IL PUNTO SULLA ROMA – Le scelte di Fonseca: Ünder e Džeko i pericoli maggiori, ma la difesa fa acqua

di Marcello Baldi

“Per me sarà il primo Derby, la Lazio è una squadra fortissima che gioca insieme da tempo. Detto ciò, per me conta solo il campo”. Questo un frammento delle dichiarazioni del neo tecnico giallorosso Paulo Fonseca alla vigilia di quello che sarà il Derby della Capitale numero 173. Soltanto un pareggio per la Roma all’esordio casalingo contro il Genoa: il rocambolesco 3-3 dell’Olimpico, frutto delle reti di Ünder, Dzeko e Kolarov da una parte e Pinamonti, Criscito e Kouamè dal’altra, ha messo in luce due aspetti fondamentali della squadra giallorossa.
Se da una parte infatti la manovra offensiva è quella che ha impressionato di più, le maggiori perplessità sono legate all’aspetto difensivo.
Esattamente quello che durante il precampionato estivo è emerso dalle amichevoli (emblema ne è la sfida contro il Lille, terminata 2-3 in favore dei giallorossi): la Roma è in grado di creare un alto numero di palle gol ma, anche quando sembra padrona del gioco, è in grado di commettere grandi amnesie difensive, le stesse che hanno portato ai 3 gol subiti contro i liguri. Il fallo di Juan Jesus su Pinamonti, in occasione del rigore del 2-2 segnato da Criscito, ne è l’episodio più rappresentativo.

PRECAMPIONATO E MERCATO – Nel corso del ritiro pre-season, tenutosi inaspettatamente a Trigoria a scapito dell’iniziale programma in quel di Pinsolo, la rosa giallorossa ha visto l’arrivo di alcune nuove pedine, atte a fronteggiare la partenza di pilastri quali Manolas, El Shaarawy e De Rossi. Ecco allora gli arrivi di Mancini e Spinazzola in difesa, ai quali si sono aggiunti successivamente quelli di Zappacosta e Smalling. Tra i pali novità importante: Pau Lopez arriva dal Betis per 23 milioni, a testimonianza della fallimentare esperienza di Olsen.
In mediana, Diawara viene inserito nella trattativa per il passaggio di Manolas al Napoli; insieme a lui Veretout dalla Fiorentina. Davanti la conferma di Edin Džeko sembra essere il vero acquisto, nonostante per settimane siano state ingenti le voci relative ad un passaggio del bosniaco all’Inter con possibile scambio con Mauro Icardi. Dopo le amichevoli con formazioni di bassa categoria, arrivano gli impegni più importanti: vittoria contro il Perugia per 3-1 (la doppietta di Mancini è indicativa circa le qualità sotto porta del giocatore), poi la vittoria per 2-3 con il Lille e il pareggio 2-2 con il Bilbao che evidenziano come detto il grande potenziale offensivo giallorosso ma allo stesso tempo un’intesa difensiva tutt’altro che collaudata. La vittoria contro i francesi è arrivata infatti a fronte di un possesso palla nettamente in favore degli avversari. Con i Real Madrid arriva la prestazione più convincente, con una vittoria ai rigori dopo il 2-2 arrivato sul campo.

L’ESORDIO IN CAMPIONATO – Contro i grifoni, Fonseca ha schierato il 4-2-3-1 tipico del suo sistema di gioco. Pau Lopez tra i pali, linea difensiva composta da Kolarov, Fazio, J.Jesus e Florenzi; Cristante e Pellegrini davanti la difesa, Ünder, Zaniolo e Kluivert dietro l’unica punta Džeko. Il Genoa di Andreazzoli risponde con un 3-5-2, stesso modulo adottato da Simone Inzaghi. L’inizio di gara é stato sicuramente di buon livello da parte della Roma, con il vantaggio arrivato già al sesto con una prodezza di Ünder. Ciononostante, la rete del pari di Pinamonti, dieci minuti più tardi, arriva al primo vero affondo degli avversari. La Roma si rimette in campo e alla mezz’ora Cristante trova Džeko in area: numero in mezzo a tre e altro grande gol del bosniaco, autore anche dell’assist dell’iniziale vantaggio. Arrivano altri segnali preoccupanti: Juan Jesus entra sconsideratamente in scivolata su Pinamonti nel cuore dell’area: rigore per i genoani trasformato col brivido da Criscito, con Pau Lopez che può solo toccare la sfera.
La Roma inizia a sembrare meno brillante, Cristante e Pellegrini, dopo una prima parte all’altezza, iniziano a sbagliare troppo. Ci pensa Kolarov, ad inizio ripresa, a cacciare la paura: punizione sotto al sette e nuovo vantaggio casalingo. È però l’ennesimo vantaggio sprecato, perchè Kouamé, di testa, sigla il definitivo 3-3 al 70′, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia giallorossa.

