Le PAGELLE di Guido De Angelis – Inzaghi indovina le mosse, la Lazio espugna il Franchi al fotofinish grazie al solito Immobile

 

La Lazio torna alla vittoria sbancando il Franchi di Firenze grazie al gol del solito Ciro Immobile. Come di consueto nel post-partita arrivano le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 6 – Del tutto inoperoso nel primo tempo, eccetto l’episodio del gol, nel quale viene freddato sul suo palo da un tiro potente di Chiesa. Nella prima frazione para facilmente sullo stesso Chiesa, nella ripresa si ripete su Castrovilli. Nel complesso è chiamato ad una serata di ordinaria amministrazione. Salva una sbavatura nei primi 45, si destreggia bene anche coi piedi.

PATRIC 6 – Non demerita né tatticamente né sotto il profilo tecnico. Ad inizio gara è timido su Ribery, poi prende le misure. Non è molto sollecitato dalla viola ma non commette errori – per il centrale di destra quest’anno è una notizia – e sforna una prestazione fatta di carattere e costanza. Reattivo, oggi una bella sorpresa.

ACERBI 6,5 – Preciso, puntuale, intelligente. Torna al centro della retroguardia dopo aver lasciato il posto a Vavro spostandosi sulla sinistra in Scozia, e dimostra che forse quella è la sua posizione prediletta. La realtà è che lì dietro rimane sempre il vero condottiero. Quando porta il pallone è sempre una sicurezza, e nel finale ne ha persino troppa, tanto che per poco Chiesa non gli strappa il pallone dai piedi. Leader indiscusso della difesa.

RADU 5,5 – Si propone in avanti più spesso del solito, è efficace in più di una chiusura e non sbaglia quasi nulla. Pesa come un macigno però l’errore sul gol di Chiesa, occasione nella quale non è comunque aiutato dai compagni di reparto che si fanno attrarre tutti da Ribery.

LAZZARI 6 – Nel primo tempo ci dà un assaggio della sua velocità puntando Dalbert e Caceres e saltandoli puntualmente come birilli. Peccato che l’arbitro Guida non si accorga di un fallo netto dell’ex difensore della Lazio su Manuel. Nel secondo tempo cala leggermente sotto il profilo fisico (aveva giocato una gara dispendiosa giovedì col Celtic), ma questa settimana segna un suo evidente miglioramento. Se verrà supportato dai compagni potrà diventare un fattore importante su quella corsia.

LUIS ALBERTO 7 – Aveva riposato in Europa League, è fresco e lo si percepisce chiaramente. Ogni manovra della Lazio passa per i suoi piedi, è lo spagnolo a dettare i tempi con lucidità danzando sul pallone e dialogando a meraviglia coi compagni. Nel primo tempo fraseggia con Correa mandandolo in porta – salvo poi vedere il compagno sciupare l’ennesima chance – e anche nella ripresa inizia tutte le azioni della squadra. Ripiega anche in fase difensiva, e nel finale chiude con la schiena il cross della disperazione della Fiorentina. Avvia l’azione del gol di Immobile sollecitando Lukaku ad accompagnare sulla corsia, e infine guadagna il rigore del potenziale 1-3. Questa sera è stato molto bravo.

LEIVA 6,5 – Prezioso in cabina di regia in una partita in cui deve affrontare un centrocampo dinamico e veloce come quello viola. Non va mai in affanno e mette la sua intelligenza calcistica al servizio della squadra. Nel finale di partita subisce fallo da Castrovilli (che viene ammonito) e chiude non in perfette condizioni. Dovrà sicuramente respirare, ma queste due gare ravvicinate di Lucas sono decisamente incoraggianti.

MILINKOVIC 5 – Disordinato. Qualche – inconsueto – errore di troppo da parte di Sergej, che oggi non mi è piaciuto. Partecipa poco alle azioni offensive della squadra lasciando il palcoscenico a Luis Alberto, Correa e Immobile; in compenso è il serbo a svettare in più di una circostanza nell’area di rigore della Lazio, sbrogliando situazioni pericolose. Viene sostituito al 55’ da Parolo, si riprenderà il posto da titolare nel turno infrasettimanale contro il Torino, sperando sia più in palla.

