L’UOMO COPERTINA di Samp-Lazio – Ciro, Luis e Sergej: i tre tenori biancocelesti spazzano via molte incertezze

 

Unknown-3

 

 

di Marcello Baldi

GENOVA – Bastano 90′ minuti per spazzare via molte delle incertezze che, soprattutto a fronte di un mercato apparentemente non esaltante, avevano cominciato ad aleggiare attorno alla Lazio di Simone Inzaghi nelle ultime settimane.
Contro la Sampdoria di Eusebio DI Francesco (secondo 3-0 di fila subito dai biancocelesti dopo quello del derby di ritorno della passata stagione) i biancocelesti fanno voce grossa ed il match, per ampi tratti, appare dall’esito scontato.
Un esordio convincente, frutto di un assetto consolidato (l’unico nuovo in campo dal 1′ è stato Manuel Lazzari) e di un triplice ritorno che ha scaldato non poco il cuore dei tifosi biancocelesti.
Stiamo parlando di Ciro Immobile, Luis Alberto e Sergej Milinkovic Savic. Sarebbe facile scegliere un uomo copertina per la sfida di ieri: il bomber di Torre Annunziata, con due reti, è sicuramente l’uomo partita della sfida. Ma la prestazione dei due centrocampisti, dopo un’annata tra luci ed ombre, è forse ciò che davvero rincuora il tifo capitolino.

CIRO IMMOBILE – La carica dei 101. Dopo aver scaldato i guantoni di Audero in apertura ed aver calciato al lato un’altra ghiotta occasione, il numero 17 viene imbeccato perfettamente da Luis Alberto: l’estremo difensore doriano prova ad anticipare il lancio in uscita, ma il bomber è chirurgico e con un morbido pallonetto lo scavalca e deposita in rete il vantaggio biancoceleste. È la 100esima marcatura di Immobile nel massimo campionato italiano.
Ad inizio ripresa il copione si ripresenta: ancora Audero, un uscita, gli nega la doppietta. Il raddoppio lo trova tuttavia il Tucu Correa, ma a chiudere il match è nuovamente uno scatenato Ciro: lancio col contagiri di Milinkovic, Murillo interviene ma non riesce ad impedire alla sfera di arrivare all’attaccante che controlla di sinistro (forse intenzionato a calciare) e con il destro la piazza senza difficoltà. Esultanza doverosamente dedicata al figlio appena nato, il piccolo Mattia.
Essere partito con il piede giusto per Immobile è un’importante iniezione di fiducia: solo 15 le marcature della passata stagione in Serie A, il bottino più esiguo da quando veste la maglia biancoceleste.
La condizione psico-fisica ritrovata da parte dei compagni di reparto potrebbe essere un fattore ancora più determinante e anche la consacrazione di Correa, insieme all’innesto di Lazzari, saranno fattori incisivi sotto il punto di vista delle palle gol create.
Per Ciro potrebbe essere davvero l’annata del rilancio e il traguardo dei 100 gol (con la maglia biancoceleste però) sembra essere molto vicino.

LUIS ALBERTO – “El Mago” sembra essere davvero tornato. Il precampionato ci aveva raccontato di un giocatore, relativamente a palloni giocati, senza eguali nella manovra d’attacco biancoceleste. L’intesa col Tucu sarebbe dovuta essere un’arma in più, ma la verità è che Luis Alberto si intende a meraviglia con tutti i compagni di squadra. La punizione rapida, tanto da non essere inquadrata dalle telecamere televisive, con cui sorprende la difesa della Samp in occasione del vantaggio di Immobile è precisa e perfetta. Tuttavia, l’azione che porta al raddoppio di Correa è da applausi. Con caparbietà, il dieci recupera la sfera, la porta fino alla trequarti avversaria con uno scatto impressionante e, intelligentemente, serve Correa. L’argentino rimane fedele alla sua pre-season, in cui si ha dimostrato un killer instinct sotto porta sopra i suoi standard, e batte Audero. Luis invece confeziona il suo secondo assist. Un giocatore apparso rinato, il collante di una macchina apparsa in quel di Marassi perfetta sotto ogni punto di vista.

SERGEJ MILINKOVIC-SAVIC – I colleghi di Fantacalcio.it hanno definito la sua prestazione “pornografica”. Niente di più vero. Perché la patch di miglior centrocampista della Serie A sulla divisa del serbo si addice eccome. Nel suo ruolo, in Italia, non esiste interprete migliore.
I duelli aerei sono tutti suoi ed anche nel suo caso le giocate per i compagni, agevolate da un uso prepotente della propria fisicità, non mancano. Componenti che accompagnano una delle prestazioni più belle del 21 da quando veste la maglia della prima squadra della Capitale.
Il lancio verso Immobile in occasione del tris biancoceleste è balisticamente perfetto. La giocata che impressiona, tuttavia, arriva ad inizio ripresa: lancio di Strakosha, stop di petto e pallone filtrante a servire Immobile, scavalcando quattro difensori blucerchiati.
Solo Audero gli nega in più circostanze la gioia del gol. Poco male, magari il sergente potrebbe aver rimandato di soli sette giorni il suo primo sigillo stagionale…

M.B.

Follow LAZIALITA on Social
0