Le PAGELLE di Guido De Angelis – Lazio finalmente lucida, tutti sopra la sufficienza. Bravi Marusic e Luiz Felipe, centrocampo convincente

 

Lazio di scena all’Olimpico col Parma di D’Aversa per la quarta giornata di Serie A TIM, vittoria per 2-0 grazie alle firme di Immobile e Marusic. Al termine del posticipo arrivano come di consueto le pagelle della partita direttamente dal nostro direttore, Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 6 – In occasione del gol di Immobile è bravo a pescare col rinvio Luis Alberto tutto solo al centro del campo. Alla metà della prima frazione non si capisce con Luis Felipe e per poco i due non combinano la frittata. Sul risultato 1-0 è decisivo su Inglese a botta sicura, salvando il risultato con un intervento istintivo. Al minuto 79 la Lazio rischia di pagare a caro prezzo una situazione simile a quella di Cluj-Napoca, quando l’albanese rimane in area piccola invece di uscire in presa alta su Inglese.

LUIZ FELIPE RAMOS 7 – Ha l’ingrato compito di dover seguire come un’ombra Gervinho, per fortuna è aiutato anche da Marusic e Milinkovic e nei primi 45’ lo contiene senza eccessivi affanni. Ci fa tremare per qualche istante in occasione del retropassaggio centrale a Strakosha. Nella ripresa è quasi sempre sicuro e va spesso in tackle per frenare gli avanti del Parma. A cinque dalla fine sbaglia un’uscita e consente al nuovo entrato Cornelius di andare al tiro. E’ forse la prima e unica sbavatura di una performance completa. Finalmente concentrato per tutto il match, sempre puntuale e con i tempi giusti. Bravo.

ACERBI 6,5 – Guida le operazioni della retroguardia con relativa tranquillità, agendo come al solito da perno centrale e da guida della linea difensiva. Preciso anche nei cambi di fronte. Il Parma non lo impensierisce mai seriamente, ma lui non commette errori. Fa sempre il suo e lo rende anche molto semplice.

RADU 6 – Su quella fascia Darmian e Kulusevski lo sollecitano spesso, ma assieme a Lulic nel corso del primo tempo non va in difficoltà, sovrapponendosi spesso anche in avanti senza però essere servito dal compagno di corsia. Andrà gestito, ma è ancora importante per questa squadra.

MARUSIC 7 – E’ la partita delle sorprese, di quei giocatori che non mi avevano mai convinto fino in fondo. Il montenegrino questa sera non si limita alle giocate scolastiche ma gioca bene quasi tutti i palloni. Nei primi 45 minuti si segnala anche per un buon recupero in velocità su Gervinho. Nella ripresa è sempre nel vivo dell’azione e corona un’ottima prestazione con il gol del 2-0, poi si ingolosisce e spara addosso al portiere dieci minuti più tardi da identica posizione. Dimostra che Lazzaro può avere una buona alternativa sulla corsia destra.

MILINKOVIC 6,5 – Primo tempo di sostanza condito da recuperi difensivi importanti e buone uscite col pallone. Nei secondi quarantacinque di gioco prosegue nella sua prestazione di sacrificio facendoci anche vedere buone giocate e cambi di gioco magistrali. Arriva stanco al tiro agli sgoccioli della partita, quando da pochi passi non trova la rete del tris. Ha corso magari meno del previsto ma con più qualità, spero sia stato un ordine di scuderia di Inzaghi. Essenziale quando fornisce a Marusic il pallone del raddoppio.

LEIVA 6,5 – Ci mette sempre la testa e pur non risultando brillantissimo dopo le fatiche di Coppa offre il solito prezioso contributo in mezzo al campo. Nella ripresa gestisce con personalità il pallone. Sembrava non dovesse partire da titolare, invece si abbassa e costruisce il gioco sempre con i tempi giusti. I ritmi bassi lo hanno favorito. Sarà fondamentale per Milano.

LUIS ALBERTO 7 – Pronti, via e regala ad Immobile un pallone soltanto da spingere in porta. Al centro del campo detta i tempi ed è più efficace delle ultime uscite. E’ in palla e la sua prestazione non scende di livello per l’intero arco della gara. I ritmi erano più bassi, ma oggi non mi fa arrabbiare ed anzi mette tutta la qualità e la visione di gioco a disposizione dei compagni.

LULIC 6 – Nel primo tempo fatica ad arrivare al cross e quando lo fa sembra sempre ritardare l’azione e risulta ampiamente prevedibile. Nella ripresa scende con maggiore continuità. Darmian non è un avversario facile, Senad tiene botta ma deve ancora sprigionare la miglior versione del numero 19.

JONY NG – Non giudicabile, gioca pochi minuti dando il cambio a Lulic.

PAROLO 6 – Entra al posto di Leiva, che sarà titolare a San Siro. Una manciata di minuti di ordinaria amministrazione in mediana a congelare il match e un siluro dai trenta metri che per poco non faceva venir giù l’Olimpico. Per Inzaghi il centrocampista di Gallarate è un titolare in più.

CORREA 6,5 – Quando parte palla al piede crea sempre qualche pericolo, facendo ammattire la povera difesa del Parma (leggasi in particolare Darmian e Iacoponi), costretta spesso ad usare le maniere forti per fermarlo. Continua a mancargli il killer-instinct sotto porta, come quando nella prima frazione si incunea in area di rigore e non trovando sbocchi tenta di concludere verso la porta con scarsa efficacia. E’ la solita storia: devastante prima di arrivare in porta, poco cinico davanti al portiere. Non sfrutta a dovere nel secondo tempo uno splendido assist di tacco di Immobile. Giocatore meraviglioso, ma che peccato per la scarsa freddezza! E’ un suo limite che speriamo possa superare il prima possibile ma che rischia di rendere vane le sue grandi progressioni.

IMMOBILE 6,5 – Alla prima occasione la butta dentro, questa volta dopo aver toccato il palo la sfera entra in porta. Torna a segnare su azione all’Olimpico incrociando bene il pallone. Peccato per la reazione al cambio, con queste difficoltà ambientali bisognerebbe stare un po’ più attenti, ma sappiamo come è fatto Ciro, lui vuole sempre giocare e dà l’anima per questa squadra.

CAICEDO 6 – Entra in campo e agisce da regista offensivo, facendo valere il fisico e fraseggiando con Correa e Luis Alberto. Ha voglia e tocca tanti palloni, li gestisce quasi tutti con eleganza, tentando anche la gioia personale nel recupero, senza successo. Una buona mezz’ora, fa respirare Immobile e fa un movimento interessante in occasione del secondo gol.

INZAGHI 7 – Era nervoso, aveva capito perfettamente che sarebbe stata una partita con tanta pressione, la sua squadra è stata lucida. La Lazio va ancora in vantaggio nella prima frazione, poi c’è stata l’accesa discussione con Immobile e l’esultanza liberatoria al gol di Marusic. Al di là delle critiche forza Simone! Stringiamoci attorno a questo allenatore, che ha dato tanto alla Lazio e a cui vogliamo bene.

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