CorSport РCorrea contro il suo passato, per Inzaghi ̬ il perno della Lazio

Il precampionato della Lazio ha evidenziato un Correa in stato di grazia, capace di segnare 14 reti, 6 in più dei colleghi di reparto Immobile e Caicedo, fermi a 8. El Tucu ricomincia la stagione proprio contro la Sampdoria, che lo aveva lanciato in Serie A a soli vent’anni. La passata stagione a Marassi, era l’8 dicembre 2018, l’argentino entrò nel secondo tempo e contribuì a ribaltare il risultato che vedeva i blucerchiati avanti di un goal. Peccato che una rete di Saponara al 99′ regalò un rocambolesco pareggio agli uomini di Giampaolo.

L’edizione odierna del Corriere dello Sport sottolinea la crescita esponenziale di Correa nel finale di stagione, 4 goal nelle ultime 7 gare del 2018-19. Era passato dal Siviglia alla Lazio la scorsa estate per 16 milioni più bonus. Inzaghi all’inizio gli aveva ritagliato il ruolo di spaccapartite, come già aveva fatto con Felipe Anderson. L’argentino non sempre digeriva le esclusioni dal primo minuto, ma ogni volta che entrava in campo forniva prestazioni degne di nota. Poi arrivò l’intuizione del mister biancoceleste, l’arretramento di Luis Alberto sulla linea dei centrocampisti e finalmente lo spazio per El Tucu aumentò esponenzialmente. In qualche partita gli è stato imputato uno scarso cinismo sotto porta, ma il tifo laziale ha presto capito di avere di fronte un vero top player.

CONVOCAZIONE IN NAZIONALE. Le prestazioni convincenti di Correa non sono passate inosservate agli occhi del ct dell’Argentina Lionel Scaloni, che ha convocato El Tucu in nazionale. Il 2019/2020 dovrà essere l’annata della sua consacrazione sia con la maglia dell’Albiceleste che con quella della Lazio, di cui è diventato, ormai, un titolare inamovibile.

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