UN OCCHIO AL CAMPIONATO РLazio, così perdi il passo. Volano le competitor, la viola frena Sarri. Zapata espugna Marassi, Ceppitelli fa il Pavoletti e Piatek torna a sparare

di Marcello Baldi

 

Il terzo turno di Serie A si apre con il pareggio a reti bianche tra Fiorentina e Juventus, un match che per tradizione scalda i cuori dei tifosi del Franchi. Esordio dal primo minuto per Franck Rib√©ry che sforna¬†una prestazione sopra le righe, creando gioco con qualit√† ed accelerazioni e risultando probabilmente il migliore in campo. La squadra di Montella in particolare gioca bene e di squadra, cosa che invece non sembra riuscire bene ai bianconeri. Il “Sarri-ball”, palleggio tipico del gioco di Sarri, √® inesistente e la perdita di Douglas Costa e Pjanic per infortunio, oltre che di Danilo, non agevola la gestione di gara del tecnico toscano.

Il Napoli invece si riprende dopo la sconfitta dello Stadium, ottenuta allo scadere dopo l’autogol di Koulibaly: un super Mertens piega la Sampdoria, ultima con zero punti, con 10 gol subiti ed 1 fatto, sfruttando gli assist di Di Lorenzo e Llorente. Ottimo Meret, che salva i partenopei in due pericolose circostanze. Nella sfida del sabato sera, l’Inter batte invece di misura l‘Udinese. Decide un colpo di testa di Stefano Sensi, 170 cm ma uomo in pi√Ļ di questo inizio di campionato nerazzurro. L’espulsione di De Paul agevola il lavoro degli uomini di Conte, ora soli a punteggio pieno in attesa del match di domani sera tra Torino e Lecce.

La domenica calcistica si apre invece con il match di Marassi tra il Genoa e l’Atalanta. Sfida¬†bloccata, nonostante le occasioni non manchino da una parte e dall’altra: al 64′ √® un calcio di rigore di Muriel, subentrato, a sbloccare la sfida (il colombiano poi si fa male). I minuti di recupero diventano cruciali: al 91′ Kouam√® viene steso in area: il tiro dagli undici metri viene concesso questa volta in favore dei grifoni. Dal dischetto Criscito non sbaglia, secondo gol in stagione dopo quello alla Roma. Quando tutto sembra destinato all’1-1, arriva la giocata del campione: Duvan¬†Zapata addomestica la sfera e dal limite dell’area lascia partire un missile che tocca la traversa, rimbalza¬†dentro e batte un incolpevole Radu. Sei punti per la Dea, che torna alla vittoria dopo la sconfitta contro il Torino.

Alle 15:00 scende in campo la Lazio. Inzaghi decide di relegare in panchina Bastos, Milinkovic-Savic e Correa. Scelte che nel primo tempo sembrano pagare, nonostante il vantaggio arrivi di misura e su calcio di rigore. √ą infatti Immobile a sbloccare dagli undici metri. Nella ripresa i biancocelesti si sgretolano piano piano e la SPAL, spinta dal proprio pubblico, trova prima il pari con Petagna, poi il gol vittoria allo scadere, con Kurtic, fortunoso nel ribadire in rete una conclusione deviata dalla retroguardia biancoceleste. Passo indietro dopo il pareggio ottenuto nel Derby, 4 i punti in classifica.

Contemporaneamente, sfida salvezza-spettacolo tra Brescia e Bologna. Le rondinelle si portano avanti con la doppietta di Alfredo Donnarumma, i felsinei accorciano con Bani ma i padroni di casa allungano nuovamente con Cistana. Nella ripresa viene espulso Dessena: con la superiorit√† numerica, il Bologna trova l’incredibile rimonta con le reti di Palacio, l’autogol di Sabelli e Orsolini. Il Cagliari vince contro il Parma: l’inaspettata doppietta di Ceppitelli e la rete del neo-rossoblu Giovanni Simeone portano i primi tre punti ai sardi. Inutile il gol di Barill√†.

