Tare si racconta: “Ho costruito qualcosa d’importante in questi anni. La Champions non deve essere un’ossessione. Ho deciso col cuore di rimanere a Roma”

 

Igli Tare, da anni ds della Lazio, in estate poteva trasferirsi al Milan, ma ha scelto di rimanere. Il dirigente albanese crede molto nel progetto Lazio e anche le sue parole a Il Corriere dello Sport ne sono la dimostrazione: “Contano il presente e il futuro. Ci vuole una svolta per tutto il mondo Lazio. Non vedo entusiasmo nonostante i trofei vinti, ci tocca ogni anno ripartire dallo stesso punto. La Champions? In undici anni qui la squadra non ha mai raggiunto questo traguardo. Da 4-5 anni ci stiamo andando vicini, sarebbe importante riuscirci. Non deve essere un’ossessione, è una conseguenza della crescita. Il futuro? Quando vado all’estero mi accorgo che la Lazio è ancora un nome importante. Prima di andare via da qui ci penserò sempre molto bene, so di aver creato qualcosa di bello. Insieme a tutti. Rimanere è una scelta d’amore, avrei sbagliato a fare il contrario. Ho deciso col cuore e non per i soldi. Inzaghi? Non ho mai pensato potesse lasciarci. Ci siamo seduti e abbiamo capito che il matrimonio era ancora vivo. Così è arrivato il rinnovo per un altro anno, è la scelta piĂą giusta. Il bonus Scudetto non è per utopia, ma per obiettivo. Il Leicester insegna: dove c’è un desiderio, c’è strada. Col mister studiamo i giocatori insieme e se c’è indecisione mi prendo la responsabilitĂ  e spingo per la chiusura di un affare. Purtroppo ci sono dei commenti che distruggono il lavoro, la nostra realtĂ  è ben diversa. 

Su Milinkovic e mercato: “Se fosse stato ceduto, Yazici aveva le caratteristiche giuste per sostituirlo. Ma c’era anche un altro nome. Sergej è uno dei migliori al mondo, può anche valere 100 milioni di euro. Fa parte di quei calciatori per cui esiste un mercato a parte. Immobile? Anche lui poteva andar via, ma ha scelto con amore. Ha un posto speciale nel mio cuore adesso. Correa? Giocatore raro e ragazzo eccezionale. FirmerĂ  il rinnovo a breve. Non è arrivata la terza punta, non è comunque stata una prioritĂ . Il problema vero era sulle fasce, perchè col 3-5-2 servono giocatori veloci. Poi serviva un centrale forte, Vavro si inserirĂ  gradualmente. Caicedo ha rinnovato, è solo questione di giorni. Pavlovic? Acquistato saltato, ma può darsi che sarĂ  nuovamente un obiettivo in futuro. E’ un giovane di grande prospettiva“.

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