Le PAGELLE di Guido De Angelis – Ennesimo film già visto, una Lazio presuntuosa si fa rimontare anche in Transilvania. Simone, dicci cosa succede: noi non lo capiamo più…

 

La Lazio crolla anche a Cluj-Napoca e inanella la quinta sconfitta consecutiva in Europa League dopo le 4 con Apollon, Eintracht e Siviglia (2) della scorsa stagione. Ecco le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 4 – Su una serata disastrosa riesce a mettere la ciliegina con la papera del secondo gol dei padroni di casa. La Lazio nella ripresa sparisce come di consueto, ma l’albanese ha sulla coscienza la frittata e partecipa con un errore clamoroso alla pessima prova della Lazio: dopo la traversa di Omrani esce rimanendo nella terra di nessuno e dimenticandosi del pallone, rimanendo a fissare il cielo. Insufficienza piena.

BASTOS 6 – Finalmente è in campo da titolare, non pare vero. Riesce a segnare il gol del momentaneo 1-0 e mantiene la calma, risultando puntuale in chiusura. Meritava forse di più ma non gli metto più della sufficienza per l’errore della ripresa che manda Omrani a tu per tu con Strakosha.

ACERBI 6 – Riesce sempre a salvare la faccia anche in una serata in cui quasi tutti sono al di sotto della sufficienza. Solita prova di carattere e abnegazione, in piena coerenza col motto della Lazio di non mollare mai. 

VAVRO 4 – Ci hanno detto di aspettarlo ed è giusto perché è arrivato da poco. Sbaglia tutte le uscite e persino i fondamentali. Non va a saltare su calcio d’angolo, non partecipa alla manovra e quando lo fa spesso si incaponisce in campanili altissimi invece di premiare il compagno che gli va vicino. Prova disastrosa.

LAZZARI 5 – Questa volta è stato servito anche parecchio, ma ci mette del suo perché ha sbagliato quasi tutto quel che c’era da sbagliare. Si intestardisce spesso su giocate personali scaricando poco il pallone, è sempre raddoppiato. Nel primo tempo fallisce il 2-0 su assist di Milinkovic spedendo la sfera alle stelle. Da inizio stagione ha sempre dato l’impressione di essere all’altezza, questa sera cade anche lui nella trappola e non riesce mai a saltare l’uomo. E’ comunque un ragazzo che ce la mette tutta.

BERISHA 5 – Esce dal campo piuttosto nervoso ma è comprensibile, ha dato tutto per fare bella figura ma questa sera non era aria. Su un calcio di punizione per vie centrali prova a chiedere di battere ma Milinkovic gli nega la gioia, bisognerà capire chi sarà l’addetto ai calci da fermo quando manca Luis Alberto. Va inserito nel contesto e va aiutato, in quel momento Sergej avrebbe potuto lasciargli la punizione. Mi è sembrato vivo, non posso dire che lo abbiamo ritrovato ma diamogli fiducia, vista la situazione deficitaria…

LEIVA 5 – Rimane in campo tutta la partita, nel primo tempo fa tutto bene ma poi fa l’errore grave del rigore del pari e così anche lui partecipa al disastro. Avrebbe potuto uscire anche prima di Berisha, è un peccato che anche lui sia a Ferrara che stasera si perda assieme alla squadra. Nel finale non è più lucido.

MILINKOVIC 5 – Gli abbiamo dato la fascia di capitano, Inzaghi con questo gesto gli fa capire quanto è importante. Forse stiamo esagerando, è all’altezza ma a volte pretende troppo. Nel primo tempo colpisce di testa a botta sicura su una pennellata di Jony ma il pallone non entra, poi regala a Lazzari un bell’assist mettendolo in porta, cala nella ripresa. Non è il solito Milinkovic, deve ritrovare l’umiltà. Nella ripresa si innervosisce spesso e dopo essere stato ammonito rischia anche l’espulsione.

JONY 6 – Di incoraggiamento. E’ una lieta mezza sorpresa. Abbiamo scoperto un calciatore che con i cross ci sa decisamente fare. Ha piedi educatissimi e nel primo tempo sforna assist a volontà, su uno di questi Bastos fa centro. Non bastano solo i piedi però, bisogna anche correre tanto e partecipare sempre alla manovra. E’ una alternativa dignitosa, aspettiamolo per capire se può essere utile. Nella ripresa si perde come tutti.

CAICEDO 5 – Non è il Caicedo di Ferrara che per un’ora aveva retto l’attacco. Con Correa, con cui lo scorso anno si intendeva a meraviglia, non riesce mai ad incidere durante la gara. Gioca sempre spalle alla porta e fa solo un lavoro di sponda. Nessun tiro scagliato verso la porta. Per vincere le partite la palla va buttata dentro.

CORREA 4 – Oggi è presuntuoso. Non entra mai nel vivo dell’azione, la rallenta, non supera l’uomo né da destra né da sinistra e nemmeno per vie centrali. Tocca sempre il pallone una o due volte in più del dovuto. Dobbiamo cercare di mantenere la calma quando si parla di cifre vicine a 70 milioni. Sotto porta conferma di non avere la stoccata vincente, il tiro dai 20 metri non gli appartiene e questo è un grande limite. Stasera è un fantasma.

CATALDI 6 – Cerca di salvare il salvabile entrando a gara in corso, fa quello che può. Forse avrebbe potuto sostituire Leiva e non Berisha. Nel recupero sfiora la via della rete.

LULIC NG – Entra in un momento in cui la squadra è disunita, non riesce a incidere.

ADEKANYE NG – Non giudicabile nemmeno lui. Non ha alcuna colpa sul risultato di oggi. Però forse possiamo dire che se bisogna cambiare il risultato dalla panchina si devono avere in panchina giocatori pronti: per lui era l’esordio in assoluto in una prima squadra. Forza e coraggio ragazzo, cercheremo di starti vicino.

INZAGHI 5 – Vorrei tanto capire cosa succede tra il primo e secondo tempo nella Lazio. Come successo già a Ferrara e in altre decine di casi la squadra rientra in campo demotivata. L’ho detto, andrebbe portata in ritiro ma forse non c’è tempo perché si gioca ogni tre giorni. Abbiamo giocatori che cominciano ad avere sulle spalle tante primavere, ma probabilmente questo modulo i calciatori non lo hanno più nel DNA, possibile? Sconfitta di nuovo di grande presunzione dopo le due partite precedenti in cui avevamo chiesto più concentrazione. Per l’ennesima volta la Lazio ha la partita in mano e invece di chiuderla la sciupa e non solo si fa rimontare ma riesce addirittura a perderla. Anche il mister a malincuore entra in discussione. Simone, dicci che cosa sta succedendo, noi non riusciamo più a capirla questa Lazio…

 

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