Il Messaggero – Il futuro nelle mani di Strakosha

Thomas Strakosha è stato confermato come custode della porta della Lazio per il quarto anno consecutivo. Era il 2016 quando mister Inzaghi decise di puntare su di lui per sostituire Federico Marchetti. Da quel giorno due trofei messi in bacheca, la Supercoppa del 2017 contro la Juventus e la Coppa Italia del 2019 contro l’Atalanta, tante ottime prestazioni e qualche incertezza che ha fatto storcere il naso ai tifosi biancocelesti in più di un’occasione.

L’edizione odierna de Il Messaggero ripercorre le tappe che hanno portato alla crescita dell’estremo difensore albanese. In Primavera aveva colpito tutti, Tare era il primo a credere in un futuro roseo del suo connazionale. Petkovic lo aveva convocato come terzo portiere nella leggendaria finale di Coppa Italia del 2013 vinta dalla Lazio sui rivali storici della Roma. L’esperienza negativa con la Salernitana non aveva condizionato i giudizi positivi su di lui, tant’è vero che già l’anno successivo Inzaghi lo aveva schierato coraggiosamente come titolare.

Strakosha ha avuto una crescita esponenziale in questi anni, anche grazie al lavoro certosino di Adalberto Grigioni, il preparatore dei portieri dei capitolini che ne ha curato nei minimi dettagli la reattività, la posizione e la comunicazione con il reparto arretrato. Fondamentali sono stati anche i consigli di un’istituzione come Angelo Peruzzi, attuale club manager della Lazio. Il Liverpool aveva sondato il terreno per lui qualche settimana fa, ma i biancocelesti avevano sparato alto per il suo cartellino, quindi la trattativa non si è nemmeno aperta. Il contratto è in scadenza nel 2022, ma c’è la volontà da ambo le parti di rinnovare.

IL SECONDO ED IL TERZO PORTIERE.

Il trittico dei portieri laziali non cambia. A guardare le spalle a Strakosha ci saranno ancora una volta Silvio Proto, portiere esperto che lo scorso anno non ha trovato molto spazio, ma che garantisce professionalità e che non ha velleità di titolarità. Confermato come terzo Guido Guerrieri, considerato qualche anno fa come un predestinato, la cui crescita si è progressivamente fermata.

 

Follow LAZIALITA on Social
0