 

LE SCELTE DI FONSECA – Dopo il Genoa, i giallorossi affronteranno un altro 3-5-2, formazione che ha messo in difficoltà il tecnico portoghese , dettosi pronto a cambiare qualcosa. In difesa, Mancini partitrà dall’inizio, rilevando Juan Jesus ed affiancando Fazio. Sugli esterni, Kolarov agirà a sinistra, mentre sul versante opposto dovrebbe vedersi Zappacosta. In mediana, Cristante e Pellegrini dovrebbero essere riconfermati, ma Veretout si candida per un posto dal primo minuto come detto dallo stesso tecnico in conferenza stampa. “Giocheremo per arginare collettivamente il talento di Luis Alberto, punto importante della formazione biancoceleste”. Possibile in tale ottica che il francese venga preferito ad uno dei due compagni di reparto. Dietro alla confermata punta Džeko, si muoveranno Ünder, Zaniolo e Florenzi, che non verrà escluso dall’impiego di Zappacosta.

 

ÜNDER e DŽEKO – È sicuramente uno dei giocatori da tenere maggiormente sott’occhio. Il turco non solo ha dimostrato una condizione fisica invidiabile, ma ha anche evidenziato di aver affinato tecnica ed esplosività, due caratteristiche che gli permettono di tagliare le difese ed andare a calciare con estrema facilità. Il suo tiro da fuori è un’arma importante per la squadra giallorossa, per questo sarà fondamentale per Inzaghi chiudere gli spazi ed impedire cosi di ritrovarsi con il turco lanciato il velocità verso la porta.
Il pericolo numero uno, tuttavia, non può non essere il centravanti bosniaco. In tutti gli ultimi derby della Capitale, il giocatore è arrivato ad impensierire seriamente Strakosha almeno una volta. Atipicamente rispetto agli altri centravanti della Serie A, il numero 9 ha dimostrato una maggiore propensione ad abbassarsi e giocare la palla quasi a ricoprire il ruolo di regista. L’anno scorso solo 9 gol: numeri troppo bassi per un centravanti. La sensazione è però quella, almeno relativamente a questo inizio di stagione, che il giocatore si trovi in una condizione psico-fisica importante: il gol e la prestazione in generale contro il Genoa ne sono ulteriori indizi.


ZANIOLO e KOLAROV – 
Due ulteriori pericoli che Simone Inzaghi dovrà arginare. Il giovane ex-Inter, fresco di esclusione dalla Nazionale Maggiore, nella passata stagione è stato autore di una prima parte di campionato oltre le aspettative. Gli eccessivi paragoni con Totti, arrivati in particolare dopo la doppietta al Porto, sono tuttavia coincisi con un suo netto calo delle prestazioni. Nel precampionato il giocatore è apparso in forma: è in un periodo di crescita ma nella capitale, soprattutto a fronte di determinati paragoni ed aspettative, il confine tra l’esplodere e il bruciarsi è molto labile. Il Derby sarà per lui un’occasione di voler dimostrare: per questo sarà importante cercare di smorzare il suo entusiasmo come accaduto nell’ultima vittoria dei biancocelesti per 3-0 lo scorso marzo.
Kolarov, nonostante gli anni, non ha perso la sua più grande qualità: il tiro. Le sue punizioni sono pericolosissime, il Genoa di Andreazzoli ne ha già saputo qualcosa all’esordio. Non bisognerà concedere tiri dal limite, anche perchè già nello scorso campionato l’ex-biancoceleste aveva messo il proprio zampino sul tabellino de marcatori del derby.


DIFESA CHE PREOCCUPA – 
Smalling è appena arrivato: risulterà tra i convocati ma non giocherà dal primo minuto. Juan Jesus, già titolare nell’ultima stracittadina, non verrà con ogni probabilità schierato dopo la figuraccia all’esordio contro il Genoa. Probabile allora l’impiego di Gianluca Mancini insieme a Federico Fazio. Anche quest’ultimo non ha un dolce ricordo dell’ultimo incontro tra Roma e Lazio: l’immagine di Correa che scappa via prima di essere steso in area di rigore potrebbe essere un fattore psicologicamente disturbante. Soprattutto perchè il Tucu, in questo momento, è in una condizione fisica davvero invidiabile.
M.B.

 

 

 

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