Le PAGELLE di Guido De Angelis – La Lazio all’intervallo rimane negli spogliatoi. Si salvano in pochissimi, la squadra ripete sempre gli stessi errori…

 

Prima sconfitta stagionale per la Lazio, che come lo scorso anno cade a Ferrara contro la SPAL proprio nel finale di gara. Come di consueto arrivano le pagelle del match del nostro direttore Guido De Angelis.

STRAKOSHA NG – Non giudicabile. E’ praticamente inoperoso nel primo tempo, in cui deve limitarsi a qualche uscita alta o a spazzare coi pugni cross dei padroni di casa che arrivano da calcio d’angolo. Ad inizio ripresa è attento sul sinistro di Kurtic, subisce due gol quando i guanti non sono ancora sporchi.

PATRIC 5 – Prende un’ammonizione sciocca per un futile body-check a centrocampo su Di Francesco, un giallo che condiziona la sua partita e le scelte dalla panchina di Inzaghi. Qualche minuto prima da ultimo uomo invece di temporeggiare si era fatto saltare nettamente da Di Francesco. Mi aspettavo che Inzaghi lo sostituisse, forse ancora prima rispetto al terzo minuto della ripresa. Non capisco per quale motivo non entri Bastos.

VAVRO 5 – Entra in campo ad inizio ripresa al posto di Patric, aveva già fatto qualche minuto a Marassi contro la Sampdoria. E’ autore di due sventagliate importanti coi piedi nei primi due palloni toccati, ma sul gol di Petagna si perde l’uomo, senza ostacolarlo ed anzi attendendo sulla linea di porta. Nel finale tutta la squadra non c’è più.

ACERBI 6 – Era partito benissimo, primo tempo di sostanza e anche nella prima parte della ripresa domina sui palloni aerei. Si impegna tanto per tutto l’arco della partita, tranne nel finale, quando perde il controllo e prende anche l’ammonizione. Non gli darò mai l’insufficienza, il 6 è dovuto a questa sua voglia di non perdere mai la partita, cosa che negli altri non ho visto.

RADU 5,5 – Primo tempo senza infamia e senza lode, è attento e tiene sempre la posizione. Non è tra i peggiori ma partecipa poco alla manovra. Accusa i crampi a mezzora dalla fine e questo fa capire quanto dovremo dosare questo giocatore quest’anno. Nel finale non ne ha proprio più e prende un giallo per un intervento su Di Francesco.

LEIVA 6 – Dà ordine alla squadra, legge prima gli errori degli avversari, copre e riparte con qualità e quantità. Eccessivo il cambio di Inzaghi, che decide inspiegabilmente di levarlo. Era stanco, ma avrebbe potuto giocare qualche minuto in più. Non avendo noi giocatori col cambio di marcia, si fa fatica quando esce dal campo la nostra diga.

LAZZARI 6 – Uno dei pochi a salvarsi. Nel primo tempo è molto attivo nonostante sia inevitabilmente l’osservato speciale della sua ex squadra, che non gli lascia mai spazio. Nel secondo tempo, come già successo nel derby, viene servito poco e male, ma tutto sommato non demerita. Ha fatto una buona gara, oggi però non è aria per andare in paradiso.

PAROLO 5,5 – Nel primo tempo Marco è tra i più positivi: si propone in avanti e torna a difendere, sventando in scivolata diversi pericoli. Bravo soprattutto negli inserimenti, da uno di questi nasce una buona chance per Caicedo. Nella ripresa cala vistosamente, non mi convince nel ruolo di vice-Leiva, finisce stanchissimo come tutta la squadra.

LUIS ALBERTO 5 – Giocatore che conferma le impressioni che avevo avuto anche nel derby. Nel corso della partita fa tanta accademia, spesso è poco pratico, bada più alle finezze e a coccolare la sfera che ad affondare e pensare al sodo. Non capisce alcuni frangenti della partita. Ha piedi buoni (e lo dimostra anche con l’assist che nel primo tempo mette Immobile a tu per tu con Berisha) ed ha in mano la regia della squadra, ma dovrebbe sfruttare tutta la sua qualità di più e meglio. Mi ha deluso specialmente quando sull’1-0 ha preferito badare più allo spettacolo che alla sostanza, senza riuscire ad essere decisivo. Sono errori che si pagano.

