Sergej decide di farsi da parte e lasciare che siano loro a prendersi le luci della ribalta. Questa sera sembra un pesce fuor d’acqua, non entra mai in partita limitandosi a far valere il fisico in mezzo al campo. Nel finale cerca costantemente l’inserimento in area di rigore ma non riesce a trovare la via della rete. Auguriamoci che abbia tenuto in serbo per la prossima sfida di San Siro una grandissima partita.

CATALDI 7 – Questa sera è una sua piccola rivincita. Finalmente gli viene concessa una chance da titolare in campionato e Danilo non se la lascia sfuggire, anzi. Molto ordinato a centrocampo, sembra aver acquisito una grande personalitĂ  che gli permette di proporsi sempre in cabina di regia ed anche di incaricarsi della battuta dei calci di punizione e dei calci d’angolo. Le reti di Immobile partono da suoi recuperi, ma piĂą in generale è sempre presente in mezzo al campo. “Danilo è stato bravissimo, ma non avevo dubbi su di lui perchĂ© ha grande maturitĂ  ed è un trascinatore anche quando è fuori, è un tifoso della Lazio e un valore aggiunto all’interno dello spogliatoio”, ha detto Simone a fine gara. Si è meritato di uscire tra gli applausi scroscianti a pochi minuti dalla fine.

LUIS ALBERTO 7 – Sapete quanto io sia critico con questo giocatore dalle doti importantissime. Questa sera solo applausi per lo spagnolo, che sale in cattedra a centrocampo, di cui è padrone assoluto. Si va a recuperare tanti palloni, aiuta in fase difensiva, serve ad Immobile l’ennesimo assist vincente tramutato il rete da Immobile e sforna imbucate preziose a ripetizione per gli avanti biancocelesti. Si fa tutto il campo per poi vedere Caicedo che viene atterrato da N’Koulou. Imprendibile e a tratti da stropicciarsi gli occhi, come in occasione del corner del 4-0, che non gli varrĂ  certamente una rete ma di fatto è come se lo fosse. E’ in forma strepitosa.

PAROLO dal 75’ NG

LULIC 6,5 – Questa sera vince il duello con l’ex Lazio De Silvestri, la nuova e quasi inedita concorrenza di Lukaku sembra avergli fatto bene. Non commette alcune sbavatura, va al cross con costanza ed è deciso e quasi impeccabile in fase difensiva. In una serata ai limiti della perfezione per la squadra, anche Senad va ad un soffio dalla gioia personale svettando su un calcio d’angolo battuto da Cataldi. SarĂ  per la prossima.

CAICEDO 6,5 – Sono sincero, questa sera mi aspettavo qualcosina in piĂą dal Panterone. I primi venti di orologio sono quasi da incubo, con Lyanco e N’Koulou che trovano sempre l’anticipo nei suoi confronti e lo fanno correre a vuoto. Cresce col passare dei minuti ma non riesce a centrare lo specchio della porta su un pregevole assist di Luis Alberto, mandando sul fondo una sfera che era da soltanto da spedire in porta. Nella ripresa si guadagna il rigore della sicurezza, che questa volta trasforma dal dischetto Ciro Immobile senza se e senza ma. Nel secondo tempo sfiora anche il gol su ennesimo filtrante in area di Luis Alberto. Finalmente conclude la partita avendo tirato due volte verso la porta avversaria. Massimo impegno e sacrificio non mancano mai, per questo la Curva Nord gli dedica il coro “Felipe Caicedo eheh, ohoh” al momento dell’uscita dal campo. Pur non brillando è sempre una risorsa importante per questa squadra.

IMMOBILE 9 (8+1) – Che dire, arriva a 99 gol con la Lazio e fa 12 in campionato. Abbiamo finito gli elogi e forse anche gli aggettivi per questo calciatore che ormai è diventato un simbolo di Lazio. Il suo voto sarebbe 8 per la puntualitĂ  con cui fa centro, per il coraggio e la freddezza con cui trasforma l’ennesimo rigore importante, per la sua indole da trascinatore. Ma oggi voglio dargli un punto in piĂą e cioè 9 per l’altruismo che dimostra quando nella fase finale del match invece di cercare la tripletta personale (e così la tripla cifra con l’aquila sul petto) decide di mandare in porta – ancora una volta, lo aveva giĂ  fatto a Firenze – Correa. Prima della gara del Franchi il vecchio compagno Milan Badelj aveva sintetizzato: “Se Ciro è in giornata si parte sotto 1-0”, ma in virtĂą della sua media realizzativa forse la considerazione del croato risulta anche riduttiva. Lunga vita a Ciro.

CORREA NG – Entra in campo e riesce a divorare l’ennesimo gol della sua stagione, facendosi ipnotizzare da Sirigu. In una serata di festa non voglio dargli 5,5, speriamo si sia tenuto qualche rete per le prossime gare.

INZAGHI 7 – Il calcio è davvero strano, domenica sera prima della sfida di Firenze il futuro di Simone sembrava in bilico, tre giorni dopo ha portato a casa una vittoria pesantissima in terra toscana ed una altrettanto preziosa col Torino, nettissima. Sei splendidi punti, la sua Lazio è ripartita alla grande ed ha trovato per la prima volta in stagione due vittorie di fila in Serie A.

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