Le PAGELLE di Guido De Angelis – Lazio di rimonta, Milinkovic e Luis Alberto cambiano il match, Immobile lo decide

 

Al termine di Lazio-Rennes ecco il consueto appuntamento con le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 6 – Poco impegnato tranne nel finale in occasione di un calcio di punizione su cui alza i guantoni e salva senza affanni. Non sempre bene con i piedi ma tutto sommato oggi per l’albanese è stata una gara di normale amministrazione.

VAVRO 5,5 – Si vede che il ragazzo è in difficoltà e non sembra adatto alla difesa a 3, non fa mai i movimenti giusti e non si trova a proprio agio, gioca ogni pallone con la paura. Ha rischiato nel primo tempo di concedere un calcio di rigore al Rennes. Nella ripresa Inzaghi lo sposta al centro e mette Acerbi alla sua sinistra. Dobbiamo aspettarlo e lo sapevamo, l’augurio è che possa adattarsi al più presto al nostro calcio.

ACERBI 6,5 – Solita sicurezza, dà una mano quando la Lazio deve rimontare proponendosi spesso anche in incursioni avanzate. In difesa aiuta i compagni ed è sempre efficace nelle chiusure. Autore di ottimi interventi anche nel finale, quando sbroglia sul nascere qualche potenziale situazione insidiosa. Non c’è nulla da fare, non sbaglia una partita.

BASTOS 7 – Continua ad esser sicuro sia in fase difensiva (tranne nei secondi finali, quando libera un cross dalla destra colpendo Milinkovic e rischiando un comico autogol) che in quella offensiva. Parte come terzo di sinistra e nella ripresa viene spostato a destra, è concentrato e si concede anche di impostare l’azione o di salire in avanti. Specialmente nel primo tempo, quando la Lazio fatica a creare, si propone in continuazione e gioca nella metà campo avversaria con qualità (permettendosi anche qualche piroetta), ma è attento anche dietro. Sta migliorando e a mio giudizio meriterebbe la maglia da titolare anche in campionato.

LAZZARI 6 – Deve essere capito dalla squadra, che deve dargli una mano. Non possiamo pensare che da solo metta il turbo e superi in scioltezza l’avversario di turno. A volte avrebbe bisogno di alcuni dai e vai più rapidi coi centrocampisti. Questa sera fa meglio delle ultime uscite pur sbagliando qualche cross. Dobbiamo ancora vedere il vero Lazzari.

BERISHA 5,5 – Modificando un po’ il titolo di una canzone di Jovanotti, in questo inizio stagione è un ragazzo sfortunato. Il motivo è semplice: viene schierato solamente quando la Lazio manca di fantasisti in mezzo al campo, e fa fatica. Ha voglia di fare e dimostrare, ma quando verticalizza o sbaglia la misura del passaggio o tenta di premiare inserimenti che richiederebbero un maggior movimento senza palla da parte della squadra. In difficoltà, esce dal campo piuttosto arrabbiato ma lo posso capire, bisognerebbe provare a dargli fiducia quando in mezzo al campo c’è grande qualità, in modo da dispensarlo dai compiti di impostazione. Forza Berisha!

CATALDI 5,5 – Anche lui come Berisha. Non è accompagnato da giocatori di qualità e quantità in mezzo al campo e da solo non riesce a prendere in mano le redini del gioco e la regia della squadra. Prende un giallo a metà del primo tempo per un fallo commesso nel tentativo di rimediare ad un pallone perso. Danilo è bravo ma in un centrocampo sperimentale non riesce ad esprimersi al meglio.

PAROLO 6 – Fa il suo pur sbagliando qualche pallone di troppo nel primo tempo, quando la manovra è lenta e non riesce a dare il cambio di marcia alla squadra. Ordinato, ma nulla di più, non era il tipo di partita che potesse esaltare le sue caratteristiche: a centrocampo vengono schierati tre calciatori simili, nessuno dotato di strappi. Quando entrano Luis Alberto e Milinkovic può respirare, ma quella di questa sera non la ricorderemo come una delle sue prove più brillanti.

LULIC 6 – Nel primo tempo non ingrana al pari di tutti i compagni. Mi è sembrato in ripresa, esce per rifiatare e preparare la trasferta di Bologna, un campo che di solito gli porta fortuna. Speriamo che al Dall’Ara possa trovare ancora una volta la via della rete.

JONY NG – Sostituisce Lulic a pochi minuti dal termine.

IMMOBILE 7 – Nel primo tempo i rifornimenti sono davvero pochi e i palloni giocabili si contano sulle dita di una mano. Nella ripresa però si fa come al solito trovar pronto all’appuntamento e realizza un gol che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza nell’economia del girone. Finalmente una rete realizzata di testa, che permette a Ciro di agganciare Casiraghi nella classifica di tutti i tempi dei bomber europei biancocelesti, e alla squadra di portare a casa la prima vittoria stagionale in Europa League.

CAICEDO 5,5 – Un piccolo passo indietro. Fresco di rinnovo con la Lazio, il numero 20 non parte bene e nel primo tempo non riesce ad essere protagonista (era comprensibile). Nella seconda frazione cerca spesso il dialogo con Immobile ma in più di una circostanza non si accorge di essere in zona gol. Qualche volta dovrebbe tentare il tiro verso la porta, perché anche questa sera non la cerca mai.

LUIS ALBERTO 7 – Parte dalla panchina e fa il suo ingresso in campo ad inizio ripresa. Entra lo spagnolo e cambia la squadra. Giocatore importante: come si riprende il posto sul terreno di gioco confeziona l’assist per la rete di Milinkovic e detta i tempi della manovra. Con lui la Lazio gioca un gran calcio.

MILINKOVIC 7,5 – È con Luis Alberto la mossa a gara in corso per rianimare la Lazio. Detto, fatto. In un momento cruciale del match segna un gol da attaccante col sinistro e serve col destro a Immobile l’assist del gol del raddoppio che vale la prima rimonta dell’anno. Indispensabile per questa squadra, la sua assenza nel primo tempo mette a nudo i limiti degli altri. In sintesi, fa in mezz’ora quel che sa fare. La differenza.

INZAGHI 6,5 – Opta per un centrocampo rivoluzionato,l’unica cosa che posso rimproverargli è l’aver schierato tre centrocampisti dello stesso stampo e con caratteristiche simili. Bene le rotazioni, ma forse sarebbe stato meglio far giocare dall’inizio uno tra Milinkovic e Luis Alberto. Quando Luis e Sergej entrano in campo la squadra deve ancora assestarsi e incassa subito il gol, ma poi i due calciatori sono decisivi nel ribaltare la partita.

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