CONFERENZA – Andrè Anderson: “Ho testa solo per la Lazio. Dicono che gioco come Hernanes”

FORMELLO – Dopo un anno passato in prestito alla Salernitana Anderson è tornato alla Lazio per maturare e sorprendere. A seguire della conferenza stampa di Lazzari, ecco le sue parole, giunte subito dopo l’intervento iniziale del direttore sportivo Tare:

Vorrei parlare del terzo nuovo giocatore, A. Anderson, un ragazzo molto giovane seguito da me negli ultimi due anni, dal settore giovanile del Santos. Caratteristiche importanti, ricorda Hernanes per corsa e modo di giocare. Inizialmente pensavamo per lui ad un percorso simile a quello di Luiz Felipe, il percorso fatto alla Salernitana è stato pe lui utile, si è visto in ritiro e si è meritato la conferma in questa squadra. Può giocare in due o tre ruoli, è multifunzionale e ha margini importanti di miglioramento. Nei prossimi anni farà parlare di sé per quello che dara con questa maglia“.

In seguito la parola è passata ai giornalisti che, alternandosi il microfono, hanno formulato domande e curiosità al calciatore brasiliano Andrè Anderson:

Sei un del 1999, molto giovane, con quali aspettative arrivi alla Lazio?
Sono troppo felice di essere qui alla Lazio, l’anno scorso è stata una stagione difficile in una piazza difficile come Salerno, ma sono troppo contento ora e voglio fare bene qui“.

Ti rivedi in Hernanes?
È un gran giocatore, però farò il mio calcio in modo da aiutare la squadra. Sono veramente contento per le belle parole ma voglio fare mio calcio alla mia maniera“.

Pensando al Santos viene in mente Felipe Anderson, speri di fare lo stesso percorso?
Il mio primo obiettivo è aiutare la squadra, ne ho anche uno personale ma adesso farò di tutto per aiutare i compagni“.

Che ruolo avrai nei tatticismi di Inzaghi?
“Abbiamo parlato ma non specificatamente di dove giocherò. Mezzala, quinto a centrocampo, attaccante, mi basta giocare”.

Cosa ti ha spinto a passare dal Santos alla Lazio e in quale ruolo non ti vedi?
Il Santos è importante, ho imparato tanto in otto anni li, ora sono in una squadra importante anche in Europa, mi piace giocare, non c’è ruolo che non sia disposto ad accettare. Voglio esserci“.

C‘è un calciatore brasiliano che e stato in Italia che consideri un idolo?
Ronaldo, il fenomeno, un giocatore troppo forte“.

Cosa ti ha dato l’esperienza alla Salernitana?
Una stagione difficile quella passata. Mii ha comunque dato tanta fiducia e ho imparato un po’ la lingua. Mi è servito“.

Conoscevi Felipe Anderson personalmente?
Fu la prima persona con cui ho parlato quando sono arrivato, lo vidi anche giocare con il Santos ma niente di più“.

A chi pensi di assomigliare tra i giocatori brasiliani?
Non lo so, tutti dicono Hernanes ma io non saprei dirlo“.

Hai origini italiane e per quale nazionale giocheresti?
“Mio nonno era abruzzese, ma ora non penso alla nazionale, ne Italia ne Brasile, ora ho testa solo per la Lazio”.
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