LA NAZIONALE – Gli azzurri vincono a fatica in Armenia. Domenica contro la Finlandia ci vorrà un’altra Italia

 

di G. Jacopo Romagnoli

L’Italia di Roberto Mancini vince ma non convince. Dal punto di vista del gioco è un passo indietro per gli azzurri rispetto alle ultime uscite, ma il risultato è ugualmente fondamentale. Il pass per il prossimo Europeo si avvicina ancora di più e per adesso questo può bastare. L’Italia giocherà ancora una volta in trasferta, per l’occasione sfiderà la Finlandia, seconda nel raggruppamento, il ct azzurro dovrà aiutare i suoi ragazzi a ritrovare la brillantezza di inizio estate, i finlandesi hanno dimostrato di essere una squadra non facile da affrontare. Sicuramente la differenza al momento la fa anche una condizione fisica non delle migliori, cosa piuttosto normale visto che il campionato è iniziato solamente da due settimane. Gli azzurri potranno migliorare con calma, vista l’ottima classifica, ma le prestazioni dovranno salire di tono, viste le grosse difficoltà patite contro i non irresistibili armeni. In serata giocheranno anche le altre quattro del girone, solo dopo i risultati di queste ultime si potranno tirare le somme. Intanto andiamo ad analizzare quella che è stata la sfida al Republican Stadium di Erevan:

Mancini

IL MATCH – La partita non inizia con i migliori auspici per l’Italia, gli armeni trovano immediatamente la via del gol con Karapetyan, in generale il primo quarto d’ora è un vero e proprio incubo. Con il passare dei minuti sale il livello dell’Italia, che inizia a prendere il possesso del campo anche se di occasioni non ce ne sono. La partita vive anche momenti di tensione, a farne le spese sono lo stesso Karapetyan, Verratti e Ghazaryan, che vengono ammoniti per una parapiglia. Nell’Italia a deludere maggiormente sono le ali, ovvero Chiesa e Bernardeschi, mentre ottime sono le prestazioni di Emerson e Verratti, proprio dal terzino oriundo arriva l’azione del gol del pareggio, il suo bel traversone trova Belotti tutto solo in area di rigore che non può sbagliare e insacca per l’1-1. Nel finale di tempo arriva la svolta, Karapetyan, autore della rete del vantaggio armeno, si fa espellere per una giocata a gomito largo ai danni di Bonucci, espulsione a dir poco severe in tutta sincerità. Gli azzurri provano subito ad approfittarne ma Belotti questa volta cicca clamorosamente il pallone a tu per tu con il portiere avversario, così la prima frazione di gioco termina sul risultato di 1-1. Neanche il secondo tempo sembra essere buono per l’Italia, sempre molto lenta nella manovra e poco precisa a centrocampo. Gli armeni rischiano anche di segnare in più di una occasione con dei contropiedi molto rapidi, ma la retroguardia italiana riesce a salvarsi. A poco più di dieci minuti dalla fine ecco il vantaggio azzurro firmato dal neo entrato Pellegrini, imbeccato straordinariamente da Bonucci. Passano tre giri di orologio e gli azzurri chiudono definitivamente la contesa, con un beffardo autogol dell’estremo difensore Ayrapetyan, dopo una conclusione di Belotti. Gli ultimi attimi di gioco sono una formalità e si attende solamente il fischio finale dell’arbitro.

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Domenica prossima, alle ore 20 45, sarà il turno della Finlandia, con la speranza di trovare un’Italia decisamente più pimpante sotto tutti i punti di vista, intanto arrivano tre punti di notevole importanza in attesa del match del Tampereen Stadion. Contro i secondi della classe ci vorrà un’Italia diversa, lo sanno i giocatori, lo sa Mancini che potrebbe effettuare qualche cambio, sicuramente non sarà della partita Verratti, diffidato e ammonito durante la sfida di oggi pomeriggio.

J.R.

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