LULIC 5 – Oggi purtroppo non mi è piaciuto e alla fine è apparso stanchissimo. Ha lavorato poco con la squadra, ha palesato tante difficoltà di manovra e non è riuscito nemmeno a sterzare e mettere il pallone al centro come di solito sa fare. Con un Lulic oggi non all’altezza forse un giocatore come Jony sarebbe stato l’ideale anche dalla panchina, non capisco perché invece si decida di fare entrare per forza i due esclusi Correa e Milinkovic.

CAICEDO 6,5 – E’ l’unico a salvarsi fino in fondo. E’ autore di un primo tempo importante, nel quale fa sponde, arretra per far ripartire l’azione, a tratti si intende a meraviglia con Immobile confermando un’intesa provata e riprovata anche nella scorsa stagione. Colpisce anche un palo, l’ennesimo della stagione appena cominciata. Perfetto per la manovra della Lazio, a volte Immobile non sfrutta a dovere i varchi che Felipe riesce con intelligenza ad aprirgli. Un peccato che sia uscito, avrebbe potuto aiutare ancora la squadra anche nell’ultima parte di match.

IMMOBILE 5 – A malincuore dico che oggi non mi è piaciuto, è in ombra, sbaglia la partita. Al di là del rigore infatti sbaglia tanti appoggi e non sfrutta a dovere alcuni palloni importanti. Mi dispiace dirlo ma in alcune partite non riesce ad essere decisivo e anzi comincia a diventare un problema, e se si sommano le azioni da gol sciupate oggi a quelle del derby c’è da mangiarsi le mani. Insufficiente.

CORREA 5,5 – Entra in campo nell’ultimo terzo di gara, da lui ci si aspetta sempre che possa accendere la luce, ma purtroppo in quei venti minuti che ha a disposizione non riesce a dare la scossa. E’ forse la Lazio stessa del secondo tempo a fare addormentare anche lui, che riesce a creare pericoli solamente con una serpentina al limite dell’area che costringe Felipe a stenderlo e fa guadagnare alla Lazio un calcio di punizione poi senza esito. Non riesce ad essere decisivo.

MILINKOVIC 5 – Entra in campo al posto di Leiva ed è un fantasma. Probabilmente il cambio è stato affrettato, forse sarebbe stato giusto far entrare un calciatore con cambio di marcia come Berisha che tanto bene aveva fatto in settimana con la sua nazionale. Capisco anche quanto sia importante Milinkovic anche per i centimetri che può garantire in area di rigore nei minuti finali. Si piazza a centrocampo a distribuire palloni ma è troppo lontano dalla porta e non può incidere. Cambio che non ho capito, ma nella ripresa è tutta la squadra ad aver accusato un clamoroso calo sia fisico che mentale.

INZAGHI 5 – Insufficiente. Oggi sono quasi tutti da dimenticare e anche Simone non può non partecipare alla mia critica. Sbaglia la gestione dei cambi, alcuni forse sono affrettati. Mi sarebbe piaciuto tra l’altro vedere un giocatore di gamba e qualità come avrebbe potuto essere Jony sulla corsia sinistra. La sua Lazio domina il primo tempo ma per l’ennesima volta non riesce ad azzannare l’avversario, ha il demerito di tenere in partita la SPAL e di non capire fino in fondo i momenti della gara, sparendo di fatto dal terreno di gioco nella ripresa. Se la squadra ripete da anni ormai sempre gli stessi errori a livello mentale è segno che le colpe non vadano di certo attribuite in toto a Simone quanto invece a mancato temperamento e scarsa personalità di qualche interprete.

Follow LAZIALITA on Social
0