Dal volume 19 di Lazialità – Dalla Nazionale all’addio di Battisti, gli anni ’90 in Italia

di Marcello Baldi 

Tratto dal Volume 19 di Lazialità “Le grandi storie di Lazio”

 

“Notti magiche, inseguendo un gol, sotto il cielo di un’estate italiana e negli occhi tuoi voglia di vincere, un’estate, un’avventura in più…”.
Sulle note del brano composto da Giorgio Moroder “Un’estate italiana”, Edoardo Bennato e Gianna Nannini accompagnano la Nazionale azzurra ad ospitare il Mondiale 1990. L’Italia arriverà terza, a trionfare sarà la Germania che, tre mesi dopo, vedrà la riunificazione del paese con l’incorporazione della parte Est. Era l’Italia di Mancini, Vialli e Baggio, allenata da Azeglio Vicini, non quella di Arrigo Sacchi che, quattro anni più tardi, arriverà seconda ad USA ’94, dalla quale Roberto Di Matteo rimase fuori per la frattura del gomito a due mesi dall’inizio della competizione.

L’inizio degli anni ’90 rappresenta un momento di forti cambiamenti e sperimentazioni, a livello musicale, artistico e soprattutto tecnologico: una fase di preparazione al nuovo millennio. Il cellulare diventa uno strumento d’uso di massa, si sviluppa internet insieme ai sistemi operativi più importanti, quali Linux, Microsoft, Windows.
L’Italia, affranta per il caso Tangentopoli e per l’omicidio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, attraversa un periodo politico difficile. Molti partiti si sciolgono, altri cambiano nome. Una serie di eventi che portano all’inizio di una nuova fase: quella della Seconda Repubblica, con l’ingresso in politica di Silvio Berlusconi.

Questo clima di confusione nel paese porta gli italiani a cercare conforto nel cinema e nello spettacolo. La nascita della TV satellitare digitale permette ai telespettatori la visione di film in anteprima, oltre a quella delle partite dei campionati di Serie A e Serie B.
Nel 1992, Fiorello presenta per la prima volta il programma musicale “Karaoke”, in onda su Italia 1.
Film come “Il Postino” di Troisi (’94) o “La vita è bella” di Benigni rappresentano un punto molto alto del cinema italiano.
Tuttavia sono i film americani a dominare il palcoscenico della settima arte: nel ’93 esce Schindler’s List” di Spielberg, nel ’94 “Forrest Gump” di Zemeckis e “Pulp Fiction” di Tarantino. La grafica computerizzata di cui dispongono gli americani porta ad una rivoluzione del campi cinematografico, ottimizzata poi nel nuovo millennio.

La musica è però ciò che più appassiona il popolo italiano. È il periodo degli 883, con il primo album “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, nascono gli Articolo 31 e nuovi artisti come Laura Pausini e Luciano Ligabue.
Tuttavia, sono molti i lutti a colpire il mondo musicale: Augusto Daolio, voce dei Nomadi, Domenico Modugno ed Ivan Graziani ci lasciano nella prima metà del decennio, il quale culmina con la scomparsa, anche se più tardiva di due icone come Lucio Battisti e Fabrizio De André.

M.B.

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