Lazio Nuoto, la protesta del capitano Federico Colosimo

 

La protesta del capitano della S.S.Lazio Nuoto Federico Colosimo risuona vibrante.

Io spero che non si cancellino 120 anni di storia, la Lazio vanta centinaia di atleti, alcuni sono padri di famiglia e molti vivono di questo, per molti non è solo uno sport ma un lavoro. ci siamo confrontati spesso con l’amministrazione capitolina nelle persone dell’assessore Frongia e con il consigliere Diario, abbiamo avuto anche dialoghi costruttivi. Intanto mi auguro che venga rispettata la promessa che hanno fatto davanti a tutta la squadra al termine della scorsa stagione quando vennero in piscina in occasione della salvezza ottenuta con il Savona. Allora ci garantirono che la Lazio, a prescindere dall’esito del bando, avrebbe potuto mantenere la piscina della Garbatella fino a giugno 2020 per non trovarsi impreparata e dare la possibilità di fare sport a tutti ancora per una stagione, ma mi dicono purtroppo che ci sia il rischio che invece la lazio possa dover lasciar da subito l’impianto. Mi auguro di no perché un’amministrazione per essere credibile deve almeno mantenere le promesse. Mi piacerebbe infine che l’amministrazione capitolina, in particolare il presidente della commissione sport Diario, mantenesse sempre un atteggiamento super partes, glielo impone il ruolo e la serietà della persona che ha dimostrato di essere. Non è bello vedere sui un social network che si intervenga in questioni che riguardano cittadini comuni che magari possono essere adirati dalla vicenda perché laziali o lavoratori della società, con termini come “gomblotto” e tanti altri, o ancora video inopportuni, non è un atteggiamento che si può accettare per chi rappresenta un’istituzione.

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