FOCUS – Lazio, ecco i tuoi “Rib√©ry”: da Klose a Postiga, quando i giocatori esperti non sono sempre una garanzia

di Marcello Baldi

 

36 anni, 12 stagioni in Bundesliga, 24 trofei con la maglia del Bayern, 13 titoli individuali accompagnati da giocate degne di essere raccontate ai bambini delle nuove generazioni. Franck Ribéry è arrivato in Italia: la Fiorentina, brillantemente ricostruita dalla nuova gestione Commisso che ha portato a Firenze tra gli altri Kevin Prince Boateng, Pol Lirola, Erick Pulgar insieme al ritorno di Milan Badelj, mette a segno un colpo che, almeno in quanto ad entusiasmo, potrebbe non avere eguali in questa sessione di mercato di Serie A.
L’ex stella della nazionale francese non √® ovviamente il giocatore che in questi anni ha dominato la scena della Bundesliga: l’et√† e alcuni infortuni (nella passata stagione solo un problema ad una vertebra ed uno stiramento per un totale di 40 giorni out) sono fattori da tenere in considerazione per un giocatore che va per i 37 anni. Il blasone, tuttavia, √® una fattore da tenere in considerazione: anche sui social, la societ√† viola ha avuto un boom di follower e visualizzazioni (Su Instagram, i follower in pi√Ļ della Lazio, ad esempio, sono ben 110 mila).
Che possa essere un colpo perfettamente riuscito o un flop nessuno potr√† dirlo fino a che non sar√† lo stesso numero 7 ad indossare gli scarpini. Nella storia della Lazio, tuttavia, profili come quello del francese, over 30 dalla grande carriera in cerca di nuove sfide, non sempre sono stati in grado di rispecchiare la iniziali aspettative. Relativamente, tra colpi rimasti nei cuori dei tifosi ed altri relegati a passeggere meteore, ecco¬†i profili pi√Ļ rappresentativi della gestione Lotito.

 

MIROSLAV KLOSE¬†(33 anni)¬†– Il tedesco, in tale ottica, √® sicuramente il colpo pi√Ļ simile a quello messo a segno proprio dai viola. Il tedesco, arrivato nella stagione 2011-12, concluse la sua ultima stagione al Bayern Monaco con 20 presenze e 3 gol in Bundesliga. “√ą vecchio”¬†si diceva di lui, soprattutto sull’altra sponda del tifo capitolino.¬†Il contemporaneo arrivo di Djibril Ciss√® porta a pensare che il tedesco diverr√† un’arma in pi√Ļ da partita in corso. Niente si rivela pi√Ļ errato: in cinque stagioni di Serie A colleziona 170 presenze e 63 gol (nel 2014-2016 totalizza addirittura 40 presenze). Tra le sue perle sicuramente la rete all’esordio contro il Milan, nel 2-2 di San Siro, quella allo scadere, nel derby che interruppe una serie di 5 sconfitte, con controllo in area e piattone a battere Stekelenburg, ma anche due delle tre reti segnate all’Olimpico contro l’Inter, in particolare quella del 6 gennaio 2014 con un forte tiro al volo ad incrociare.¬†Da segnalare anche la sua cinquina storica contro il Bologna.
Durante il suo periodo biancoceleste vince anche la Coppa del Mondo con la Nazionale tedesca, realizzando il record di gol segnati nella competizione, superando il “Fenomeno” Ronaldo. Anche lui tra i protagonisti del fatidico 26 maggio 2013, oltre che della grandissima cavalcata della Lazio di Pioli, piazzatasi al terzo posto

DJIBRIL CISS√ą (30 anni) –¬†Se da una parte il bomber tedesco ha saputo¬†ritagliarsi un posto importante nella storia biancoceleste, lo stesso non pu√≤ dirsi del francese¬†ex-Liverpool e Marsiglia. Dopo due stagioni al Panathinaikos, con 89 presenze e 55 gol all’attivo, il giocatore si trasferisce a Roma con un accoglienza degna dei migliori top-player. La stampa ne √® certa, √® lui l’uomo destinato a portare in alto il club capitolino in Italia e in Europa. Proprio in Europa League Ciss√® inizia col botto: doppietta contro il Rabotincki, poi un rigore contro il Vaslui. In Serie A a San Siro come¬†Klose esordisce con un gol, fantastico e di testa. Poi pochi squilli: nel derby della Capitale del 16 ottobre 2011 soltanto il palo impedisce al francese di entrare nella storia della stracittadina romana e nei cuori dei tifosi. Impresa che invece riesce a Miro Klose, mattatore al fotofinish. Ciss√® non riuscir√† ad imporsi, mettendo a segno un altro solo gol in Coppa Italia contro il Milan. A fine stagione si trasferisce al Queens Park Rangers.

