Klose: “A Roma ho conosciuto la serenità. I tifosi della Lazio vivono la squadra con passione, una volta un fan…”

 

Un giocatore che ha fatto la storia del calcio e anche quella della Lazio, squadra con cui ha deciso di chiudere la sua straordinaria carriera. Stiamo parlando di Miro Klose, fantastico attaccante tedesco, uomo dei record con la Nazionale, ma anche l’uomo dai 63 gol in 171 presenze con la casacca biancoceleste, come non ricordare la rete nel derby all’ultimo secondo. Attualmente l’ex bomber lavora nel settore giovanile del Bayern Monaco e ha rilasciato un’intervista a Stern.de, rilasciando alcune dichiarazioni riguardanti il suo passato nel calcio italiano:

A Roma ho conosciuto la parola ‘serenità’. Ho anche bevuto il vino lì, non avevo quasi mai toccato l’alcol fino a quel momento. Sono diventato un esperto di vino. Racconto questa per far capire come vivono il tifo a Roma. Una mattina suonò il corriere a casa, si presentò come un grande fan della Lazio. Mi ha parlato molto, io in realtà ho capito poco, poi alla fine ha detto: “Un momento”. Si è inginocchiato e mi ha baciato il piede destro. Con la Lazio spesso raccoglievo i palloni a fine allenamento. Per me era una cosa normale, non lo facevo per dimostrare agli altri che ero più diligente di loro. Ci sono molti giocatori che cercano di evitare in tutti i modi di farlo. Io non sono mai stato uno di questi. Generalmente sono sempre stato abituato al fatto che gli allenatori assegnano penalità se manca un pallone dopo l’allenamento. Nella mia testa si accende sempre la lampadina di allarme. Non deve mancarne nemmeno uno“.

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