Alle 18:00 lo Stadio Olimpico ospita il match tra Roma e Sassuolo. Gara che mette in luce, nuovamente, qualit√† e limiti dei giallorossi: nella prima frazione infatti il tabellino recita 4-0, con un Pellegrini in grande spolvero che realizza tre assist. Sblocca Cristante, di testa, poi segnano DŇĺeko, Mkhitaryan e Kluivert. Nella ripresa la difesa inizia a scricchiolare: Berardi trova prima l’eurogol su punizione, poi la doppietta personale, con i neroverdi che rischiano seriamente di riaprire il match, che si conclude invece 4-2.
Le ottime qualit√† offensive dei giallorossi si contrappongono nuovamente ad una difesa tutt’altro che solida, ma l’apporto dato dai nuovi come Veretout e Mancini sembra aver migliorato la situazione.

Nel posticipo serale, il Milan riesce a strappare con fatica 3 punti sul campo del Verona. Gara sbloccata nella ripresa e su calcio di rigore: fallo di mano su conclusione di Calhanoglu e tiro dagli undici metri per i rossoneri. Dal dischetto va Piatek, ancora a secco in campionato, che batte di potenza e porta in vantaggio i suoi. Esultanza liberatoria per il polacco, che non segnava da maggio. Sul finale, l’Hellas reclama per una trattenuta al limite per cui viene espulso Calabria. Per i padroni di casa era calcio di rigore, ma il fallo inizia fuori dall’area e per questo viene concesso solo calcio di punizione.
Vince 0-1 la squadra di Giampaolo, che scavalca la Lazio e tiene il passo.

TOP E FLOP
TOP – Molti gli attaccanti ad essersi dimostrati in grande spolvero. Alfredo Donnarumma e Domenico Berardi, con le loro doppietta, sono quelli che sicuramente hanno lasciato maggiormente il segno, nonostante poi entrambi siano usciti sconfitti dai rispettivi campi. La doppietta che non ti aspetti invece √® quella di Luca¬†Ceppitelli,¬†travestitosi da Pavoletti.¬†Solo un gol invece, ma vincente, quello di Duvan Zapata, perla di giornata per potenza e precisione. Dries Mertens trascina il Napoli, ma anche Di Lorenzo, dopo il gol alla Juventus, lancia segnali importanti con il suo assist, soprattuto al povero Malcuit, che sperava di trovare pi√Ļ spazio con la nuova stagione. Anche Meret, con due parate importanti, √® protagonista della vittoria dei partenopei. Tre assist: Lorenzo Pellegrini illumina il centrocampo della Roma e conduce Fonseca alla vittoria contro il Sassuolo. Stesso discorso valido per Stefano Sensi, vero uomo in pi√Ļ di questo inizio di stagione dell’Inter. ¬†Nota doverosa per Franck Rib√©ry, che a 36 gioca una partita da applausi contro la Juventus, mettendo in ombra l’altra stella del match, vale a dire Cristiano Ronaldo.

FLOP – La Juventus di Sarri non sembra essere scesa realmente¬†sul terreno di gioco dell’Artemio Franchi. Cristiano Ronaldo non ha mai impensierito la retroguardia viola: Maurizio Sarri potrebbe aver plasmato¬†la squadra su un sistema di gioco non consono per un undici al cui interno vi √® un fuoriclasse come il portoghese, abituato invece ad una gestione della sfera in suo favore.
Condizionata anche dall’espulsione di De Paul la vittoria dell’Inter sull’Udinese: un giocatore cosi importante non dovrebbe cadere in ingenuit√† come quella commessa dall’argentino, che schiaffeggia stupidamente Candreva. La simulazione di Dessena, la quale costa l’espulsione al giocatore del Brescia, ¬†da il “La” alla rimonta del Bologna: un altro gesto stupido che rovina un’importante vittoria in ottica salvezza. A malincuore, il tecnico Simone Inzaghi ha la colpa di lasciare in panchina giocatori importanti come Correa, Milinkovic ma anche lo stesso Bastos, preferendo Patric, Parolo e Caicedo. Perdere punti importanti in un campionato che si preannuncia agguerrito pi√Ļ del solito non √® affatto incoraggiante e il tecnico dovr√† prenderne atto, anche in virt√Ļ di un calendario difficile.
Vince, ma √® tutt’altro che convincente il gioco del Milan di Giampaolo: l’unica consolazione, a parte i tre punti, risiede probabilmente nel fatto che Piatek si sia sbloccato.

 

M.B.

Follow LAZIALITA on Social
0