PAROLO 6 – Entra nel match con la testa giusta, ma chiaramente non è il centrocampista che può darti il cambio di passo. Tutto sommato tiene bene contro una Fiorentina che nella seconda parte della ripresa appariva visibilmente stanca.

LULIC 6,5 – Non bello da vedere ma utilissimo. Pur senza fare cose trascendentali, sciorina una delle sue migliori partite in questo inizio stagione non certamente brillante. Ingenuo il fallo che gli costa il giallo, si riscatta con un’ottima conclusione col destro che chiama Dragowski alla parata ad inizio ripresa, e soprattutto con una provvidenziale diagonale su Lirola. Esce al 60′ perché ammonito e a corto di fiato.

LUKAKU 7 – Entra a mezz’ora dal termine e torna a giocare con la Lazio, è una notizia. Era da gennaio scorso che non lo vedevamo correre su quella fascia. Non si vede quasi mai in avanti, si limita a tenere la posizione e a non concedere nulla al subentrato Sottil. Al novantesimo gli strappa la sfera e pensando ad un fischio dell’arbitro inizialmente è timido, poi viene chiamato a salire dal Luis Alberto, che lo serve sulla sinistra. Dai suoi piedi parte il cross che Immobile tramuta il rete. Galvanizzato, si propone ancora e serve a Luis Alberto il pallone del calcio di rigore. Bentornato.

CORREA 7 – Un gol sbagliato a partita è ormai la regola, così quando Luis Alberto lo serve dopo un’azione magistrale il Tucu decide di fallire anche questa occasione calciando debolmente addosso al portiere avversario. Qualche minuto prima però il numero 11 aveva siglato il gol del momentaneo vantaggio su assist di Immobile, scartando con deliziosa facilità Dragowski. Nel primo tempo sbaglia a non servire Immobile o Luis Alberto tutti soli sulla sinistra e opta invece per la soluzione Lazzari; nella ripresa pur calando è sempre nel vivo del gioco e guadagna una punizione interessante che Luis Alberto non sfrutta a dovere. Potenziale immenso, scarsa freddezza. Prendere o lasciare, questo è Correa. Oggi firma comunque il terzo gol stagionale.

IMMOBILE 7,5 – Inzaghi ha dichiarato che il calciatore si è curato fino alle ore 19 per non saltare il match del Franchi, non riusciva a stendere per bene il ginocchio. Generoso, nel primo tempo tocca pochissimi palloni ma uno di questi è l’assist coi tempi giusti che Correa trasforma nell’1-0. Nel secondo viene a prendersi parecchi palloni nella metà campo della Lazio e si sacrifica alla grande per la squadra, pur non riuscendo ad avere occasioni da gol, una rarità. A pochi istanti dal fischio finale stoppa alla perfezione la sfera ma se la allunga nel tentativo di fare una finta. La gara sembra finita senza che Ciro abbia timbrato il cartellino, poi Lukaku la mette in mezzo e Immobile raggiunge la doppia cifra in campionato e le 11 reti in stagione. Ancora di testa, come era accaduto col Rennes. Segna sempre lui, e trova anche il quarto assist della stagione. Imprescindibile.

CAICEDO 5 – Entra malissimo in campo, sbagliando sponde e appoggi semplici che di solito rappresentano il suo punto di forza. Immobile lo spedisce sul dischetto, lui fallisce malamente il rigore meno pesante della stagione. Giovedì era stato tra i migliori, oggi risulta insufficiente.

INZAGHI 6,5 – Si pensava di rivedere Luis Alberto accanto a Immobile, ma Simone conferma l’assetto standard della squadra e viene premiato. Correa infatti prima di fallire il raddoppio porta avanti la Lazio, Immobile chiude la partita al fotofinish. Schiera Patric dal primo relegando in panchina Ramos e Bastos; sostituisce Milinkovic inserendo Parolo già al 55’; getta nella mischia Lukaku dopo quasi nove mesi: alla fine ha ragione lui su tutta la linea. La Lazio torna da Firenze con tre punti pesanti, ora servirà acquisire la continuità. Le prossime gare con Torino, Milan e Celtic saranno importantissime.

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