 

LUIS NANI (31 anni) – Il 31 agosto 2017, la Lazio ingaggia l’ex fenomeno del Manchester United e della Nazionale portoghese, con cui nel 2016 si √® laureato Campione d’Europa, prelevandolo dal Valencia. Un colpo che ebbe un fortissimo impatto mediatico, riscontrabile attraverso i media stranieri e i social. “S’annamo a divert√≠, Nani, Nani…” intonano i molti tifosi, entusiasti del colpo last-minute in concomitanza dell’arrivo dei due giovanissimi Pedro Neto e Bruno Jord√£o.
Con la Lazio totalizza 25 presenze e 3 gol (contro Benevento, Chievo e Udinese): i problemi principali della sua fallimentare esperienza romana sono legati agli infortuni, troppo frequenti soprattutto nella fase iniziale di stagione, e di conseguenza al mancato ambientamento.
Il giocatore pare non prendere bene le decisioni di Inzaghi che troppo spesso lo relega in panchina, nn vedendolo pronto per gli impegni dei biancocelesti, invischiati del doppio fronte “Lotta Champions-Cavalcata in Europa League”.
Tuttavia, nonostante alcune scaramucce nel corso della stagione, il giocatore lascia Roma con parole degne di un campione: “Non sono stato in grado di ambientarmi, ma consiglierei ad altri campioni di venire a giocare a Roma”. Chapeau.

 

LUCAS LEIVA (30 anni)- ¬†√ą uno dei perni della Lazio odierna. Se Lucas Biglia,¬†congedatosi dal club capitolino nell’estate del 2017 √® soltanto un ricordo sbiadito, questo lo si deve alle grandi capacit√† e carisma dimostrati dal brasiliano ex-Liverpool. Arrivato in punta di piedi, Lucas impiega soltanto pochi minuti del primo match ufficiale della stagione per far capire di che pasta √® fatto: in Supercoppa Italiana, contro la Juventus, il brasiliano giganteggia, andando anche vicino al gol dalla distanza. In due stagioni ha gi√† collezionato 86 presenze, condite da 4 gol. Un signore fuori dal campo, un guerriero quando indossa gli scarpini: essere nato il 9 gennaio per lui √® la ciliegina sulla torta di un colpo sapientemente riuscito dalla dirigenza biancoceleste.

JULIO CRUZ (35 anni) – Dopo 6 anni di Inter, con 9 trofei all’attivo, “El Jardinero” si trasferisce a Roma per concludere la sua carriera. Vince subito la Supercoppa proprio contro l’Inter di Mourinho, la squadra che di l√¨ a poco sar√† autrice dello storico Triplete. Contro il Chievo, nella seconda giornata di campionato, realizza un’importante doppietta per la vittoria in trasferta della squadra allora allenata da Davide Ballardini.
Tuttavia, alcuni problemi fisici gli impediscono di giocarsi al meglio le proprie carte, anche se riesce a rendere comunque protagonista. Anche se in minima parte, l’argentino contribuisce alla salvezza della squadra, clamorosamente invischiata nella lotta per non retrocedere. Memorabile un suo gol, in rovesciata, contro il Siena. 7 punti in classifica, decisivi per la permanenza in Serie A, li si devono proprio all’ex-interista, che si ritira dal calcio giocato al termine di quell’annata.

 

LOUIS SAHA (35 anni) –¬†A gennaio del 2013, la Lazio acquista l’ex-fuoriclasse del Manchester United, svincolatosi dal Sunderland. Con il club capitolino firma un contratto semestrale a 500mila euro. In 6 presenze di lui si ricorderanno soltanto un gol sbagliato a porta vuota contro il Catania e un coro goliardico riservato dalla Curva Nord all’ex capitano giallorosso: “√ą arrivato Saha…”.¬†

HELDER POSTIGA (32 anni) – Stesso¬†identico percorso quello del portoghese, svincolatosi dal Valencia nella sessione di mercato invernale del 2014. L’attaccante, stella del calcio e della nazionale portoghese, nei suoi 6 mesi a Roma trascorre pi√Ļ tempo in infermeria che in campo, dove riesce a totalizzare addirittura meno presenze di Saha (5, con zero reti).

 

M.B.

 

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